chapter six.

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Tornai a casa in men che non si dica, mi appoggiai alla porta ancora scossa e pian piano mi lasciai cadere sul pavimento.

"Che cosa diamine ho appena visto?" sussurrai mettendomi le mani tra i capelli.

Non volevo crederci. Non sapevo cosa fare. Dovevo denunciarlo? O farmi gli affari miei? O magari chiedergli direttamente cosa stava combinando?

L'ultima opzione la eslusi subito.

Chissà cosa avrebbe potuto farmi, se avesse scoperto che ero lì a guardarlo in quel momento. Rabbrividii, per l'ennesima volta. Quella scena continuava a passarmi davanti agli occhi senza sosta, e io stavo praticamente impazzendo e morendo di paura.

Bussarono improvvisamente alla porta e io sussultai, sentendo un tonfo al cuore. Sgranai gli occhi. Non mi mossi di un millimetro fino a quando non colpirono la porta con più forza.

E se fosse stato lui?

Mi alzai silenziosamente e mi avvicinai alla finestra per controllare. Spostai leggermente la tenda, ma non vidi nessuno. Il mio cuore si fermò per un istante, dopo di chè vidi sbucare la testa di Manu. Tirai un urlo dallo spavento, cadendo a terra sul mio fondoschiena. Mi tranquillizzai mettendomi una mano sul petto, poi andai ad aprire la porta, ancora con le gambe tremanti.

"Annie per fortuna sei qui, stavo iniziando a preoccuparmi" mi attirò subito in un abbraccio mentre sospirò.

"Già, per fortuna" chiusi gli occhi sprofondando nel suo petto, stringendolo forte. "Come mai sei qui?"

"Poco fa ho incontrato Mendes e ti stava cercando, così sono corso subito da te. Annie, quel tipo sembra sempre più pericoloso, ti prego stai attenta perchè un giorno potrò non essere presente quando avrai bisogno di aiuto. So che sei in gamba, ma lui è davvero fuori di testa"

"Come mi stava cercando?" mi staccai da lui guardandolo sconvolta e impallidendo.

Mi aveva vista anche questa volta?

"Sì, ma stai bene? Sei bianchissima" mi guardò aggrottando le sopracciglia, e poi mi prese la mano portandomi dentro casa, verso il divano.

Non sapevo cosa fare.

Manu mi aveva sempre avvertita di stargli lontano e non averci nulla a che fare, ma io non l'ho ascoltato.

Se glielo avessi detto, si sarebbe sicuramente arrabbiato, mentre se non glielo avessi detto sarei stata fottuta. E non mi avrebbe potuto aiutare, ancora.

Dovevo parlare, avevo le mani legate. Non potevo cavarmela da sola.

Mi sedetti e lo guardai.

"L'ho appena visto con le mani sporche di sangue, Manu. Sono terrificata"

Sgranò gli occhi e alzò poi un sopracciglio.

"Ne sei proprio sicura? Annie è grave quello che stai dicendo" scosse leggermente la testa incredulo. "Ti avevo detto di stargli fottutamente alla larga, non ci arrivi proprio?" aprì le braccia.

"Lo so ma sai come son fatta, ma adesso non voglio pensarci" sbuffai. "Stasera dormi qui? Per favore"

Sospirò.

"Certo Annie, non ti lascerò sola. Puoi stare tranquilla" mi abbracciò stretta, mettendo una mano tra i miei capelli. Ricambiai leggermente, e potrei giurare di aver visto un sorrisetto sulle sue labbra, ma non ci feci molto caso in quel momento.

Mi aspettava una lunga notte insonne.

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