chapter eleven.

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Erano quasi due mesi dall'ultima volta che parlai con Shawn, e per fortuna, tutto è rimasto tranquillo da allora. Niente minacce, niente insulti, niente di niente. Per tutto il tempo, rimase lontano da me e il mio migliore amico, senza neanche rivolgerci lo sguardo, il che mi è parso alquanto strano da parte sua, ma lasciai perdere. In fondo, fin quando non mi dava problemi, io stavo a posto. In ogni caso, le sue ultime parole non hanno mai smesso di ronzarmi nella testa. Cosa diamine voleva dire con "apri gli occhi"?

-

Arrivò il giorno della gita scolastica, misi la valigia davanti la porta di casa e andai a controllare per la seconda volta che tutte le finestre e le porte fossero chiuse, prima di uscire di casa. Ero sulle spine, non vedevo l'ora di andare finalmente in una delle città che più desideravo visitare: Tokyo.

[...]

Arrivata in aeroporto, rimasi in mezzo ai miei compagni di classe e non, aspettando il mio migliore amico. I minuti passavano ma lui non si presentava, così presi il cellulare e feci partire una chiamata. Aspettai qualche secondo, ma mi rispose la segreteria, il che mi sembrò molto strano, così iniziai a preoccuparmi; mentre mi dirigevo dalla professoressa, vidi da lontano Manu correre verso di noi, solo allora feci un sospiro di sollievo.

"Accidenti a te Manu, mi hai fatto spaventare. Pensavo ti fosse successo qualcosa e invece sei il solito ritardatario" sbuffai incrociando le braccia, ammonendolo anche con lo sguardo appena si avvicinò.

Si mise una mano sul petto, in direzione del cuore e riprese fiato prima di rispondere.

"Mi dispiace tesoro, ma dovresti aspettartelo ormai" ridacchiò.

"Pensavo che almeno oggi fossi puntuale, ma mi sbagliavo" mi schiaffeggiai la fronte rassegnata.

"Sisi, invece di sgridarmi come tuo solito pensa al viaggio che stiamo per fare. Non vedo l'ora di passare un po'
di tempo da solo con te" mi diede un bacio sulla guancia fuggente, prima di iniziare a seguire la folla che iniziava a imbarcarsi.

Non sapevo perchè, ma per la prima volta arrossii. Era quasi strano sentirselo dire da lui....

[...]

Dopo ore che sembravano infinite di volo, atterrammo finalmente a Tokyo. Non ero mai stata così emozionata in tutta la mia vita!

Svegliai il mio migliore amico che ancora dormiva accanto a me, scuotendolo.

"Manu!! Eccoci, guarda!!" indicai il finestrino accanto a lui, facendogli notare l'enorme aeroporto.

Si stropicciò un occhio e guardò fuori, sorridendo ancora mezzo addormentato.

"Finalmente, stavo quasi per pentirmene"

"Ah, sta' zitto"

-

Ci sistemammo tutti in hotel, ognuno nella rispettiva camera. Io ero capitata insieme a due mie compagne di classe. Erano tipe a posto, quindi non mi lamentai. La stessa cosa però non potevo dire per Manu, che sfortunatamente, gli toccò condividere la stanza con Shawn. Potevo già sentirli discutere tra di loro.

Aprii la porta e vidi in fondo al corridoio i due, che quasi si ammazzavano con gli occhi, parlare arditamente con la professoressa.

"Lei non capisce, è una questione di vita o di morte. Io con questo non ci sto" affermò Manu.

"Vuoi chiudere quella bocca? È solo una fottuta stanza, smettila di piangere e vai a sistemarti altrimenti giuro che ti lascio fuori a dormire"

Puntai gli occhi su Shawn, e feci scappare una piccola risata. Sembravano due bambini. Decisi di avvicinarmi, prendendo la mano a Manu.

"Manu, cerca di collaborare. Se cercherete di rispettarvi e parlarvi il meno possibile, andrà bene" lo accarezzai con l'intento di calmarlo. Vidi lo sguardo di entrambi cadere su di me, quasi con un'espressione sorpresa.

"Per una volta io e te andiamo d'accordo" pronunciò il ragazzo davanti a me, così io ricambiai lo sguardo, annuendo alla sua affermazione.

Era la prima volta che io e Shawn parlavamo pacificamente.

"Annie hai la minima idea di cosa potrebbe accadere con me e lui insieme nella stessa stanza?"

"Lo so, ma non puoi fare altrimenti. Forza" gli baciai la guancia, prima di lasciargli la mano e ritornare in stanza. Guardai Shawn fare lo stesso sbuffando, e quella fu l'ultima cosa che vidi prima di andare a letto e cadere tra le braccia di Morfeo.

hidden; shawn mendes Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora