Sgranai gli occhi quando cercò di prendere il mio braccio, così di istinto gli gettai in faccia il resto del caffè che avevo in mano e scappai subito verso la mia tenda, cercando in tutti i modi di non inciampare sui miei stessi piedi. Avevo il cuore che batteva a mille, stava ricominciando la stessa storia di qualche mese fa. Chissà cosa aveva in mente ora, per vendicarsi.
Lo sentii mentre mi malediceva, guardai un attimo dietro ma vidi che non cercò di seguirmi, così mi tranquillizzai un po' mentre entrai nella tenda. Respiravo affannosamente, mi misi una mano sul cuore e mi sedetti, cercando di riprendere fiato.
In quel momento, tutto ciò che riuscivo a pensare era che non sarei uscita di lì per un bel po'.
Cercai di distrarmi un po' prendendo il telefono e facendo qua e là sui social. Passò un'ora e mezza abbondante, era notte fonda, e la musica fuori era ancora assordante, quindi presumevo che gli altri fossero ancora in vena di festeggiamenti. Decisi di affacciarmi, mettendo la testa fuori dalla tenda e controllando che non ci fosse neanche l'ombra di Shawn nei paraggi. Tutto era tranquillo, così decidi di andare a vedere che fine avesse fatto Manu. Beh, non fu proprio un'idea brillante. Lo trovai poco più in là, tra gli alberi, a limonare con una tizia, che, presumevo, fosse la ragazza che gli piaceva. Ridacchiai tra me e me scuotendo la testa, così mi girai per tornare, quando mi ritrovai proprio Shawn davanti con un'espressione accigliata e seria che scrutava profondamente i miei occhi. Mi sentivo quasi nuda di fronte al suo sguardo. Mi si smorzò il respiro, quando con una mossa agile mi prese entrambi i polsi con una mano e li mise sopra la mia testa, spingendomi col corpo contro un albero. Mi lasciai sfuggire un gemito dal colpo, e lo guardai in silenzio dal basso aspettando che dicesse qualche cattiveria, come al solito. Eravamo così vicini, sentivo il suo corpo scolpito contro il mio. Quello che percepivo era un mix di emozioni. Avevo paura di lui, certo, ma prima d'ora non avevo mai provato.. tanta adrenalina e attrazione per un ragazzo come lui, così testardo, odioso, solitario e.. maledettamente bello. Nessuno mi aveva mai toccata, perciò tutte quelle "attenzioni", se così si possono chiamare, mi stavano quasi piacendo. Forse era per quello che non smettevo di interessarmi a ciò che lui nascondeva. Trovavo impossibile che non fosse mai felice.
Mi guardò negli occhi per qualche secondo, spostandoli poi su tutto il mio corpo; mi sentivo terribilmente a disagio, ma allo stesso tempo eccitata. Poi lo sentii proferire parola.
"Sei una testa di cazzo. Non ti sopporto"
Ritirai tutto ciò che pensai.
Ed ecco che era tornato il ragazzo maleducato e cattivo qual era.
Sentii la rabbia salirmi dallo stomaco, ma la soffocai facendo un respiro profondo, mordendomi il labbro inferiore.
"Potresti lasciarmi per favore? Mi stai facendo male"
Lui ignorò la mia disperata richiesta, facendo una smorfia scocciata.
"Perchè diamine fai così?" alzò leggermente il tono della voce, alla quale sussultai leggermente.
"Scusa?! Così come?!" risposi indignata alla sua domanda, guardandolo scioccata.
Strinse i denti prima di rispondere.
"Come una gatta morta! Perchè non reagisci quando ti provoco? Cosa devo fare per attirare la tua attenzione?!" sbottò.
Non potevo credere alle sue parole. Il mio cuore si fermò per qualche istante. Non mi diede neanche il tempo di rispondere che lui si allontanò bruscamente con le mani in tasca, lasciandomi cosí, senza una valida spiegazione. Arrossii violentemente rimanendo immobile sul posto, schiudendo le labbra.
Io.. gli piacevo?
O stava soltanto giocando?
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hidden; shawn mendes
Fanfictioncosa potrebbe mai nascondere di così oscuro un comune diciannovenne?
