La Fabbrica dei Dolci

264 24 6
                                        

-Ancora caffè, Signorina?

-Sí, grazie.

Il soldato-pedina versò la bevanda scura nella tazza vuota di Candy e la lasciò sola con il fratello.

La ragazza si era svegliata dopo poche ore e non sembrava aver intenzione di tornare a letto, però si sentiva molto meglio e non aveva più giramenti di testa. Diceva di essere semplicemente stanca.

Cracker inzuppò un biscotto nel suo caffellatte e la guardò di sbieco. -Sei proprio sicura di volerti fermare a fare rifornimenti? Abbiamo un sacco di scorte a bordo- disse tenendo ferma la mano a mezz'aria -E biscotti in quantità.- Sorrise beffardo e addentò la sua merenda.

-Ci basteranno fino alla prigione... E per il ritorno? Da lí all'isola degli Uomini-pesce ci vuole un'altra settimana.

Cracker aprí la bocca per dire qualcosa, ma la richiuse immediatamente, non sapendo cosa rispondere.

La sorella rise. -Non credo che a Impel Down facciano il take away.

-Sísí, prendi pure per il culo.

-Scusa, mi diverto troppo.

-Ah... È cosí che la metti?- si alzò dal suo posto e si avvicinò a Candy con un sorriso furbesco. L'altra indietreggiò con la sedia. -Vediamo se questo lo trovi divertente.

Si mise a farle il solletico e la ragazza iniziò a ridere a crepapelle, cadendo dalla sedia, mentre il fratello sopra di lei la torturava con le dita.

All'improvviso il navigatore di bordo entrò nella sala da pranzo senza bussare e rimase interdetto di fronte a quella scena.
I due si accorsero della sua presenza e si fermarono all'istante, alzandosi in fretta e furia e tossendo imbarazzati.

-Sí?- chiese Candy guardando per terra e grattandosi la nuca.

-Siamo arrivati.

I comandanti dei dolci persero all'istante l'espressione da ebeti dipinta sui loro volti, che subito fu sostituita da sorrisi raggianti.

-Bene!- la ragazza uscì dalla stanza, seguita dagli altri due.

Una volta fuori tutto il resto dell'equipaggio spalancò la bocca davanti a quello splendido panorama.
Un'enorme bolla circondava l'isola. Al suo interno, un tripudio di colori sgargianti; splendenti sotto una luce innaturale da una fonte per loro sconosciuta. Una seconda bolla, collegata alla prima, ospitava l'elegante e sfarzosa reggia del Re Nettuno.

Si sentí un "wow" generale.
Candy sorrise e ordinò di avvicinarsi all'entrata dell'isola. Dopodichè tornò ad ammirare il paesaggio.

-Credi che ci lasceranno entrare?- le chiese Cracker.

-Perchè non dovrebbero?

-Quest'isola è sotto la protezione di Barbabianca.

La ragazza si stiracchiò e gli sorrise furba. -Al momento quell'Imperatore da strapazzo non c'è. Comunque, a meno che non provochiamo guai o uccidiamo qualcuno, non penso ci siano problemi. Siamo pirati come altri che devono attraversare la Linea Rossa, d'accordo?

-Tsk... Va bene.

-Perfetto.

La Jelly Bean entrò senza problemi e attraccò al porto dell'isola. Come gli abitanti del posto videro il vessillo di Big Mom, indietreggiarono spaventati. Li indicavano neanche fossero un'attrazione turistica e correvano lontano, caricando in spalla i figli, che guardavano la nave zuccherata con la bava alla bocca.

C'erano Uomini-pesce di tante specie diverse e sirene dalle lunghe code colorate, cariche di scaglie brillanti.  Qualche guardia reale, che se ne stava andando come tutti gli altri, faceva capolino poco lontano.

One Piece // Intrusione a Impel DownLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora