Compagni

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Dopo quella che le sembrò una vita intera, aprì gli occhi. Era svenuta davanti ai suoi salvatori; inoltre faceva sempre un caldo insopportabile, ma sembrava essere all'ombra e qualcuno le stava sventolando un indumento davanti al volto per fare un po' d'aria.

-Mmmh...- mugugnò confusa. -D-dove sono?

Mise a fuoco i quattro uomini di fronte a lei e li squadrò un secondo. Sembrava fossero evasi, ma uno di loro non aveva la divisa del carcere.

-Oh! Che bello, ti sei svegliata finalmente!- esclamò quest'ultimo.

-Sciocco!- lo richiamò un altro dal grosso naso rosso. -Non darle così tanta confidenza. E se decidesse di ucciderci? Ci hai pensato?- chiese poi, in preda alla disperazione.

-Concordo. Non voglio morire- esclamò il terzo. Aveva una capigliatura a forma di tre.

-Oh, andiamo! Questa povera fanciulla stava per essere presa dalle guardie. Se potesse ucciderci, l'avrebbe fatto prima con loro- concluse il quarto. Questo era il tizio truccato che aveva visto prima di svenire, la stava tenendo leggermente sollevata e stava usando un pezzo della sua uniforme per darle sollievo. Poi si rivolse a Candy. -Come ti senti, cara?

-Meglio, grazie mille, ma questo caldo mi scioglie- rispose lei.

Il ragazzo dal cappello di paglia tirò fuori la lingua. -Come ti capisco. Anche io mi sento così.

-No- replicò la ragazza. -Io mi sciolgo. Letteralmente- alzò il braccio e dal gomito cadde una grossa goccia di gelatina.

-Visto?!? Ha mangiato un frutto del Diavolo! Moriremo tutti in preda ad atroci sofferenze e tutto perché l'abbiamo tirata fuori dai guai!- urlò il nasone. -Avremmo dovuto lasciarla lì.

Candy assottigliò gli occhi -A parte il fatto che non vi ucciderei mai, perché mi avete salvato la vita... Anche se volessi farlo, questa elevata temperatura mi sta uccidendo e sto perdendo le forze- abbassò lo sguardo, afflitta. E dire che aveva faticato tanto per arrivare fino a quel punto.

Cappello di paglia saltò sul posto -Non ti preoccupare! Appena avrò recuperato mio fratello, usciremo tutti da qui- le sorrise.

Il tipo con i capelli strani si sistemò gli occhiali e sogghignò. -Sí, ti aiuteremo noi. In ogni caso chi sei?- aggiunse poi -E perché sei qui?

-Oh, giusto!- replicò lei. -Che maleducata! Mi presento, mi chiamo Candy, Charlotte Candy, e sono qui per aiutare un mio amico a fuggire.- Poi voltò la testa verso il ragazzino sorridente -E tu sei quello che ha creato scompiglio ai livelli superiori, vero? Grazie per avermi spianato la strada.

L'altro allargò il sorriso -Esatto! Mi chiamo Rufy e sarò il futuro Re dei Pirati!

-Ah! La famosa supernova? È un piacere conoscerti.

L'altro annuí e successivamente anche gli altri si presentarono.

-Aspetta...- disse Buggy dopo qualche secondo -Charlotte?

Mr. three sbiancò -Quella famiglia Charlotte? Sei la figlia di Linlin?

Solo Rufy sembrò non capire. -Mh... Chi?

Buggy lo prese per le spalle, scuotendolo -Rufy! L'imperatrice! Questa è la figlia di uno dei quattro imperatori!

-Waaa! Davvero?- gli si illuminarono gli occhi e si girò contento verso la ragazza. -E qual è la tua taglia?

-Uhmm...- Candy esitò. Non sapeva se mentire o meno. Potevano sempre farla fuori se avessero percepito un nemico reale in lei. Però, se l'avevano salvata, voleva dire che non erano poi così cattivi. Decise di fidarsi -Ottocento milioni.

One Piece // Intrusione a Impel DownDove le storie prendono vita. Scoprilo ora