Chapter 6

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MICHAEL POV'S

Guardo sotto il letto. Niente.
Nell'armadio. Ancora niente. Di Jimmie neanche l'ombra.
Eppure l'incantesimo di rintralcio ha percepito la sua presenza proprio quì!

Mentre sto per rinunciarci e gettarmi dalla finestra, la porta di questa stanzetta, troppo viola per i miei gusti, si spalanca andando a sbattere contro la parete e facendo un gran rumore.

Mi giro di scatto guardando negli occhi la ragazza che è appena entrata ed ha gettato lo zaino sul letto. Fortunatamente solo i maghi ci possono vedere, altrimenti ora chissà cosa avrebbe pensato.

Ad un tratto la ragazza sembra guardare in mia direzione. Si ferma. Resta immobile. Smette di respirare.
Cavolo, si sente male?

Ad un certo punto cammina piano verso la scrivania, tenendo sempre lo sguardo su di me, situazione strana, no?
Con un gesto fulmineo afferra il portapenne sulla scrivania e comincia a lanciarmele una ad una contro.

《Chi sei tu? Che ci fai quì? Maniaco depravato! Và via! Sparisci!!!》 Una valangata di penne mi arriva in faccia, e mentre apro bocca per fermare quella pazza una mi finisce in gola. Mi chino leggermente cercando di tossire e battendo pugni sul mio stomaco (ancora dolorante per il salto a canguro di Charlie), ma la penna sembra essersi incastrata tra l'ugola ed una tonsilla.

《Oddio, oddio, oddio! Stai bene? No, cioè è ovvio che non stai bene, era un modo di dire, ma...》

《Puoi stare un secondo zitta e venire ad aiutarmi?》 Sbotto irritato, riuscendo finalmente a rimuovere la penna dalla mia gola a furia di tossire. La ragazza corre a prendere una sedia e si ferma avanti a me con un bicchiere d'acqua. Prima che possa prenderlo, però, un rumore di cerniere aprirsi violentemente attira l'attenzione di entrambi. Un Jimmie più rotondo di quando ricordassi esce dallo zaino sul letto, cominciando a squittire rumorosamente...

C'è qualcosa che non quadra, vero? Ed io dovrei saperlo, giusto? Posso avere un indizio? O un aiuto da casa? No, eh?!

AMBER POV'S

《Ma tu devi avere qualche problema, cos'hai contro le persone? È già la seconda volta che lanci oggetti contro qualcuno, ragazza, calmati per l'amor di Versace!》 Parla Jimmie per poi saltare giù dal letto.

《Non è stata mica colpa mia? Io sono semplicemente entrata nella mia camera ed ho visto un tipo sospetto, quindi ho pensato che fosse un maniaco. Cosa ne sapevo io che era tuo amico?》 Chiedo incrociando le braccia. In tutto questo il ragazzo/maniaco sta lì fermo e sembra non star realizzando cosa succede.

Jimmie mi ignora e corre verso il tipo con i capelli in fiamme e si arrampica per la gamba salendo fino alla spalla.

《Lì.》 Gli indica con il muso il mio zaino ed io mi ricordo di aver recuperato il libro a casa di Dylan... E che lui era vicino... Molto vicino...

《Posso?》 La voce del ragazzo mi distrae dal pensiero di distraermi dai miei pensieri. Ragionamento strano, ma efficace. Annuisco ed il ragazzo si avvia verso la mia borsa, già aperta, e tira fuori il vecchio libro per il quale ho quasi baciato Dylan.

Lui lo apre e sembra essere sorpreso che il libro sia proprio quello, dopo di chè scocca un'occhiataccia al roditore rosa sulla sua spalla e sospira. Richiude il libro e lo getta sulla scrivania con noncuranza. La mia reazione istantanea è un atroce occhiataccia, insomma, ho messo le mie labbra su quelle di Dylan per averlo!

《Senti, ovviamente non so chi sei e cosa sei, ma so che solo i maghi possono vedermi, quindi se sei una reincarnazione di Mortianna o di qualunque altro essere che voglia la distruzione del mondo magico dimmelo prima, così viaggio leggero.》 Parla scocciato. Da quello che ho capito prima Mortianna era la cattiva della situazione, ma questo ragazzo non ne è minimamente terrorizzato, come lo era Jimmie, parlandone.

E poi chi vuole andare con lui? Io sto bene così, grazie.

《So a cosa stai pensando, ma ragiona Amber, se tu fossi pericolosa? Metteresti in pericolo le vite di tutti i tuoi cari... Cioè le vita di Dylan》 Jimmie dalla spalla del ragazzo continua a parlare. Se non ricordo male, aveva detto che era strano il fatto che lo capissi e che gli altri maghi non sempre erano capaci di vederlo. Forse è anche per questo che il ragazzo lo guarda accigliato.

《Ma Jimmie, se vengo quando potrò rivederlo? So che è un pensiero egoista, ma preferisco rischiare che soffrire.》 Rispondo, facendo alzare un sopracciglio al ragazzo, che starà cercando dei collegamenti inesistenti tra la mia risposta e il suo piccolo monologo di prima.

《Anche se c'è il rischio che il tuo egoismo faccia soffrire lui?》 Jimmie è molto serio, ma è difficile prenderlo sul serio con quel muso.

《Aspetta un attimo... Sembra che tu stia parlando con lui.》 Commenta divertito il ragazzo.

《Ma io sto parlando con lui.》 Confermo. Il ragazzo prima guarda me, poi Jimmie e dopo poco scoppia a ridere in una fragorosa risata... Che finisce nonappena vede il mio sguardo serio e il mio sopracciglio alzato. Forse questo è il tipo che ha nominato Jimmie, quello che non brilla per la sua intelligenza ma è simpatico... Michael credo...

《Aspetta, tu voi farmi credere che riesci a capirlo? Oppure è lui che non vuole parlare con me?》 Ecco l'intelligenza di qui parlava Jimmie della quale Michael non brilla.

《Lascialo perdere, ci mette un po per realizzare. Quindi cosa decidi? Verrai con noi o resti qui?》 Jimmie continua a mettermi alle strette e a questo punto io non so che fare.

Dei rumori di passi pesanti si fanno largo per le scale e in un batter d'occhio affacciato alla porta, sudato ed ansimante, ci trovo il ragazzo per qui la mia scelta riaulta così difficile: Dylan.

《Non... Farmi... Correre mai più!》 Parla tra un profondo respiro e l'altro. Io guardo il ragazzo ed il topo rosa pregandoli con lo sguardo di aspettare  e torno a guardare Dylan.

Il suo sguardo, ancora una volta è tornato serio ed io ho paura che voglia discutere sull'accaduto di qualche minuto fà... Però poi indica un punto oltre di me stringendo il pugno dell'altro braccio.

《Chi è quello?》

《Chi è quello?》 Ripeto confusa, Jimmie aveva detto che solo i maghi possono vederlo.

《Chi è quello chi?》 Michael si guarda attorno alla ricerca di un quinto indesiderato. Ma proprio non ci arriva, eh?

《Quì le cose si fanno interessanti!》 Ci mancava solo il classico commento fuori luogo di Jimmie.

Solo una domanda: cosa cazzo succede quì?!

《Non co stò capendo niente!》 Urla Michael, continuando ancora a cercare questo fantomatico "quello".

A chi lo dici...

Ritardo mostruoso. ✔
C

apitolo corto. ✔
Voglia di scrivere un angolo autrice come si deve. ❌

Eh, gente, non si può avere tutto dalla vita. 😐

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