Chapter 9

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AMBER POV'S

Sbuffo tuffandomi su ciò che qui osano chiamare letto, che è una rete in ferro ricoperta da uno strato sottilissimo di materasso.

Ho passato due ore a girare per l'istituto con Dylan e Michael, il quale ci ha fatto vedere ogni bagno, aula e corridoio della scuola, con il semplice pretesto di saltare mezza giornata di lezione facendoci da balia.

Abbiamo conosciuto un professore che assomiglia vagamente a Piton, quel professore inquietante di Harry Potter, il quale ci ha guardati (o meglio mi ha guardata) come se volesse prendere un ascia e compiere qualche omicidio. Terrificante, come il mio vecchio prof di matematica.

Gli ultimi dieci minuti di tour li abbiamo spesi litigando sulle nostre postazioni a dormire: nell'ala dedicata alla squadra bianca non era disponibile alcuna camera, a parte il posto vuoto in camera di Michael, ed io onestamente non ci tengo a dormire da sola in una camera con un ragazzo che conosco da circa quattro ore. Dopo poco noi e la brutta copia di Piton, dopo un suo "Stai creando più problemi di Rebecca Horan", siamo giunti alla conclusione che Dylan dormirà con Michael ed io e Rebecca staremo nell'ala della squadra nera (ovviamente a sua insaputa).

《Okay, adesso che hai visto la tua stanza direi che è arrivato il momento di andare in mensa e farti conoscere per bene i ragazzi.》 Michael salta sul letto accanto a me, facendomi rimbalzare. Lo guardo male e mi alzo avviandomi fuori la stanza, dove Dylan è intento a fissare qualcosa fuori la finestra. Mi avvicino a lui cercando di capire cosa stesse fissando, e resto alquanto stupita nel constatare che c'è un lupo nero più grande di quelli che ci sono nella saga di Twilight. Mentre Dylan fissa il lupo, questo ricambia il suo sguardo, seduto avanti la finestra con il capo inclinato e gli occhi pieni di curiosità.

《Oh, quello è Noir. È un'anima nera, prima che arrivasse Rebecca avevamo addirittura il terrore di lui. Che poveri idioti che eravamo, è un tenerone.》 Michael si avvicina aprendo la finestra ed il lupo balza all'interno, iniziando poi a girarci intorno.

《Ciao, ciao, ciao, ciao!!!》Do uno sguardo in giro per capire da chi provenisse la voce che continua a salutare, ma oltre noi nel corridoio non c'è nessuno.

《Ciao, ciao, ciao! Come sono felice!》 Continuo a guardarmi intorno finchè il lupo scodinzolante non riappare nella mia visuale, ed in quel momento faccio uno più uno. Fermi tutti! Fatemi capire... Prima parlavo con un topo rosa ed adesso riesco a capire anche un lupo? Bene. Buon per me.

《Morde?》 Chiedo, guardando preoccupata Noir che annusa la faccia di Dylan.

《Pff, no! Lo teniamo fuori solo perchè perde troppi peli.》 Michael allunga una mano sulla testa di Noir, il quale scodinzola vacciando fuori la lingua e saltellando per il corridoio.

《Sono felice, sono felice, sono felice!》 Il lupo si getta a terra rotolandosi a destra e a sinistra, per poi rialzarsi e tornare a saltellare.

《Noir, non fare rumore! Se ti sente Saverio poi mi fa togliere i tuoi peli da terra con una pinzetta per sopracciglia.》 Sussurra poi al lupo, il quale smette di saltellare, tornando con un balzo fuori dall'istituto.

《Ciao, ciao, ciao, ciao!》 La voce del lupo si fa più debole man mano che si allontana saltellando.

Io e Dylan ci guardiamo in faccia, ormai abituati a questo genere di cose. Insomma, se passi per un portale andando a finire in un mondo parallelo dove sono tutti maghi ed i draghi volano in cielo come degli uccellini, non puoi sorprenderti di un lupo nero alto più di te che saltella felice per i corridoi della scuola, e che per di più riesci a capire solo tu, o mi sbaglio?

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