Chapter 10

28 4 0
                                        

AMBER POV'S

Il pranzo è finito tranquillamente, tra le varie occhiatacce di Rebecca (credo di non starle troppo simpatica) e le urla di Harry ogni volta che respiravo. Ho fatto amicizia con Charlie e Liam, che mi hanno spiegato più o meno come funzionano le cose in questa scuola. Il riassunto di tutto ciò che mi hanno detto: la squadra nera è la squadra figa, mentre la squadra bianca è la squadra degli sfigati.

Continuo a guardarmi intorno, dall'ultimo banco dell'aula si possono vedere benissimo tutti gli studenti con le teste chinate sui libri. Non c'è nessun professore alla cattedra, ma nonostante questo tutti gli alunni, tranne alcuni della squadra nera, sono intenti a consumare le pagine del libro a furia di voltarle. Guardo Dylan, nel banco accanto al mio, mentre curioso osserva le parole sul libro datogli da Michael, lo stesso libro che ha dato anche a me. Guardo i lineamenti del suo viso contorcersi fino a creare un espressione confusa e fargli arricciare le labbra. Sorrido nonappena, sempre con lo sguardo sul libro ed espressione confusa, si gratta il capo con la matita.

《Buongiorno, perdonate il ritardo.》 La brutta copia di Piton entra in classe gettando i libri sulla cattedra, creando un rumore che spezza violentemente il silenzio e fa sobbalzare tutti coloro intenti a leggere il libro, compreso Dylan.

《Per vostra fortuna, cari maghi incapaci, oggi non vi interrogherò.》 Annuncia, e in un attimo l'aula si riempie di sospiri di sollievo e bisbigli.

《Ma-》 Continua facendo calare dinuovo il silenzio.

《Oggi assisteremo alla prova d'ingresso dei nuovi arrivati!》 Esclama, alzando le braccia al cielo con lo stesso tono di un carnefice davanti alle sue vittime. Declutisco a vuoto per mandare giù il groppo che mi si è formato in gola e mi volto verso Dylan, trovandolo già a fissarmi.

《Bene, prima le signore.》 La brutta copia di Piton si avvicina al mio banco, mettendo con poca delicatezza una pallina rossa grande quanto una pallina rimbalzina.

《Falla levitare.》 Ordina il professore, con tono poco rassicurante ed io vado in panico. Ho gli occhi di tutta la classe puntati a dosso, e la cosa non mi mette affatto al mio agio.

Sposto la mia mano pochi centimetri soprla la pallina rossa e cerco di concentrarmi. E con concentrarmi intendo fissarla e sperare succeda qualcosa. La classe è calata in un silenzio tombale.

Dopo una ventina di secondi passati a fissare la pallina, l'alterego di Piton sbuffa e con un fare scocciato toglie l'oggetto dal banco, spostandolo su quello di Dylan.

《Falla levitare.》 Dà il mio stesso ordine a Dylan, il quale, come ho fatto io poco fa, declutisce a vuoto mandandomi un'occhiata disperata. Non trovo plausibile il fatto che in quest'intera situazione io riesca a pensare solo a quanto sia adorabile. Gli sorrido sussurrando "provaci, tanto peggio di me non puoi fare", sperando che Piton non mi abbia sentita. Le mie speranze svaniscono quando ricevo un'occhiataccia proprio da quest'ultimo.

《Allora?》 Chiede impaziente e Dylan sobbalza come una molla a scatto, mettendo una mano sopra la pallina. Differentemente dal mio tentativo, però, sotto gli occhi sorpresi miei e di Piton, la pallina si alza di qualche centimetro dal banco, cadandoci sopra dopo qualche secondo.

《Riprovaci e concentrati di più.》 Piton rimette la pallina in posizione e Dylan riprova a farla levitare, questa volta riesce a farla arrivare all'altezza del suo viso. Dylan sorride sorperso e comincia a giocarci, facendola volteggiare in aria.

《Molto bene.》 Piton afferra velocemente la pallina volteggiante mentre è ancora a mezz'aria, richiudandola in un pungno.

《Adesso, dato che ci sono nuovi arrivati, riprteremo velocemente il programma dall'inizio.》 Piton si allontana dal banco di Dylan andando alla cattedara.

Oracle || #rebeccascompetitionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora