capitolo 3

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Pov's Sarah

<<Uh ora mi devi raccontare!>> gli dico buttando a pancia in giù sul suo letto mentre lei ci era seduta con la schiena conto il muro, la sua stanza è tutta bianca con le nostre Polaroid attaccate al muro qua e là.

<<Non c'è niente da raccontare>> dice continuando ad ignorarmi mentre guarda qualcosa al telefono.

Glielo strappo dalle mani e chiudendo tutte le finestre lo spengo mettendolo sotto il letto, mi guarda come se mi volesse bruciare viva.

<<Oh finalmente sono degnata della tua attenzione>> dico scherzando sperando di vederla sorridere scrollando la testa come fa di solito ma non lo fa, rimane impassibile.

<<Ok racconta, che succede?>> gli chiedo mentre metto gli avambracci sul materasso in modo da appoggiarmici. Scivola fino a sdraiarsi e si mette un cuscino in faccia facendo un lamento, deve essere più grave di quanto sembri, scommetto che c'entra Derek.

Gli tolgo il cuscino dalla faccia mentre dico: <<Magari non soffochiamoci ora, se no poi chi glielo dice a Derek?>>. Vedo che abbassa gli occhi e deglutisce, ho fatto centro.

<<Sarebbe uguale per lui>> dice con la voce che si incrina ad un tono di tristezza.

<<Hey ciccia, dimmi pure tutte le tue paranoie>> dico accarezzandogli i capelli, bisogna mettere a proprio agio il paziente quando lo si deve far confidare, piccole cose basilari che si imparano in psicologia.

<<È che..boh..non penso ci sarà mai qualcosa, siamo troppo diversi, poi lo sappiamo entrambe, lui cambia ragazza ogni volta e non voglio essere una delle tante>> dice sbuffando.

<<Non lo dire neanche, tu non potrai mai essere una delle tante Nao, sei speciale e anche lui l'ha notato, quando ad un uomo interessa solo andare a letto con una ragazza non gli chiede della propria vita stanne certa, e se sarà così stupido da non capire l'occasione che ha significa che nemmeno l'agente più palestrato di Washington ti merita>> dico sorridendole comprensiva mentre gli accarezzo la spalla.

<<Grazie Sarah, però non è facile, quando parlo con lui mi sento come se non mi vedrà mai come una possibile compagna ma come un'allieva. Non siamo come te e il Dottor Reid, insomma siete perfetti insieme, c'è sintonia tra di voi, se solo tu volessi cadrebbe ai tuoi piedi>>

Mi metto nella sua stessa posizione accanto a lei.
<<Che ci crederai o no non voglio provarci. Insomma non mi sento pronta per una relazione, poi chissà già quanta esperienza avrà, però non voglio distrazioni, sto bene nel mio mondo di numeri e algoritmi, non voglio entrare in qualcosa a cui non esiste nessuna spiegazione scientifica>> dico sincera liberandomi di tutti i miei pensieri, mi sento come se mi fossi tolta un peso.

<<Non la devi pensare così, la vita è una Sarah, devi godertela. Di ragazzi idioti ne hai incontrati, fin troppi da quando ti conosco, non sei stanca? Spencer potrebbe essere quello giusto non pensi?>> chiede appoggiandosi di lato su un gomito in modo da guardarmi.

<<Non lo so...ma comunque non dobbiamo parlare di me, stavamo parlando di te quindi non cambiare discorso. Che vuoi fare con lui?>>

<<Non lo so..vedrò strada facendo>> dice ri-sdraiandosi.

<<Già vi vedo annunciarci che è in arrivo un altro Morgan>> dico sorridendo.

<<Ma già pensi a quello!>> dice ridendo.

<<Eh si, vi vedo bene assieme.>> dico sospirando immaginandomi Derek che fa la sorpresa a Naomi chiedendogli di sposarla, oddio stanno troppo bene assieme!

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