Capitolo 3

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-Tzuyu! Alla fine sei venuta. Forza, sedetevi qui!- sentii la voce di Sana, chiamarci da lontano.

-Si, arriviamo!- ribatté la ragazza accanto a me, sorridendo. Allora ci avvicinammo al tavolo, dove erano sedute lei e altre ragazze.

Appena Tzuyu aveva nominato Sana, subito mi era venuta in mente Mina. Quelle due, insieme a Momo, erano migliori amiche, inseparabili. Quelle rare persone che si vogliono così tanto bene da non lasciarsi mai. Sempre insieme, no?

Infatti, proprio come avevo immaginato, lei era proprio lì, seduta accanto a Sana. Di fronte alle due giapponesi vi erano altre due ragazze, che avevo già visto precedentemente ma di cui non conoscevo i nomi. Alla fine, vivendo ormai nel college, tutti i volti diventavano familiari.

Dunque, durante il tragitto verso la mensa mi dovetti preparare psicologicamente a vederla di nuovo, nonostante non avessi voluto incontrarla mai più, dopo la brutta figura che avevo fatto a lezione di danza.

Ma prepararmi non era servito a niente, dato che, quando me la ritrovai davanti, mi paralizzai lo stesso. Stava mangiando dell'insalata dal suo vassoio, ma appena si accorse della nostra presenza alzò lo sguardo.

Oddio, oddio, oddio.
I suoi occhi erano puntati verso di me. E si, anche verso Tzuyu, ma anche verso di me. Verso di me. Va bene, prepararmi psicologicamente era stato totalmente inutile.

Cercai velocemente un posto libero per sedermi, dato che le mie gambe stavano diventando sempre più deboli.
C'erano due posti liberi: uno accanto a lei e un altro accanto alla ragazza con i capelli corti.

Dovevo scegliere tra avere un attacco di cuore o stare in imbarazzo per tutto il tempo.
Nel dubbio, mi precipitai sul posto vicino all'altra ragazza, vedendo poi Tzuyu sedersi vicino a lei.

-Uhm... Benvenute!- Sana ridacchiò, sorridendo amichevolmente. Sorrisi anch'io, ma la mia attenzione era completamente rivolta verso la ragazza che le stava accanto.

-Tu devi essere un'amica di Tzuyu! Piacere, io sono Sana!- continuò, spostando il suo sguardo su di me.

-Piacere, io sono Nayeon!- esclamò una ragazza dai capelli lunghi -E mi sembra che noi due abbiamo la classe di storia in comune.- aggiunse, indicandomi. Annuii, sorridendo. Ecco dove l'avevo già vista!

-E io sono Jeongyeon, piacere! Ma non credo che abbiamo qualche corso in comune.- ridacchiò la ragazza a fianco a me, sorridendo anche lei.

Sembravano tutte davvero simpatiche. Ma io stavo aspettando con impazienza che si presentasse lei.

-Uhm... piacere, io sono Mina.-

La sua voce. La sua voce. Probabilmente sembrerò troppo sdolcinata, ma l'avrei potuta ascoltare per ore e ore. Per sempre. Senza mai stancarmi.
Finalmente avevo avuto l'onore di sentirla parlare da vicino.

Dai, controllati Chaeyoung.

Cercai di calmarmi e di non far notare la mia agitazione.
Rispetto alle altre, il suo tono di voce era un po' più freddo. Non aggiunse altro, e sorrise solo per un secondo, per poi tornare ad avere un'espressione seria.

Ero leggermente confusa. Forse non le piaceva conoscere nuove persone? Forse era in imbarazzo? Forse le stavamo antipatiche?
Oppure era semplicemente timida. E speravo vivamente che fosse così.

-Piacere di conoscervi! Io sono Tzuyu, e frequento il corso di teatro con Sana.- si presentò anche Tzuyu, rivolgendo il suo sguardo alla ragazza giapponese. Si scambiarono un sorriso, per poi voltarsi tutte verso di me.

Mancavo solo io, e l'ansia iniziò ad invadermi. Ero abbastanza timida, ma avevo sempre cercato di superare questo mio limite. Ma, con lei che mi fissava, mi era quasi impossibile aprire bocca. Alla fine, mi feci coraggio.

Non balbettare Chaeyoung, okay? Non balbettare.

-Io s-sono Chaeyoung.- riuscii a dire. Brava, davvero brava. Ero riuscita a formulare una frase di senso compiuto di tre parole. Balbettando.

Davvero? Complimenti Chaeyoung.

Lei continuava a fissarmi. Incrociai il mio sguardo con il suo.  Grande errore. Era indecifrabile, impassibile, senza alcuna emozione.

Solo allora mi ricordai dello stesso sguardo che mi aveva riservato nell'aula di danza, poco tempo prima. Dei flashback di quel momento mi invasero la mente. Mi imbarazzai ancora di più, il mio cuore stava scoppiando.

-Oh, non essere timida. Stai arrossendo!- disse Sana ridacchiando, coinvolgendo tutte le altre. Tranne lei.
Non mi ero neanche accorta di stare arrossendo!
Ridacchiai anch'io, abbassando lo sguardo.

-Forza, Chaeyoung. Raccontaci qualcosa di te!- esclamò la ragazza dai capelli corti, che adesso sapevo si chiamasse Jeongyeon.

-Uhm... in realtà... non c'è niente da dire su di...-

-Abbiamo la classe di danza classica in comune.- lei mi interruppe, parlando sempre con tono distaccato. Tutte si voltarono verso di lei, per poi girarsi di nuovo verso di me.

-Oh, fantastico! Sono l'unica che non ha una classe in comune con nessuno!- esclamò Jeongyeon, mettendo su un broncio adorabile.

-Hey! Io sto nella tua stessa classe di canto!- aggiunse Nayeon dolcemente, tirando scherzosamente la guancia dell'amica.

-Ah, evviva.- ribatté la ragazza dai capelli corti, senza emozioni e con un'espressione annoiata, facendo ridere tutte.

Ma io ero troppo concentrata a guardare lei. Aveva ripreso a mangiare, isolandosi dalla conversazione che stavano avendo le altre ragazze.

Perché si stava comportando così? Il suo tono freddo e distaccato mi aveva quasi fatto venire i brividi. Sembrava che le stessi antipatica.
Ma almeno si era ricordata di me. Molto probabilmente per la figura che avevo fatto, ma almeno si era ricordata di me.

Sospirai, iniziando a mangiare e cercando di ignorare la sensazione di tristezza che stavo provando in quel momento.

Volevo andarmene via, al più presto possibile.

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But I'm just impatiently waiting, yeah
I'm like a fool

Like A Fool || Michaeng Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora