Con le ultime note della canzone, conclusi finalmente la coreografia. Chiusi gli occhi, per poi riaprirli subito dopo, respirando profondamente. Sapevo già che non avrei ricevuto nessun complimento dalla mia insegnante.
Dall'inizio alla fine, ero stata completamente incerta sui movimenti. Questo perché, in quei giorni, non avevo avuto modo di provare la coreografia. Infatti, non entravo in quella sala di danza dal giorno in cui ero svenuta.
Avevo semplicemente deciso di saltare le lezioni. Perché? La mia mente era troppo impegnata a ricordarmi costantemente cosa fosse successo con Mina, e quindi avevo troppa vergogna per incontrarla di nuovo.
Dove era finito tutto quel coraggio di andarle a parlare, dopo i consigli di Jihyo? Non ne avevo idea. Ma avrei tanto voluto ritrovarlo, perché da sola non sarei mai riuscita a rispondere a tutte le domande che continuavano a tormentarmi.
Perché mi aveva sempre trattato freddamente? Perché quella notte mi stava cercando? Perché non poteva dirmi la verità? Perché non si ricordava quello che era successo? Perché adesso era ritornata ad ignorarmi?
Dopo quel nostro ultimo incontro in infermeria, ero ritornata ad essere invisibile per lei. Era come se non esistessi. Come se non fosse successo mai niente. Ed ero davvero stanca di questo suo comportamento.
Certo, così stanca che, invece di affrontare la situazione, avevo deciso di reggere il suo gioco, cercando di evitarla il più possibile. Questo finché Dahyun non aveva deciso di cacciarmi dalla mia camera quel pomeriggio.
'Deve venire Momo, non puoi restare qui. E poi, tu non hai lezione a quest'ora?'
Così mi ero ritrovata con la borsa di danza, fuori dalla porta della mia stanza. E non avevo avuto altra scelta, che fare un respiro profondo e recarmi verso la sala, consapevole che dopo pochi minuti avrei rivisto gli occhi della persona che stavo cercando in tutti i modi di ignorare.
-Chaeyoung...-
La mia insegnante di danza iniziò a scuotere leggermente la testa, mentre continuava ad avvicinarsi lentamente. In un attimo, tutti gli occhi dei presenti in quella stanza vennero puntati su di me, mettendomi ancora di più in soggezione.
-Io, non so come fare con te... A volte sei troppo rigida nei movimenti, altre volte sei fuori tempo. Io vedo del potenziale in te, ma è tutto inutile se non ti impegni seriamente.- continuò a guardarmi, con quel suo sguardo serio di rimprovero.
-Io n-non...- balbettai qualcosa che, sinceramente, neanche io riuscii a capire. Abbassai la testa, imbarazzata, cercando in tutti i modi di non pensare allo sguardo di Mina fisso su di me.
-Potrei aiutarla io.- sentii la sua voce rimbombare nella sala, interrompendo il silenzio che si era creato e facendo battere il mio cuore sempre più velocemente. Adesso tutti erano voltati verso Mina.
Alzai velocemente lo sguardo, incontrando il suo. Mi stava guardando, ma la sua espressione era impassibile. Non mi stava sorridendo e non sembrava neanche interessata a quello che stava dicendo.
Mi voleva aiutare? Lei? La persona di cui ero innamorata? La persona che occupava costantemente i miei pensieri? La persona che mi stava facendo letteralmente impazzire? Ma, soprattuto, la persona che aveva deciso di ignorarmi? Perché?
-Mina, sei sicura? Non sei obbligata a...- iniziò a dire la mia insegnante, ma venne subito interrotta.
-Per me non è un problema. Potremmo incontrarci qui per provare quando non abbiamo lezione, sempre se per te va bene...- disse, aspettando una mia risposta. Ma, in qualche modo, sapevo che si aspettava una risposta affermativa.
-Si, per me va bene.- mormorai, arrossendo leggermente. Mi stava ancora guardando negli occhi, e non sembrava intenzionata a distogliere lo sguardo.
-Perfetto! Allora dopo vi organizzerete meglio per decidere il giorno e l'ora.- concluse l'insegnante, sorridendo prima a me e poi a lei -Adesso, tutti in piedi, proviamo un'ultima volta!- aggiunse, battendo le mani.
Appena finì l'ora, corsi verso lo spogliatoio, intenzionata a cambiarmi e a tornare in stanza il più velocemente possibile. Ma, quando ero finalmente pronta per andarmene, sentii una mano poggiarsi sulla mia spalla delicatamente.
Appena mi voltai, Mina ritirò la sua mano. Incontrai il suo sguardo freddo e, come accadeva ogni volta, i battiti del mio cuore accelerarono.
-Allora... per te andrebbe bene incontrarci il martedì e il giovedì, dopo pranzo?- mi chiese Mina, passandosi una mano tra i capelli, aggiustandoseli.
Annuii, guardando incantata il movimento della sua mano, per poi girarmi e iniziare a camminare velocemente verso i dormitori. Non mi ero neanche accorta di non averla salutata, talmente tanta era la voglia di andarmene via.
Se prima ero confusa, adesso non sapevo minimamente cosa pensare. Era seria? Prima mi evitava, poi voleva aiutarmi? Non riuscivo davvero a capire il suo comportamento.
E poi, come potevo trascorrere un'ora intera con lei, se non riuscivo neanche a guardarla senza che il mio cuore impazzisse? Avrei sicuramente fatto qualcosa di stupido e avrei rovinato tutto. Oppure avrei avuto un attacco di cuore.
Si, questo era più probabile.
Almeno, pensando al lato positivo, avrei avuto la miglior ballerina del college come insegnante. E, forse, trascorrendo del tempo con lei avrei avuto la possibilità di conoscerla meglio e di farmi conoscere meglio. Forse sarei riuscita a diventare sua amica.
Arrivata fuori alla stanza, presi le chiavi ed entrai, lasciando la borsa nel corridoio.
Sentii dei rumori provenienti dalla camera da letto. Confusa, mi affacciai nella camera. Spalancai gli occhi alla vista di Momo e Dahyun, che si stavano baciando stese sul letto della mia compagna di stanza.
Ti prego, non di nuovo!
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Gently getting closer, closer, closer to you, yeah
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Like A Fool || Michaeng
Fanfic"Hey sono qui! Proprio dietro di te. E non ho mai avuto il coraggio di raggiungerti." ~Michaeng Fanfiction~ girlxgirl
