4. Cosa può fare un libro

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"Le coincidenze sono i lampioni che si accendono su quel viale alberato, oscuro e ombroso, che è il nostro destino."

Part 2

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

di Jane Austen

È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un'ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie. (...)

"Nessuna di loro ha niente di cui andare fiera", rispose lui; "sono tutte sciocche e ignoranti come la altre ragazze; ma Lizzy ha un po' più di acume rispetto alle sorelle."

"Mr. Bennet, come puoi offendere così le tue stesse figlie? Ti diverti a tormentarmi. Non hai nessuna compassione per i miei poveri nervi."

"Ti sbagli, mia cara. Ho un grande rispetto per i tuoi nervi. Sono miei vecchi amici. Li ho sentiti, con grande rispetto, menzionare da te almeno negli ultimi vent'anni." (...)

Mr. Bennet era un insieme talmente bizzarro di acume, animo sarcastico, riserbo e fantasia, che l'esperienza di ventitré anni non era bastata alla moglie per capirne il caratter...


Toc. Toc. Toc.

Hermione chiuse il libro, sbuffando come un bufalo irritato.

Era da tutto il giorno che cercava un momento per rilassarsi, godendosi il piacere della lettura, e ora non aveva nemmeno finito il capitolo primo che già qualcuno osava interrompere la sua sacrosanta pace.

Toc. Toc. Toc.

Hermione fece una fatica immensa a reprimere quell'urlo di esasperazione che caratterizzava i suoi momenti più tormentati.

Se è un altro dei messaggeri di Rita Skeeter, giuro che gli rompo qualche osso.

Marciò a passi pesanti fino alla porta, la faccia rossa per l'indignazione e un fiume di insulti pronti tra le labbra, inspirò profondamente e poi spalancò la porta.

E prese uno spavento - ma uno spavento- da toglierle almeno una decina di anni di vita.

Cosa sto vedendo cosa sta succedendo dove sono perché diavolo non so perché sicuramente ho le allucinazioni non è possibile non è normale non è concepibile sono prossima alla pazzia aaaargh tutto questo non può essere semplicemente non può non deve non va non si può NUH! Lui... LUI È MORTO!

- Signorina, la prego, capisco il suo shock, ma per favore... Chiuda la bocca.-

La sua voce oh dio la sua voce cacchiarola allora non è solo allucinazione visuale anche l'udito è stato compromesso oddio come farò...

- Signorina...?- La sua voce era leggermente disperata.

Quel sussurro sembrò risvegliare la donna, che fece scattare la propria mascella pendente al proprio posto.

- Lei...?!-

- Sì, sono proprio io.-

Probabilmente Severus si aspettava lacrime o sconvolgimento o una crisi di nervi, ma quello che ricevette fu solo una risata isterica.

- Sì certo, sei il mio professore, certo certo... A quanto pare la Skeeter non ha ancora finito i capelli di Snape, eh?-

La faccia dell'uomo bastò per porre una domanda muta.

Ma di che diavolo sta blaterando?

- Oh, non faccia la faccia da angioletto o da finto tonto, brutto schifoso idiota che prende ordini da una sporca megera! Non fingere più, tanto sei incapace anche a mentire.-

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