Capitolo 14

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Perché si è comportato in quel modo?Insomma sono appena arrivata,sono senza una vera famiglia,un lavoro e per di più vivo con dei ragazzi di cui non so niente. Sono troppo confusa per avere una relazione.

Da quello che ho capito,qui la cena non ha un orario fisso, e dal momento che non ho alcuna voglia di mangiare non credo che scendero.

Sono distesa e allo stesso tempo seduta sul pavimento ed attacata ancora alla porta. Rimango in questa posizione per molto tempo e questo silenzio e solitudine sono sempre stati una delle cose che amo.

Sento bussare alla porta dopo un po',spero che sia Fati. Mi alzo da terra e vado per aprirle la porta.

"Martina,sono Liam.." dice dall'altra parte. Blocco i miei movimenti e non rispondo. Aspetterò di sentire cosa ha da dirmi.

"Ti ho portato la cena.." continua. Sembra imbarazzato e questa è una cosa dolcissima.  Io non sono fatta per le cose dolci e non mi piace mostrare i miei sentimenti in questo modo,preferisco tenere tutto dentro.

"Grazie ma non ho fame" dico. Non credo di essere stata troppo dura, ma nemmeno così gentile.

"Oh Okay" sento i suoi passi allontarsi ma resto in camera. Dopo un po' decido di uscire dalla porta,anche solo per vedere se è ancora qui.

Una volta uscita,giro la testa da ogni lato del corridoio per controllare,ma non c'è fortunatamente.

Proprio quando stavo per andarmene dentro dinuovo,trovo un vassoio con del cibo dentro.

Pesce e patatine fritte,non credo che assaggero il pesce ma le patatine posso anche finirle.

Poso il vassoio sul letto e mi ci siedo davanti iniziando a mettere in bocca delle patatine. Mi accorgo di un biglietto accanto alla tazza di the caldo. Lo afferro.

*Senti,mi stavo chiedendo se vorresti venire un po' in spiaggia con me. So che è tardi ma qui tutti stanno dormendo e almeno nessuno ci chiederà spiegazioni. Cosa ne pensi? Se Vabene ci vediamo alle 23:15 qui sotto ok?

Comunque spero ti sia piaciuto il cibo :)

Liam.*

Riposo il biglietto sul vassoio e mi strofino gli occhi con le mani. Magari potrei andare,solo per un po' infondo. Anche se domani c'è scuola e se non dormo adesso,dormirò sul banco.  Non posso credere che sto prendendo davvero la cosa in considerazione.

Mi alzo dal letto e vado a prendere i vestiti di prima. Non so se è il caso di mettere i pantaloncini o no,ma dal momento che non piove più.

Mentre mi preparo,la mia mente ripete le parole di quel bigliettino.

'So che è tardi ma qui tutti stanno dormendo'. Una volta arrivata a questa frase ricordo che Fati non c'è, e sta dormendo perciò è con qualcuno. Non voglio immaginare chi.

Lascio i capelli un po' disordinati e il trucco spalmato,spero che non si avvicici un'altra volta. Non perché non mi piace come ragazzo,ma perché non voglio problemi per adesso.

Prendo la chiavi e le metto nella tasca della felpa,il cellulare lo lascio qui sotto carica.

Prendo le scarpe in mano e scendo quasi in punta di piedi per non rischiare di incontrare nessuno.

Una volta arrivata di sotto trovo Liam davanti alla porta. Indossa una maglietta bianca e dei pantaloncini che arrivano alle ginocchia di un colore sul nero,ma non ne sono certa,dato che non vedo bene per l'assenza di luce. Appena si accorge della mia presenza un sorriso si fa spazio sul suo volto. Posso dire che è sorpreso, tanto quanto lo sono io,di essere venuta.

"Sei venuta." dice sorridendomi ancora. Il suo sorriso è così bello,ma ha qualcosa che lo rende vuoto,quasi buio. Sembra che non sorride da molto tempo e riesco a capirlo dai suoi occhi lucidi.

"Si." mi limito a rispondere.

Apre la porta, mi fa spazio per uscire e  ci incamminiamo verso la spiaggia. Dopo 10 minuti di silenzio imbarazzante,prendo un respiro e decido di parlare.

"Allora dimmi di te" diciamo contemporaneamente.  Sento le mie guancia accaldarsi e abbasso lo sguardo in  modo che non mi veda. Non sono mai stata così per un ragazzo,la maggior parte delle volte sono io quella che parla di più,si fa avanti e devo ammettere che sono anche sempre io quella a chiudere una relazione.  E la cosa è sempre andata bene,fino ad ora.

"Parla tu prima" dice. A me non piace molto parlare di me perciò li do la precedenza.

"Beh magari potremmo presentarci dato che non abbiamo ancora avuto modo di farlo. Sono Liam Payne."dice porgendomi la mano. Siamo arrivati sulla spiaggia e mi tolgo un'altra volta le scarpe. Amo sentire la sabbia tra i miei piedi.

"Sono Martina Leonardi." dico in risposta. Li chiedo scusa se la prima volta non mi sono presentata per bene e li stringo la mano.

Mi fissa un po' prima di iniziare a conversare e la cosa mi mette un po' a disagio.

Arriviamo accanto al mare e mentre camminiamo lui mi parla un po' della sua vita. Per adesso so che ha i genitori separati e che ha sempre vissuto solo con la madre,è in questa casa perché vuole imparare ad essere più autonomo,è figlio unico,frequentera' il corso di psicologia,li piace ballare ed ama le mele. Devo dire che per quel poco che so di lui abbiamo davvero molte cose in comune.

"Ora tocca a te" dice continuando a camminare. Proprio nel momento in cui stavo per iniziare il cielo inizia a tuonare e pian piano rincomincia a diluviare.

La pioggia è sempre più forte e il vento sta aumentando facendomi rabbrividire.

Sento Liam afferrarmi la mano ed iniziare a correre. Li lancio qualche parolaccia e sono sicura che mi abbia sentito.

Sono felice che la pioggia abbia interrotto il mio racconto ma non lo sono affatto per essere in  questa situazione.

"Salta su!" urla voltandosi di spalle.

"Che cosa?!!" urlo in risposta.

Non mi lascia nemmeno il tempo di obbiettare che mi ritrovo sulle sue spalle a testa in giù.  Mi sento così stupida in questo momento. Urlo un po' per farmi scendere ma dal momento che lui continua a correre mi arrendo. Dopo un paii di minuti arriviamo sotto una specie di pontile.

"Ecco,qui dovremmo essere al riparo" dice facendomu scendere. Perfetto,è lunedì sera,è mezzanotte,sono fuori con un ragazzo quasi sconosciuto e domani devo andare a scuola. Non dovevo accettare di venire con lui.

"Mi dispiace di averti presa in quel modo,ma non avevo scelta. Sei più lenta di una lumaca!" continua facendomi ridere. Io mi sistemo i vestiti stropicciati per via della corsa e il trucco sbavato.

Vengo colta di sorpresa quando le mie mani vengono bloccate sopra la mia testa e mi ritrovo attaccata al muro.

Voglio dirli di lasciarmi,o almeno chiederli che cosa stesse facendo,ma le parole non mi escono dalla bocca. Il mii respiro è cosi forte che sono sicura lo possa sentire anche lui.

Mi guarda attentamente prima di posare le sue labbra sulle mie. Sento uno strano calore e le sue labbra sono così morbide che ci resterei attaccata a vita.

Io resto immobile senza dire nulla quando si allontana.

Sento cose tipo "Scusami,non so che mi è preso" o " davvero mi dispiace un sacco" ma mi limito a guardarlo in modo minaccioso. Sa perfettamente che non volevo che mi baciasse.

Ancora in silenzio corro via da lui,lasciandolo li sotto. Non so perché lo sto facendo,so solo che non riuscirò a stare ancora un minuto accanto a lui e se vorrà delle spiegazioni,beh, gliele darò domani,quando ci avrò pensato per bene.

Stay With Me -One DirectionLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora