CAPITOLO 19

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Hermes stava di nuovo volando nei pressi di Sparta, aveva due compiti riportare Pathos nell'Olimpo dove sarebbe stato messo in punizione da Zeus e fare da guida ai due re spartani, per aiutarli a finire le tredici fatiche in un limite di sei mesi, per evitare che si perdessero.

Sta di fatto che il compito più arduo era quello di convincere con le buone o con le cattive il giovane dio, sapeva di essere molto più debole del piccolo ma doveva farsi rispettare.

Ma infondo capiva anche Pathos, anche lui tempo prima era stato innamorato di un umano.

"Ciao piccolo Pathos è ora di tornare a casa,Zeus si potrebbe arrabbiare." disse gentile il maggiore tra le due divinità. Pathos e Hermes in quattro anni sono diventati molto amici, migliori  amici.

"Non posso stare ancora con Lotos e Carin?"aveva chiesto con il suo labbruccio ruba cuori del tipo Cupido levate proprio.
Infatti Hermes non riusciva proprio a resistere al labbruccio triste del suo migliore amico.
"Okay,tanto quello che verrà sgridato per il ritardo sarò io"rispose arrendevole il maggiore. Aveva reso il suo migliore amico meno preoccupato di quello che era poco prima., era fiero di se stesso.

Il pomeriggio arrivò in pochissimo tempo, Lotos e Carin erano pronti per partire e Pathos aveva i lacrimoni perché non voleva separarsi dai suoi due amori.

All'Oimpo...

Erano passati pochissimi giorni dall'ultima volta che era stato nella sua camera sull'Olimpo, Zeus non gli permetteva di vi ere da solo come potevano fare Ade e Poseidone, e questo lo faceva arrabbiare ogni tanto.

"Perché io non posso vivere da solo?"chiese infatti Pathos.
"Verità o bugia?"chiese, straziato dal troppo chiacchiericcio il re degli dei, stanco dopo una giornataccia.

"Verità!"
"Perché sono invidioso, tu hai poteri che neanche ti immagini, e vorresti condividerli con due umani, ma non puoi neanche vivere da solo senza il mio permesso,sei forte ma allo stesso tempo debole. Hai bisogno di qualcuno che ti protegga, ma te la caveresti benissimo anche da solo. Sono invidioso, non sono mai stato come te, siamo diversi e uguali allo stesso tempo, tu dei tutto ciò che io non sono mai riuscito ad essere."e con queste parole Zeus esce dalla sala del trono, lasciando Pathos in un mare di confusione e altri sentimenti mai provati prima.

the Pathos' power Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora