L'Alcalde aveva sentito il bisogno di parlare a Don Alejandro "Non avevo idea che fosse vostro figlio" aveva detto con voce incerta "Nemmeno io" aveva risposto lui "ma so che ne avete salvato uno dei miei figli, e non lo dimenticherò", "Neanche io" aveva aggiunto Diego.
De Soto si era limitato ad informarli che doveva parlare con urgenza a padre Benitez e si era allontanato sotto i loro sguardi quasi attoniti.
Diego si concesse di sperare, sperare che qualcosa potesse davvero cambiare, ma come affrontare suo padre e Victoria, il patibolo lo spaventava meno delle loro reazioni ad anni di bugie, non aveva indossato solo la maschera di Zorro ma aveva celato il vero Diego dietro ad una maschera invisibile e ora rischiava di dover pagare un prezzo molto alto: l'odio, il rifiuto, il disprezzo...
Poteva scappare dai soldati ma non dalla sua paura più grande: perdere suo padre e Victoria...
Come poteva sperare nel loro perdono dopo aver recitato una parte negandosi al loro sguardo, precludendo ad entrambi di vederlo per ciò che era veramente e concedendo solo l'ombra del suo vero io.Proprio la voce di lei lo riscosse dai suoi pensieri "Ho sentito cosa é accaduto, sono molto dispiaciuta"
Diego era a disagio, il braccio gli doleva e sperava che nessuno avesse notato la sua ferita, ma lo sguardo interrogativo di Victoria era sufficiente per palesare che la sua speranza era vana... si sentiva confuso e non era solo tensione, sentiva che c'era altro...si era accorto di essere visibilmente più accaldato degli altri, il respiro più pesante... non poteva essere solo il duello con Risendo.
Raccolse le sue forze per partecipare alla conversazione tra suo padre e Victoria, Alejandro era esasperato per aver ritrovato un figlio e averlo perso nello stesso momento.
"Gilberto é stato allevato nell'odio, volevo conoscerlo come fratello, non come nemico" era riuscito a dire Diego, non sapendo dove posare lo sguardo mentre parlava. "Forse se avesse avuto una educazione diversa sareste stato fiero di lui..." aveva provato a rincuorarlo Victoria, ma a Diego non bastava...
Aveva ancora il sangue di Risendo sulle mani, misto al suo e per la prima volta sentiva il bisogno di gettare tutte le sue maschere, svelare che era lui il fantomatico eroe mascherato, prendere la sua amata tra le braccia e baciarla come il caro vecchio noioso Diego non avrebbe mai osato fare, essere lodato da suo Padre, ecco di cosa aveva bisogno e per farlo doveva rischiare, anche se nemmeno lui sapeva più dove finiva Zorro e dove iniziava Diego.
"E va bene vendiamo cara la pelle" si disse mentre il silenzio diventava pesante... lo ruppe raccogliendo le forze e il fiato iniziando incerto "c'è una cosa che voglio fare da parecchio tempo e questo adesso mi sembra il momento più giusto, il più opportuno..." vide la sorpresa negli occhi degli altri e quando si rivolse al suo giovane aiutante "Felipe, se me lo permetti" vide la paura sul suo volto, ma l'alcalde non era lì, né c'erano soldati "Io...." le parole mancavano, lo sguardo di Victoria era sempre più interrogativo, Alejandro sorrideva ad incoraggiarlo, come se per la prima volta vedesse oltre la maschera "Io voglio..." dio il fiato gli mancava e forse non era solo ansia, il caldo stava diventando insopportabile, come il dolore al braccio, che pur stava tenendo immobile.
Insomma, aveva deciso di buttarsi no? "Io voglio.... io voglio.... adottare legalmente Felipe così farà parte della famiglia" aveva concluso con un sorriso forzato. Non ci era riuscito a dire la verità, forse suo padre non sbagliava, dopotutto Diego De La Vega era effettivamente un codardo...
Felipe aveva tirato un sospiro di sollievo, Victoria e suo padre erano entusiasti della notizia e lui era ancora una volta intrappolato in quella recita che aveva creato e che non riusciva a chiudere.
Il suo sorriso era palesemente finto.... "Diego..." l'espressione sul volto di Don Alejandro gli disse che non era ancora finita, che dopotutto forse era proprio quello il giorno in cui scegliere se essere biasimato per la sua indolenza o per la sua ipocrisia.
Quando sentì il seguito, ne ebbe la certezza, il momento era arrivato. "Devo risolvere un quesito al quale mi sforzo di rispondere"
"Padre, é da qualche tempo che avevo intenzione di dirti una cosa che ci riguarda. Felipe, Victoria se volete scusarci un momento"
"Andiamo" disse Alejandro allontanandosi dagli altri e precedendo il figlio.
Victoria continuava a guardare Diego stranita, non stava bene, era chiaro... non le era sfuggito lo sforzo che l'uomo aveva fatto per proferire solo poche parole, non era da lui e non capiva se il problema fisse lo shock o se c'era altro.
Cosa stava succedendo? Diego era... diverso...
Victoria si aspettava una spiegazione da Felipe, ma il ragazzo si limitò a fare spallucce.
Intanto Diego aveva posato un braccio sulla spalla del padre, quasi a cercare sostegno, mentre questi gli esponeva il suo dubbio "Ecco il quesito: quando Gilberto stava per spararti ha detto che uccidendo te uccideva anche.... e purtroppo per lui non ha mai finito la frase... Cosa voleva dire Diego?"
Diego si era allontanato dal padre quasi ne avesse timore e ne aveva...
Si passò una mano sulla fronte, il braccio gli pulsava, probabilmente la polvere aveva infettato la ferita e la sua mente non era lucida, proprio in quel momento... dannazione!
Victoria aveva sentito la domanda... nonostante la distanza. Si sentiva messa da parte come in poche altre occasioni, le fece male, più che mai... sentiva il bisogno di stare vicino a Diego non sapeva se per dare sollievo a sé stessa o all'amico.
Aveva avuto paura, paura di quello che avrebbe potuto succedergli quel giorno, lo aveva visto dolorante e si era resa conto di averlo dato per scontato...
La preoccupazione per Diego aveva spazzato via l'incertezza sulla sorte di Zorro, lui riusciva sempre a scamparla, ma Diego?
La priorità adesso era lui...
"Felipe, cosa sta succedendo?"
Il ragazzo scosse la testa allargando le braccia.
Victoria era esasperata "Vuoi farmi credere che non ne sai niente? Era davvero la tua adozione la rivelazione che voleva fare prima?" Lo guardò inquisitrice e lui trattenne il respiro.
"E va bene, come vuoi, vieni ti preparo una limonata"
Se Felipe non voleva parlare lo avrebbe scoperto da sola a costo di interrogare Diego o Alejandro.
Si avviò a passo spedito verso la Taverna.
Felipe provò a fermarla, dovevano passare a fianco dei De la Vega e lei non doveva sentire la risposta, non finché Diego non avesse deciso di rivelarsi a lei.
Anche Felipe si era accorto che c'era qualcosa di anomalo in Diego... era visibilmente accaldato...
"Padre ecco...." lo sentirono rispondere mentre continuava ad asciugarsi la fronte
"Diego cosa voleva dire Gilberto, cosa volevi dirmi tu?" Lo incalzò "Insomma sii uomo per una volta!" Si lasciò sfuggire e se ne pentì immediatamente vedendo la sofferenza sul volto del figlio.
Per Diego fu come un pugno in pieno viso, il colpo di grazia alla sua condizione fisica già precaria, la vista gli si annebbiò mentre arretrava barcollando, sentiva le forze venir meno
"Dios, non adesso" pensò Diego
"Felipe!" Victoria scosse il giovane troppo occupato a cercare di rallentare il passo della donna per proteggere il segreto di Diego per accorgersi di quello che stava accadendo.
"Felipe, corri, Diego sta male, non si regge in piedi!"
Si precipitarono verso di lui, Alejandro non aveva ancora realizzato la situazione, credeva che la reazione di Diego fosse solo un moto d'orgoglio alle sue parole, ma ben presto si rese conto che c'era altro.
Lo vide crollare in ginocchio, una mano sulla fronte l'altra a terra per sorreggersi con il braccio non ferito.
"Diego!" gridarono all'unisono Victoria e Alejandro
Felipe era già al suo fianco, gesticolava per chiedere quali sintomi avesse, Diego con gli occhi accennò al braccio e fece il segno per 'esplosione'."Hijo" disse Alejandro con occhi preoccupati, la curiosità gli aveva fatto dimenticare che suo figlio era mentalmente provato, ora ebbe il sospetto che fosse ferito in modo più serio di quanto avesse creduto "Vieni entriamo nella taverna... parleremo dopo" disse premuroso, per le domande ci sarebbe stato tempo.
"Padre...io..." iniziò l'uomo, ancora incerto sulle gambe
"Dopo Diego, dopo..." rispose il padre.
Victoria cercò di aiutare Alejandro e Felipe a sorreggerlo e toccò inavvertitamente il braccio ferito.
Sentí i muscoli di lui irrigidirsi e si accorse che aveva represso un grido di dolore.
Lo vide mordersi le labbra, stava peggio di quanto lei pensasse e non voleva mostrarlo.
Victoria si guardò la mano, vide che era sporca di sangue...il sangue di Diego. La sua camicia era sporca ma non lacerata.
Possibile che si fosse cambiato dopo la disgrazia?
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Il prezzo della verità
Fiksi PenggemarVi ricordate dello Zorro degli anni 90? Quello interpretato da Duncan Regehr, quello di Family Channel? È una delle mie serie preferite e così ho pensato di provare a tirare le fila di una storia rimasta aperta... Per chi non si è accontentato di un...