Capitolo 15

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Capitolo 15:

Due mesi dopo

La mamma sta molto meglio, ed è già tornata a lavoro. La "gang" è ancora forte, Ashton ha iniziato a frequentarsi con Cristen, che è stata accettata subito dal gruppo.

Bailey e Logan sono... Sempre le stesse Bailey e Logan, cercando di mettere le meni su ogni ragazzo carino che incontrano.

Calum è cotto di una ragazza, ma si rifiuta di dirci chi è.

E secondo le ragazze, io e Michael siamo la miglior 'flirt-ship' che abbiano mai visto.

No, io e Michael non stiamo ancora insieme.

Oggi sono uscito prima da scuola per un altro appuntamento medico, e come sempre, è tutto okay.

«Possiamo andare a mangiare?» chiedo a mamma, mentre siamo in macchina.

«Okay, scegli cosa» ridacchia.

«Sorprendimi» rido, e lei alza gli occhi al cielo.

«Dici sempre così Luke»

«Perché il cibo è cibo, lo amo tutto allo stesso modo mamma»

«Bene, che pizza sia»

Urlo, felice come un bambino, e lei ridacchia, accendendo la radio.

Mentre mamma parcheggia nel parcheggio della pizzeria, il mio telefono vibra, segno ch'è arrivato un messaggio.

«È il tuo ragazzo?»

«Mamma, non ho un ragazzo» gemo, senza preoccuparmi di controllare il telefono.

«Beh, dovresti uscire con Michael»

«Quante volte hai intenzione di dirlo ancora?»

«Fino a che non accadrà»mi bacia la guancia, poi entrambi usciamo dalla macchina.

***

Alla fine, era Michael ad avermi scritto, chiedendomi se mi andasse di uscire dopo scuola.

Ovviamente gli ho risposto di sì, e quando ho chiesto anche a mia mamma non si è fatta problemi ad acconsentire.

Quindi, ho aspettato con ansia il giorno dopo.

***

La scuola è finita, e quindici minuti dopo, quando gli altri stanno ancora andando a casa, io e Michael siamo già da me.

Lui sembra desideroso di qualcosa e, soprattuto, sembra molto più attraente del solito.

I suoi capelli lilla sono schiacciati dal beanie, la sua frangia è in disordine, per mostrare il suo nuovo piercing al sopracciglio. E sta indossando la sua solita canottiera dei Green Day e un paio di skinny janes neri.

Siamo seduti sul mio letto da ormai circa un'ora, parlando e ascoltando l'album ''Save Rock And Roll'' dei Fall Out Boy.

«Dovresti suonare qualcosa con la chitarra» dice, spostando lo zaino.

«Tipo cosa?»prendo l chitarra.

«Mh. Non so»

«Beh scegli qualcosa»

«Mhhh.» ridacchia, spengendo la musica. «Remembering Sunday»

«Dio, vuoi farmi piangere?»

«Ci sto provando»

«Fottiti, Clifford»

«Ti piacerebbe Hemmings»

Ignoro il suo infantile commento, ed inizio a suonare. Gli occhi di Michael si illuminano, come se fosse un bambino.

"He woke up from dreaming and put on his shoes
Started making his way past 2 in the morning
He hasn't been sober for days

Leaning now into the breeze
Remembering Sunday, he falls to his knees
They had breakfast together
But two eggs don't last
Like the feeling of what he needs

Now this place seems familiar to him
She pulled on his hand with a devilish grin
She led him upstairs, she led him upstairs
Left him dying to get in

Forgive me, I'm trying to find
My calling, I'm calling at night
I don't mean to be a bother,
But have you seen this girl?
She's been running through my dreams
And it's driving me crazy, it seems
I'm going to ask her to marry me"

Smetto di suonare, mi bagno il labbro con la lingua e alzo lo sguardo verso Michael.

«Continua a suonare!»

«No.» sospiro. «Perché ora non suoni te qualcosa?»

«Luke, sai che non suono da quando è morto mio padra» abbassa lo sguardo, i capelli gli cadono sugli occhi.

«Possiamo cambiare» sposto la chitarra dalle mie gambe e la porgo a lui, che l'afferra subito. «Prova e basta Mikey.» Appoggio la mano sul suo ginocchio. «So che ami suonare la chitarra, e voglio che tu faccia qualcosa che ti renda felice»

Sospira, e senza dire niente inizia a suonare. Rimane concentrato sulla chitarra, cercando di ricordare alcune cose.

«No, cazzo. Ho sbagliato» sospira, appoggiando lo strumento.

«No, stavi andando bene»

Rimette la chitarra al suo posto, e fa ripartire la musica.

Si sdraia, e io faccio lo stesso, con la schiena rivolta verso di lui.

«Davvero?»

«Davvero. E potrei anche aiutarti, così poi ti sentirai abbastanza a tuo agio da poter suonare più a lungo.»

«Grazie» sento il suo braccio circondarmi, e la sua testa che si appoggia alla mia spalla.

Rimaniamo così per un po', ad ascoltare la musica, poi parte una canzone familiare.

Fall for you

Quella che Michael aveva cantato durante il viaggio di ritorno dall'ospedale.

«Luke?»

«Hmm.»

«Devo chiederti una cosa»

«Oh?» lo guardo.

«Vuoi- um» i suoi occhi rifiutano di incontrare i miei «Vuoi essere il mio-»

«Sì» dico veloce, sapendo cosa volesse chiedermi.

«Grazie a dio» sorride, il sorriso più bello che abbia mai fatto fino ad ora.

«Aspetta, pensavi che avrei detto no?»

«Sì-No... Non lo so!»

numb;; muke [italian translation]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora