PROLOGO.
Vivo a Jacksonville da quando ero bambina , è sempre stata una città silenziosa per me , vivo nel classico quartiere con i recinti dipinti di bianco e il viale curato .
Da quel che si dice il vicinato è cordiale , le donne di qui sono le classiche casalinghe che si vedono nella sitcom Desperate Housewives , quelle che appena vedono il nuovo arrivato , corrono per dare il benvenuto nel quartiere con in mano già una crostata o un cesto con qualcosa da mangiare come se stessero vicino ai fornelli per tutta la giornata . La cosa buffa è che l'hanno fatto anche con me , quando dopo aver trascolato , mi sono trasferita qui con mamma e loro , come se sapessero del nostro arrivo , già erano lì sul marciapiede a guardarci con qualcosa di buono tra le mani .
Ma il loro è solo un modo per non far capire che in realtà sono delle pettegole.
Come tutti i giorni, tutti gli attimi , mene stò seduta sul davanzale della finestra con la faccia verso fuori e sento il rumore delle macchine , il cinguettio degli uccelli che si fermano sui rami dell'albero a me di fronte . La dolce brezza del vento mi passa fresca tra i capelli color pece , scende e si posa sulle spalle nude riscaldate dai pochi raggi del sole di un tramonto troppo scuro , le foglie vengono scosse dal vento e le mie narici si inebriano dellodore dei primi fiori spuntati .
Oggi c'è tanta pace .
La mia pace viene interrotta dal suono del campanello non faccio in tempo a scendere che mia madre mi dice che era solo il postino , e mi chiede di tornare in camera . Non che io mene vada in giro , non esco mai , mene sto seduta sul letto a ascoltare la musica o a leggere un libro . Quelli sono il mio mondo , mi portano lontano e mi danno la possibilità di sognare , sono una grande sognatrice , mi piacerebbe vedere il mondo camminare tra i campi verdi e colorati dai fiori venuti a fare capolino dall'arrivo della primavera . Sento la voce di mia madre che mi chiama per la cena , e scendo a mangiare , come sempre appena finisco la cena silenziosa risalgo in camera e mi ci chiudo dentro io e lei viviamo da sole in casa dopo la morte di papà è diventata ancora più fredda. Così io per compiacerla faccio tutto quello che mi dice , mi dice di mangiare ?mangio , mi dice di dormire ? dormo , mi dice di non uscire ?non esco .
Mi sento come una bambola di porcellana rinchiusa nella casa delle bambole .
E' così , lei , mi ha rinchiusa nella sua gabbia dorata che tanto si ostina di chimare casa , certo non mi manca nulla , ma la cosa più importante non ce l'ho.
Io sono Skyler , ho 17 anni e vivo qui da quando avevo 6 anni . Non ho amici , non ne ho mai avuti , non uscivo di casa , non parlavo con nessuno , tutto questo mi andava bene finchè un giorno ...
* ME
CIAO A TUTTI QUESTA E' LA MIA PRIMA STORIA
SPERO POSSA PIACERVI . LASCIATE UNA STELLA E UN COMMENTO UN BACIO.
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