Quanti orrori vidi
E quanti errori testimoniai
Quante volte tappai i miei timpani
Al bestiale urlo della Baionetta,
ansimando e colpendo il Vento,
unica presenza nelle vicinanze.
Pianti e bestemmie facevano da contraltare al melodioso canto dei passeri in volo verso il Sole delle sette.
É giunta l'ora di salire sui nostri banchi ed invocare il capitano chiamato Libertà.
Colui che non compie passi non ascolta il rumore delle sue catene e il mondo, di questi tempi, giace paralizzato con la schiena contro il muro del pianto.
