Osservo le nuvole
Increspature bianche
Lungo il telaio celeste
Osservo gli alberi
E i raccolti
Ascoltandone preghiere
E lamenti
Il rumore dei rami
Danzanti
Nei quattro venti
Osservo il terreno
E lo calpesto
Colgo erbacce
E fiori di campo
Ponendoli in un cesto
Osservo gli uccelli
E ne ascolto il canto
Caldo e soave
Di tanto in tanto
Osservo cervi e caprioli
Attenti conoscitori
Dei boschi
E i loro corridoi
Osservo la terra
La volta celeste
E le sue sfumature
La pioggia, la grandine
E le loro torture
Osservo me stesso,
Apolide e vagabondo
Seduto in mezzo alla magia
Che caratterizza il mondo
