Mi siedo al Sole,
inebriandomi del calore di Luglio.
Volgo uno sguardo al firmamento,
così benevolo e maledetto,
onesto e truffatore,
e noto un imponente corvo
volteggiare tra le nuvole,
incurante della direzione.
Oh, dolce corvo,
melensa creatura maledetta,
sei così simile a me, in fondo.
Volteggi e volteggi,
sparisci per poi riapparire,
perchè i più hanno paura di te?
Oh, dolce corvo,
scendi un attimo quaggiù
e portami con te,
caricami sulle tue nere ed imponenti ali.
Oh, dolce corvo,
spero che, un giorno,
anche io come te
possa seguire la mia strada
e possa costruire la scala per il cielo,
percorrendone ogni gradino.
Oh, dolce corvo,
nell'acqua sporca di una pozzanghera
vedo il tuo riflesso e,
a fatica, lo distinguo dal mio.
