Ci fu un minuto di silenzio e poi a Mike venne un'idea.
<<seguitemi! >>
I tre ragazzi iniziarono a correre e giunsero al cancello sul retro che era chiuso come previsto.
<<Mike è chiuso... >>
<<Passeremo sopra, venite. >> Mike iniziò ad arrampicarsi sulle sbarre di ferro del cancello, arrivò in cima e guardò in basso.
Dustin lo guardava fermo mentre Lucas lo aiutava <<Se cadi da lì ti ammazzi. >>
<<No... Il peggio che posso fare è rompermi qualcosa. >>
<<sta attento >>
Mike fu agile e passò dall'altra parte velocemente. Poi si voltò e guardò gli amici attraverso le sbarre. <<Avanti muovetevi. >>
I due rimasero fermi e Dustin disse <<Mike noi non veniamo >>
<<Cosa?>>
<<Capiscici Mike... Una cosa come questa ci rovinerebbe l'intero curriculum scolastico, io per lo meno non ci tengo a farmi arrestare... >>
<<OH non dire cazzate, non ci arresteranno... >>
Dustin e Lucas non si mossero e Mike aspettò qualche secondo poi rinunciò.
<<Va bene vado da solo, vi salvo le chiappette ma da voi non me lo aspettavo di certo, mi avete deluso. >>
Il ragazzo iniziò a correre. Mentre gli amici lo guardavano andar via.
Oh Michael Wheeler era nei guai... Era veramente nei casini e lui lo sapeva anche se in teoria nessuno avrebbe potuto accusarlo di nulla visto che lui non eveva mosso dito contro Ross. Come aveva detto lui "lo aveva solo guardato" e così avrebbero detto tutti quelli presenti a mensa. Ma comunque sia Mike era stato totalmente stupido, perché era scappato da scuola quando sarebbe dovuto rimanere per la punizione pomeridiana . Se fosse rimasto a scuola nessuno gli avrebbe fatto nulla e lui non si sarebbe messo nei guai.
Aveva solo agito d'istinto e la sua mente l'aveva tradito.
A quel punto, mentre stava correndo all'impazzata per una strada secondaria vicino alla scuola Mike si rese conto dell'enorme cazzata che aveva appena fatto, era scappato come un cretino perché aveva avuto paura delle conseguenze, quella paura tremenda che ti prende dentro all'improvviso e ti fa agire senza pensare,come se il cervello volesse fuggire via dalla realtà e allora per quei fatali cinque minuti non ti fa capire più nulla facendo subentrare l'istinto che prende decisioni a caso.
Mike arrestò la sua corsa, era tutto sudato nonostante la bassa temperatura settembrina. Si guardò alle spalle, la scuola non si vedeva ormai più.
"A quest'ora la scuola avrà già chiamato di sicuro mia madre... Non posso certo tornare a casa" pensò con disperazione.
Mike Wheeler era ufficialmente un fuggitivo, o per lo meno lui si vedeva così in quel momento, un delinquente ricercato senza via di scampo che presto avrebbero trovato e sbattuto in carcere.
Naturalmente la sua mente aveva ingigantito il problema facendolo sembrare più grande di quello che in realtà era.
Intanto a casa della nonna di Will, El provava a recuperare i suoi poteri in qualche modo. Aveva posato un bicchiere di vetro sul tavolo davanti a lei e cercava invano di spostarlo con la mente. Mentre si stava concentrando arrivò in cucina Will con una tazza di tè, si appoggiò con la schiena al muro e si mise a guardarla senza parlare.
El provó ancora poi rinunciò e si girò verso di lui.
Will sorrise poi venne avanti e si mise a sedere davanti alla sorella.
La guardò negli occhi <<Ancora non tornano? >>
<<Credo che non torneranno mai più. >>
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Stranger Things 4
FanficSe avete visto la terza stagione di stranger things in 9 ore e ora vi sentite alquanto in colpa perché senza nuovi episodi di ST la vostra vita non ha senso e sentite un enorme vuoto nella vostra anima, allora dovreste leggere questa storia. E se ve...
