[Spazio autrice: se non vi si aggiorna l'altro capitolo commentate, grazie. ]
L'autunno arrivò senza preavviso...
Erano passati molti giorni dal l'addio di Marco e Ale.
Entrambi soffrivano.
Marco si sentiva perso. Ale era distrutta.
Ale era tornata a Lecce, a casa sua.
Aveva bisogno di riprendersi un po... era semplicemente distrutta dall'immagine di Marco, l'uomo che aveva stravolto la sua vita in maniera strapositiva in poco tempo... lo stesso uomo, aveva stravolto il suo cuore.
In una maniera crudele, era arrabbiata con se stessa perché lei nonostante tutto amava terribilmente quel coglione.
Non poteva... non riusciva a togliersi l'odore di lui addosso. Non riusciva a dimenticare i suoi occhi pieni di vita. Non riusciva, non riusciva a dimenticarsi di lui.
Il suo viso era fradicio di lacrime.
I suoi occhioni verdi erano stanchi e rossi.
Ormai era lì ferma immobile da giorni.
Marco era ubriaco quasi sempre. Era stravolto voleva morire. La vita senza Ale non era vita.
Aveva lasciato tutto e tutti ed era tornato in una casetta a Viterbo.
Mamma Nadia preoccupata andava spesso dal figlio, ma ogni volta stava peggio;
Ubriaco in lacrime con una chitarra senza mangiare.
I tentativi di Nadia erano inutili ... sapeva che se Marco avrebbe continuato così non sarebbe sopravvissuto.
Marco si faceva schifo da solo tant'è che aveva tolto tutti gli specchi... puzzava di alcol... e dentro di se sapeva che c'era solo una donna che poteva salvarlo...Ale.
La musica aiutava sia Ale che Marco.
Ma il dolore stava consumando anche quella salvezza.
[ scusate se è un po corto. Comunque commentate] ( in più vi ricordo un'altra mia storia, "la fragile Hope")
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L'altra, inaspettata, metà di me.
FanfictionA volte succede... così per caso. Un amore da vivere da costruire.. sofferto ma senza non sarebbe più vita. cosa accadrà? se una scritta riesce a farti vivere la scena stessa, allora continua.