Finally together.

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"BENTORNATE Ms!"

Urlarono i ragazzi della Magcon nel soggiorno dell'appartamento.

Non ci potevo credere, non ero psicologicamente preparata a rivedere tutti i miei amici insieme. Carter, Tay, Matt, i Jack, Mahogany, Aaron, Hayes, Shawn.. Tutti lì.

Mi misi le mani sulla faccia, incredula di ciò che stesse accadendo. Quando una persona arrivò e me le levò dal viso.

"Matt!" Dissi alzando lo sguardo e abbracciandolo. Anche lui si era alzato dall'ultima volta che l'avevo visto, ma per il resto era sempre lo stesso: due teneri occhi castani e un ciuffo biondo in testa.

"Mia, eccoti qua! Cosa hai fatto hai capelli? Ahahah belle punte!" Mi disse, alludendo alle mie punte azzurre acceso sui capelli castano scuro.

"Avevo voglia di cambiare!" Risposi sorridendo.

Improvvisamente Carter mi spuntò da dietro urlando, facendomi perdere dieci anni di vita. Lo fissai con stupore e urlai "CARTAH DONT DO DAAAT!". L'intera stanza scoppiò a ridere.

Finì di salutare i maschi e poi io e Mali venimmo travolte da una ragazza dalla chioma rossa e riccia.

"Lox, così non ci fai respirare!" Mormorò Malika, cercando di non soffocare. Mahogany lasciò la presa e ci riabbracciò.

"Ci sei mancata, terza M." Continuò Mali.

"Anche voi, italiane!"

Dopo di che ci parlò del suo anno e del suo lavoro da dj che si era esteso per diversi locali a LA, poi andò a mettere a posto la sua attrezzatura e fece partire un po' di musica.

Arrivarono le 6 senza che c'è ne accorgessimo.

Shawn si alzò improvvisamente dal divano e guardandosi intorno con la mano tra i capelli prese la chitarra che era appoggiata alla porta e si sedette per terra. Iniziò a suonare canzoni di ogni tipo e genere, da Free Falling di John Meyer a una versione acustica di Wild Life dei Jack, che alzandosi improvvisarono un vero e proprio show.

Era bellissimo vederli esibirsi di nuovo.

Sentivo come se non fossero davvero passati undici mesi, come se fossi sempre rimasta lì con tutti loro.
Li osservavo ad uno ad uno e non riuscivo a smettere di sorridere. Nonostante il tempo, i nostri rapporti erano rimasti sempre uguali, saldi.

Era difficile credere di essere davvero lì. Eppure c'ero, ed era tutto reale.

"Ragazzi vi va se rimanete a mangiare una pizza con noi?" Propose d'un tratto Nash.

Tutti accettarono volentieri, ordinammo 15 diverse pizze e cenammo prendendo una fetta di ognuna.

Alle 9 circa i ragazzi ci lasciarono, poiché vedendo le nostre facce stremate non volevano tenerci ancora sveglie dopo il lungo viaggio. Salutammo tutti e non appena la casa si svuotò io e Malika ci buttammo sul divano.

Ci alzammo subito però quando ci accorgemmo di aver chiamato solo una volta in tutta la giornata i nostri genitori e ci spaventammo quando trovammo 16 chiamate perse. Recuperai il cellulare che avevo posato sul tavolo.

"Mamma!... Sisi tutto benissimo... Scusami hai ragione...No! È che non prendeva bene!" Cam scoppiò a ridere.

"Zitto scemo!...Nono, non dicevo a te! Mamma ti devo lasciare... Si anche io, ti voglio bene.. Si.. Ciao, baci." Chiusi la chiamata.

"Sempre a rompermi le palle eh tu!" Scoppiai a ridere tirando un pugno sulla spalla di Cameron.

"È il mio hobby preferito!" Affermò con entusiasmo.

Whenever you laugh. | in pausa |Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora