Capitolo Undici

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Driiin Driiin

Spengo questa dannata sveglia e mi alzo.

Vado in bagno dove faccio una doccia rilassante, mi trucco e mi sistemo i capelli, poi ritorno in camera dove, sulla sedia della scrivania, sono già disposto gli indumenti che devo indossare.

Un paio di leggings neri e la felpa della Thrasher di Jaden.

Mi infilo la felpa e e mi metto le Nike, poi apro la porta e scendo in cucina dove Jad sta bevendo di malumore il suo latte.

Non do il buongiorno a nessuno, visto che non è assolutamente un buon giorno dopo la "notiziona" di ieri.

Sono felice che lei sia al lavoro, se la vedessi probabilmente scoppierei come una bomba piena di rabbia e frustrazione.

Dopo aver fatto una modesta colazione prendo lo zaino e mi dirigo a scuola senza aspettare Jaden.

Nessuno dei due ha voglia di parlare con l'altro.

Arrivo davanti al cancello dove Avani e Taylor mi stanno aspettando ridendo e scherzando, le guardo sorridere, anche io fino a ieri ero così, ma ora...sono totalmente il contrario.

Mi incammino verso di loro e le abbraccio debolmente.

-che succede?- mi domanda Taylor preoccupata sotto gli occhi angosciati di Avani che mi scruta come se mi volesse leggere dentro.

-nulla, entriamo forza- dico indicando la porta e incamminandomi, avrei voluto dirglielo subito ma non credo che sia il momento.

Entro in classe e poso lo zaino per terra, mi siedo e incomincio a ripassare matematica, sicuramente quella mi fa recuperare la verifica.

Poco dopo entra la prof, noi ci alziamo in piedi per salutarla e poi ci accomodiamo sulle sedie.

Di fianco a me Taylor e Avani mi scrutano sempre più curiosamente.

Cerco di non guardarle negli occhi per non scoppiare a piangere.

Ogni volta che ripenso ai nostri momenti felici, alle nostre risate, alle nostre cazzate mi viene il magone.

Reprimo questi pensieri e mi dirigo verso la cattedra della prof che mi sorride falsamente -si?- mi domanda -vorrei recuperare la verifica- chiedo cortesemente e lei annuisce porgendomi un foglio.

Io mi metto in fondo all'aula e faccio la verifica.

È come se avessi dimenticato tutto, non ricordo più nulla, è come se un buco nero avesse risucchiato tutte le mie conoscenze e tutti i miei momenti felici.

Faccio la verifica di matematica un po' a caso.
Lo ammetto.

Finita l'ora di matematica abbiamo 2 ore di storia, 1 di inglese e 1 di fisica.

[...]

Durante le 3 ore sono stata parecchio distratta, tanto che i prof mi hanno richiamato minimo 5 volte.

Oggi a scuola no ho ancora visto Payton, forse sta male? oppure non aveva semplicemente voglia di venire a scuola.

Torno a casa e mi fiondo subito in camera chiudendomici dentro.

Sento bussare -avanti- dico e poso il libro che stavo leggendo mentre Jaden entra.

Chiude la porta e si siede sul fondo del letto.

-anche io non voglio andarmene- dice sospirando -lo so- dico e gli sorrido debolmente -ma mamma avrà un nuovo lavoro, gli daranno più soldi, se lo merita dopo tutto quello che ha sacrificato- dice lui.

Io sospiro e riprendo a leggere, in effetti ha ragione, mamma ha sacrificato tutto per noi e io gli sto voltando le spalle.

Ora mi sento in colpa, grazie Jaden.

[...]

Alle 5 chiamo Payton -ehi- mi risponde -oggi a scuola non ti ho visto- dico e lui ride divertito -si scusa, non avevo voglia- dice e il sorrido -come immaginavo- dico divertita.

Parliamo per un po' fino a quando mi addormento ancora in chiamata.

[...]

Manca solo una settimana al trasloco.
Mi sento ogni giorno più triste, ogni giorno più frustrata, oggi giorno è più brutto di quello prima.

Oggi è sabato, ciò significa niente scuola e niente preoccupazioni.

Mi alzo alle 11.

Payton è nel mio letto.

-ehi- dico con voce assonnata -mm buongiorno- dice lui abbracciandomi ancora con gli occhi chiusi -cosa ci fai qui?- domando e lui sorride sempre a occhi chiusi -stanotte mi mancavi, e allora sono venuta a trovarti- dice aprendo finalmente gli occhi così che io possa ammirarli.

-ma come sapevi..?- domando ma lui mi interrompe -le chiavi sono sotto al tappeto, le ho rimesse al loro posto- dice per poi affondare il viso nei miei capelli di fuoco.

Io rimango basita ma rido.

Ci alziamo e facciamo colazione, Jaden si alza alle 13 passate e ci trova sul divano a guardare la tv.

-ciao amico- lo saluta Payton con una pacca sulla schiena -manca solo una settimana- dice Jaden facendomi ricordare del trasferimento.

[...]

Passiamo la giornata a fare...beh...niente in realtà.

Abbiamo mangiato, guardato la tv, mangiato e..se non l'ho ancora detto...mangiato.

Non credo che potrò passare altre giornate così belle in Texas.

È il mio pensiero fisso, solo il Texas, mi compre perfino nei sogni.

Non riesco a levarmi dalla testa il fatto che non rivedrò mai più i miei amici, che siamo a migliaia e migliaia di km di distanza.

Mi sento uno schifo totale.

𝒀𝒐𝒖 𝑨𝒓𝒆 𝑴𝒚 𝑯𝒂𝒍𝒇 // 𝑷𝒂𝒚𝒕𝒐𝒏 𝑴𝒐𝒐𝒓𝒎𝒆𝒊𝒆𝒓Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora