Inghiottiti dal pavimento della casetta pan di zenzero scivolarono nell'enorme tubo per un lunghissimo tratto; per un po' dritti in verticale, poi obliquamente in un sali scendi a onde (le grida evocavano le montagne russe del Luna Park), per finire in una vertiginosa spirale che li scaraventò, in tre o più capriole, sopra un terreno umido e pieno di foglie morte.
–Ohi!- Ahi!- Ahia!- Che male!- Altri lividi si aggiunsero alla collezione. Alberto e Diego, grazie al rafforzamento muscolare e all'agilità maturati con il parkour, poterono ben controllare le evoluzioni, a cui tutti furono sottoposti loro malgrado, e ritrovarsi tranquillamente in piedi; Federico invece si ritrovò schiacciato, schiena a terra, dal corpo di Samantha (ma ne fu ben lieto); Filippo e Valerio, dopo aver sbattuto le loro teste l'una con l'altra, (col giusto imbarazzo di entrambi) si rinvennero abbracciati; infine Jessica, Bianca e Marta, a gambe all'aria, sembravano improvvisare un balletto di nuoto sincronizzato (Marta si preoccupò subito del suo sottogonna arrossendo per la vergogna).
-Fico! Non sapessi di essere in un posto sconosciuto e misterioso, mi sarei anche divertita!- commentò Jessica, dandosi un'aggiustatina ai vestiti e ai capelli. – Cielo, se mi vedessi allo specchio adesso penso che sverrei per l'orrore; me ne posso far giusto un'idea guardando voi, così malconci sembrate appena usciti dalla centrifuga di una lavatrice!
-Non hai tutti i torti. – si unì Marta, guardandosi nello specchio del cellulare appena recuperato dal grazioso zainetto di paillette nero con le orecchie, da gatto, rosa.
-Che aria appiccicosa c'è qui!- si lamentò Bianca- sembra di essere entrati in una serra.
-Che strano chiasso, poi, non vi pare?- osservò Samantha- non è come la musica in discoteca, non è come il rombo delle Harley-Davidson tuttavia..
-Lo credo bene, questi sono i suoni della natura: sono gli uccellini, i pappagalli..
-Lassù ce ne sono due! Che belli, sembrano un arcobaleno.- gridò Marta affascinata dai coloratissimi ara che, impegnati nella pulizia del piumaggio, dispiegavano alternativamente le ali o si contorcevano per raggiungere la loro coda aperta per lo scopo a ventaglio; ma quando le scimmie si misero a farfugliare sui rami di un albero appena dietro di lei, non sapeva più dove guardare.
La foresta aveva tanto da mostrare e tuffando i loro sguardi nell'immensità di quel verde alla scoperta della fauna locale, si sorpresero di trovare molte delle piante da appartamento che, fuori dai vasi in cui l'avevano sempre viste confinate, si presentavano ora nella loro più totale bellezza e rigogliosa libertà. Dalle più alte, palme, ficus elastica e felci arboree si passava alle lunghe foglie del banano, a quelle palmate del filodendro e, lasciate le felci arbustive, si scopriva il morbido muschio tappezzante le radici e i tronchi degli alberi.
-I tucani! No via, sembra di essere dentro un documentario. –E un attimo dopo l'allegria di Jessica si trasformò in rabbia - Accidenti a quel tunnel infinito che ci ha fatto precipitare a rotta di collo! Sicuramente è per via di quel volo che ho perso la borsetta girotondo. Mer**! avrei potuto postare dei fantastici selfie, e adesso? I miei followers mi avrebbero super invidiato.. Ah! Questa è iella nera!- Chiuse gli occhi e si colpì la fronte con la mano aperta- e come se non bastasse, anche le sigarette sono andate!
- A che ti servono le sigarette qui?- commentò Filippo- Siamo ben lontani dalla mondanità, questa.. è la natura, non una discoteca!
-Sì, ma la sigaretta.. avrebbe calmato... questi nervi!- replicò stizzita e oltremodo agitata.
Bianca stava rufolando nella sua affezionatissima Betty Boop, che per tante volte aveva difeso durante gli sballottamenti, ma quando tirò fuori il cellulare si accorse che era rotto. -Mi dispiace Jessica, il mio non funziona più.
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Le Dimore del Cuore
FantasíaDove abita il cuore? Ogni cuore ha la sua precisa residenza; nasce e risiede lì fino a quando qualcosa di significativo non interviene. Sicuramente ci sono stimoli esterni che hanno il potere di spostarlo in altre dimore, ma là vorrà sempre tornare...
