Mio fratello è morto, morto da 19 pugnalate inferte da Francesco. Il mio Francesco.
Lorenzo è andato a Palazzo della Signoria, Clarice e mia madre hanno tentato di convincermi a tornare a casa, ma io non volevo sentire ragioni.
Voglio vedere cosa accadrà a Francesco, voglio provare a salvarlo, farei qualsiasi cosa per lui. Nonostante lui abbia ucciso mio fratello, Giuliano. Lui non se lo meritava e questo è certo, ma io voglio credere che Francesco abbia agito perché incantato dalle parole di suo zio Jacopo.
Quell'uomo ha sempre cercato di portarlo dalla sua parte, di riempire la sua mente di menzogne e allontanarlo dalla buona strada.
È lui la causa della rovina di Francesco, delle sue azioni, dei suoi pensieri.
Corro verso la piazza, vedo una folla, e al centro mio fratello che grida, fa sentire la sua voce, vuole rivendicare Giuliano.
"Mio fratello..." dice ma poi si blocca, abbassa la testa scosso
"Mio fratello è morto" continua alzando il capo
Mi faccio avanti, e mi posiziono proprio di fronte a Lorenzo.
"Lorenzo" esordisco
"Sai bene, che Francesco Pazzi subiva la presenza di quell'uomo, quell'uomo malvagio e privo di integrità che lui chiama zio!" esclamo puntandogli il mio indice tremante
"Jacopo Pazzi è il vero artefice di questa congiura, lui ha ucciso nostro fratello!" urlo, la mia voce è rotta, le mie iridi colme di lacrime
"Sorella, non dimenticare il tuo cognome! Tu sei una Medici, e loro, i nostri nemici, i Pazzi, hanno ucciso nostro fratello, Giuliano!" esclama, vedo la rabbia nei suoi occhi.
La rabbia, il dolore di aver perso l'unico fratello che aveva, la persona a cui era legato di più, con cui aveva passato la sua intera infanzia. Giuliano e Lorenzo non erano solo fratelli, erano di più, erano migliori amici, si confidavano tutto, erano l'uno la spalla dell'altro.
"So cosa stai cercando di fare, stai tentando di salvare il tuo amante, ma questo non lo aiuterà! Tutto ciò che ha fatto, lo ha fatto consapevolmente, e non sotto l'influenza di Jacopo. Questo non è stato solo un attentato contro la mia famiglia, ma contro Dio!" esclama Lorenzo, stringe i pugni
C-come fa a sapere di me e Francesco?
"Traditrice!" grida un uomo, mi giro a guardarlo, lui prende una pietra dal suo carro e me la scaglia contro, generando una reazione in tutti gli altri, che lo imitano.
"Lei è una Pazzi!" grida un altro
"L'ha ucciso lei Giuliano de' Medici!" sento
"Infame!" gridano
"Fermi! Fermi!" grida mio fratello, la folla mette a terra la pietra e lo guarda in attesa di altre parole
"Non rispondiamo alla violenza con la violenza" si avvicina a me e cinge le mie spalle con un suo braccio
"Caterina de' Medici, mia sorella, non ha ucciso Giuliano. Lei era la persona che teneva di più a mio fratello, che gli assomigliava di più, erano sempre insieme quei due, e sempre d'accordo perfino! Quando mia sorella è stata aggredita Giuliano è stato il primo a setacciare la città per trovare il responsabile! E so che mio fratello non vorrebbe questo. Sono sicuro, che guardando questa scena, avrebbe tirato fuori la spada... e avrebbe sfidato ogni singolo uomo che abbia lanciato la pietra"
"I veri responsabili sono dentro quel palazzo, in attesa di un'udienza" dice indicando il Palazzo della Signoria alle sue spalle. Si gira e acclamato dalla folla raggiunge i responsabili della congiura.
Lo guardo avvicinarsi al Palazzo, con le lacrime agli occhi, i pugni stretti lungo i suoi fianchi e la mascella serrata.
Entra dentro, e l'ansia sale, non so quale sarà il destino di Francesco, cosa gli succederà, se sopravviverà.
La gente intorno a me, parla, sussurra, ipotizza, e l'unica cosa in comune fra tutti è la morte dei responsabili. Rimango ferma, immobile, in attesa di un annuncio da parte di mio fratello, mi tremano le gambe, mi suda la fronte, il mio sguardo è fisso, glaciale.
Per alcuni minuti tutto rimane immutato, la gente si chiede che cosa stia accadendo dentro quel palazzo e che cosa ha intenzione di fare mio fratello, ma ad un certo punto dei corpi attaccati a delle funi vengono appesi fuori dalle finestre, e ne riconosco uno in particolare. Francesco, il mio Francesco, è stato impiccato per ordine di mio fratello.
"Nooo!" urlo con tutta la voce che ho in corpo, le mie ginocchia non reggono più e si gettano sul pavimento, disperate come la mia anima sola. Un dolore immenso e lacerante si fa strada nel mio petto, non avevo mai provato nulla del genere. Lacrime salate rigano il mio viso in fretta, una dietro l'altra, e non sembra avere fine.
Il corpo di Francesco è ancora appeso lì, davanti agli occhi di tutti, privo di vita, i suoi occhi sono chiusi e la sua carnagione è già più chiara.
Non potrò più perdermi nelle sue iridi color pece, non potrò più assaporare le sue labbra rosee, non potrò più accarezzare i suoi riccioli scuri sempre scompigliati.
Ti amo Francesco Pazzi. Il mio cuore è tuo, e di nessun altro, per sempre.
Spazio autrice:
salve a tutti!
ne è passato di tempo e mi scuso per l'attesa.
questo capitolo e il precedente non sono stati modificati.
li ho scritti quando avevo solo 15 anni e al momento questa storia mi piaceva, ma adesso da persona matura sono consapevole che l'amore non è questo.
per fortuna sono riuscita anche a migliorare la mia scrittura, quindi se dovessi mai pubblicare altre fanfiction dateci un'occhiata!
con questo spero che questa storia vi sia piaciuta
love, CR
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𝕄𝕪 𝕙𝕖𝕒𝕣𝕥 𝕚𝕤 𝕪𝕠𝕦𝕣𝕤 | 𝕀 𝕄𝕖𝕕𝕚𝕔𝕚
FanfictionCaterina de Medici, sorella gemella di Lorenzo de Medici, vive la sua vita di piaceri non badando alle sue responsabilità e alla sua famiglia esigente. Non bada ai commenti della gente, aspira alla libertà, ma chi è veramente libero? C'è chi è succu...
