Il sole, entrando dalla finestra, con i suoi raggi illuminò tutta la mia stanza, svegliandomi. Era un sole particolarmente forte per quel mese e per l'ora, dato che voltandomi a guardare la sveglia sul comodino, mi accorsi che erano appena le sette.
Jaemin dormiva ancora, con i capelli spettinati, accanto a me, avvolto fino al collo dalle coperte.
Mi alzai e chiusi una persiana della finestra, per evitare che il sole lo disturbasse. Uscii dalla stanza e andai in bagno a rinfrescarmi, per poi andare in cucina, dove trovai mia madre a fare colazione.
Lei, vedendomi già in piedi a quell'ora, mi rivolse la sua attenzione sorpresa.
"Buongiorno" mi disse
"Buongiorno..." Mormorai ancora assonnato
"Come mai già in piedi?" Domandò guardandomi
"Mi ha svegliato il sole" risposi, prendendo il latte dal frigo e la tazza dallo scaffale lì accanto.
"E Jaemin?"
"Dorme ancora" mi sedetti al tavolo, difronte a lei.
"Ah, va bene" tornò a contemplare la sua colazione, per poi rivolgersi nuovamente a me.
"Oggi è lunedì" mi riferì
"Ah, devo andare a scuola! È vero... Non ci avevo pensato..."
"Ma Jaemin viene nella tua stessa scuola?" Mi chiese
"No, lui frequenta una scuola privata"
"Ah davvero?"
"Sì..." Mormorai, riflettendo sul da farsi di oggi
"Se vuoi, puoi restare a casa oggi, così resti con Jaemin" mi disse lei, attirando la mia attenzione
"Ah sì? Grazie mamma!" Le risposi felice.
Per oggi avevo risolto, ma per il resto della settimana come avremmo fatto?
Come avremmo risolto questo problema?
E sua madre sarebbe stata d'accordo se lui fosse venuto a vivere da me?
Lei neanche mi conosceva, mi aveva visto solo una volta e anche per poco tempo.
Dovevo assolutamente parlargli, e cercare delle soluzioni a questi problemi.
Ho deciso.
Appena si alzerà, gli parlerò e cercheremo insieme il modo giusto per risolvere questi problemi.
Ma adesso che Jae si è ripreso i suoi soldi, rubandoli, una volta che i suoi se ne sarebbero accorti, cosa avrebbero fatto? Perché se ne accorgeranno sicuramente... Ma quanti ne abbiamo presi? Non li ho contati, ma erano tantissimi!
Dovrò dirlo alla mamma dei soldi e dei problemi di Jae?
E lei come potrebbe prenderla?
Ero completamente immerso nella mia mente a riflettere quando mia madre, alzandosi dal tavolo con le stoviglie che aveva sporcato facendo colazione, mi disse:
"Vado a farmi una doccia e poi vado giù, in negozio, prima di aprire perché devo finire di sistemare alcune cose" mi avvisò
"Va bene, io fisco qui... E poi non so cosa farò mentre aspetto che Jae si alzi..." Le dissi, ancora viaggiando tra i mei pensieri
"Va bene amore" mi disse avvicinandosi a me, per poi lasciarmi un bacio a stampo sulla guancia
"Allora se prima di uscire non ti vedo, ci vediamo più tardi, per l'ora di pranzo" mi sorrise e mi accarezzò i capelli
"Va bene mamma, a dopo" le sorrisi, e lei uscì dalla stanza.
Mi appoggiai allo schienale della sedia sbuffando, ancora perso nei miei pensieri
E se Jaemin mi avesse mentito?
Ma perché avrebbe dovuto?
E se in realtà quei soldi non sono davvero suoi?
Mi sta nascondendo qualcosa?
Perché dovrebbe?
Beh... Effettivamente ci conosciamo da poco...
Mentre continuavo a tartassarmi con domande su domande, entrò in cucina Jaemin
"Buongiorno!" Mi guardò e mi sorrise.
Il suo sorriso... non riesco a pensare a lui come una cattiva persona, è impossibile...
Forse mi nasconde qualcosa o forse sono solo io paranoico...
Ma non ci riesco... A resistere a quel sorriso...
"Ehi Jeno... Tutto bene?" Preoccupato dal mio fissarlo in silenzio, mi sorrise dolcemente
"Ah... Sì! Buongiorno Jae" gli sorrisi
Mi alzai e presi una tazza e altro latte e cereali per lui
"Siediti Jae" gli dissi calmo
"Ah grazie Jeno... Ma sei sicuro di star bene?" Mi chiese piano
"Sì, tranquillo. Sono solo un po' assonnato" gli sorrisi
"Va bene, grazie" mi rispose, mentre gli davo quello che avevo preso per lui, posandolo sul tavolo.
"Jae" attirai la sua attenzione dopo pochi minuti di silenzio
"Sì, dimmi"
"Oggi volevo parlarti... Di tante cose... Cose importanti, diciamo"
"Oh, va bene"
"Però vorrei che tu fossi sincero con me" dissi fermo
"Certo Jeno, sarò sincero con te, tranquillo"
"Va bene, grazie Jaemin"
Per il resto del tempo passato a fare colazione, non parlammo più.
Eravamo immersi nel nostro silenzio, in cui si sentivano chiaramente i dubbi e le domande su tutta questa faccenda, che aveva cambiato radicalmente le nostre vite, da un giorno all'altro.
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.Quando Piove. ~JaeNo~ -Ita-
FanfictionDove Jeno odia la pioggia, ma per Jaemin inizia ad amarla. Lee Jeno+Na Jaemin. NCT Dream. Boyxboy.