Slim guida la mia moto da far paura.
Non l'aveva mai guidata prima d'ora, di solito quelle poche volte che ci è salita sopra c'ero io alla guida.
Mi sta portando al centro più o meno vicino al Colosseo, e non posso far a meno di chiedermi dove voglia andare oppure dove debba andare..Si ferma dopo una mezz'oretta davanti un plesso di palazzi con, appunto, la vista sul Colosseo.
<<Slim, cosa ci devi fare qua?!>> le chiedo togliendomi il casco.
<<Devo vedere alcune cose.>> mi risponde lei intenta ad osservare attentamente il palazzo rossastro davanti a noi.
<<Signorina Lolea, che piacere vederla!!>> una nonnetta sui quarant'anni sbuca fuori dalla porta principale dell'edificio davanti a noi è stringe cordialmente la mano di Slim.
<<È un piacere anche per me, Ginevra.>> le risponde la bionda con altrettanto entusiasmo.
<<E lei è?!>> chiede la cosiddetta Ginevra riferendosi a me.
<<Sono Harry.>> le rispondo stringendole la mano.
<<È un piacere conoscerla, Harry.>>
<<Vogliamo entrare?!>> chiede Ottavia, senza darmi il tempo di rispondere, e la quarantenne acconsente facendoci strada per entrare nel palazzo.
Il palazzo ha tre piani e noi dopo una marea di scale ci fermiamo proprio al terzo.
<<Allora, Signorina Lolea, questo plesso è composto di un appartamento ad ogni piano. Ogni appartamento è dotato di due balconi, ma questo possiede anche un terrazzo grande esattamente quanto il doppio dell'insieme dei due balconi accostanti. Ci sono tre camere da letto, due bagni, una cucina ed una sala multifunzionale, precedentemente usata come sala lavanderia, ma la si può utilizzare in tutti i modi possibili.>>
Ginevra ci informa sull'appartamento e mentre Slim studia minuziosamente l'appartamento, controllando ogni piccolo dettaglio in cerca di qualche cosa che non le piaccia, io sgrano gli occhi non capendo assolutamente niente di ciò che sta succedendo.
<<Cosa ci facciamo qui, Slim?! Cerchi casa per caso?!>> le chiedo fermandola per un attimo dal seguire la donna dai capelli mossi e rossi per tutta la casa.
<<No scemo, ti pare?!>>
<<Mi pare si, stiamo visitando un'appartamento a cui tu sembri particolarmente interessata!!>> continuo un po' spazientito.
<<Harry, sto solo cercando una casa per mia zia!>> mi rassicura lei accarezzandomi la guancia, per poi incamminarsi di nuovo.
<<Aspetta ma perch..-->>
<<Finiamo qua e dopo mi potrai fare tutte le domande del mondo riccio!!>> dice lasciandomi con ancora mille domande per la testa a cui momentaneamente non posso avere una risposta.<<Allora, Signorina Lolea ci vediamo venerdì tra due settimane con la sua famiglia per concludere il tutto?!>>
<<Assolutamente si, Ginevra>>
Le due donne si stringono la mano, io sorrido a quella più anziana in segno di saluto e poi seguo Ottavia verso l'uscita del palazzo.
<<Allora?!>> chiedo una volta fuori.
<<Allora cosa?!>> mi chiede lei mettendosi il casco della moto.
<<Perché non è venuta tua zia a parlare per l'appartamento, oppure tua madre, tuo padre?!>>
<<Perché mia zia non si trova a Roma in questi giorni come anche mamma e papà che sono partiti qualche giorno fuori città per prendersi una pausa.>>
Plausibile come risposta, anche se resta strano il fatto che ad una diciassettenne le si dia una tale responsabilità.
'Però Slim è in grado di cavarsela con tutto!!' mi ricorda il diavoletto rosso.
Non so come diamine lui faccia a saperlo ma stranamente la penso allo stesso modo.<<Senti, ma tu pensi che puoi guidare la mia moto tutte le volte che vuoi, eh bionda?!>> le chiedo non appena mi fa segno di passarle le chiavi del veicolo.
<<Finché non mi dirai il contrario, certamente.>> risponde sorridendomi malignamente.
<<Ma io veramente..->>
<<Shh Styles, monta su che ti porto in un posto!>> dice e mi fa l'occhiolino per poi piegarsi in avanti sulla mia moto.
Ma lo fa apposta o cosa?!
Vuole davvero farmi impazzire a tal punto da portarla in una delle camere da letto dell'appartamento appena visitato e fare di lei ciò che voglio o magari lasciare fare a lei ciò che vuole di me?!
<<Quando hai finito di consumarmi avvisami così metto in moto!>> dice lei pregandomi di mandarla a quel paese.
<<Vaffanculo Slim!!>> dico mettendomi il casco e salendo sulla moto.
<<Mi accompagni anche tu o mi lasci da sola?!>> e dopo questa finalmente parte per una direzione a me ancora sconosciuta.<<Slim, ma siamo a scuola!!>>
<<Shh, ma che cazzo ti urli Styles?!!>>
<<Eh ho capito, scusa!>> dico ed alzo le mani in segno di difesa.
Mi ha portato a scuola!! Ma che bel posto! Ed io che pensavo avesse un po' più di fantasia...
<<Invece di pensare che sia stupida, vieni qua!!>> mi dice indovinando i miei pensieri manco fosse Gemma..
Mi avvicino a lei e da dietro una grande finestra vediamo il nostro professore di Ed.Fisica, il Tareletti, dormire beatamente poggiato su un grande tappeto blu nella palestra pesi.
Non faccio in tempo di scoppiare a ridere che Slim mi copre la bocca con una sua mano per poi guardarmi in cagnesco.
Le mordo la mano e lei per la sorpresa cammina all'indietro inciampando sui suoi stessi passi cadendomi poi in braccio.
<<Era già tutto programmato, vero Styles?!>> mi chiede sorridendomi dal basso.
<<Smettila di chiamarmi Styles, e poi no, se tu non mi tappavi la bocca io non ti mordevo la mano e tu non mi finivi in braccio.>> le dico rimettendola in piedi.
<<Vabbene Harold, ma non mettere il broncio sei già brutto di tuo, con quel cipiglio in fronte diventi ancora peggio!!>> dice per poi farmi l'occhiolino.
Si, mi chiamo Harold, e non Harry, Edward Styles, e lo so è uno schifo di nome.
Io, brutto?! Ma come si permette ?!
È una vipera, la giusta, perfetta, fottutamente bella, stronza vipera.
Ma questa me la paghi Slim, aspetto solo il momento giusto.<<Cosa cerchi?!>> le chiedo vedendola indaffarata a cercare qualcosa nella sua borsa.
<<Cosa credi siamo venuti fare qua Harry?! A vegliare il sonno del Tareletti?!>> mi chiede sarcastica facendo comparire poi dall'interno della sua borsa una matita nera per gli occhi.
<<No?!>> le chiedo incredulo avendo ormai capito i suoi piani.
<<Si!!>> mi risponde lei tutta contenta.
<< Tu sei fottutamente intelligente, ragazza!!>>
<<Lo so!>> mi sorride ancora avviandosi all'interno della scuola.
Scuoto la testa divertito e la seguo a ruota.A passi lenti, facendo il minimo rumore riusciamo ad entrare nella scuola adesso rimane solo riuscire ad arrivare nella palestra pesi senza essere scoperti da nessuno.
Mentre stiamo per attraversare un corridoio una bidella ci passa davanti, ma per fortuna riesco ad infilarmi in uno spazio tra la macchinetta del caffè ed il muro e tiro la bionda con me appena in tempo.
Slim, mi finisce addosso praticamente stretta fino al osso tra me ed il muro.
Trem, forse per lo spavento, e sentendo lei tremare la pelle d'oca inizia a ricoprirmi la pelle.
<<Harry, ma cosa ti passa per la testa?!>>
<<Credimi che è meglio che tu non lo sappia..>>
Alza lo sguardo verso di me e mi guarda con quei suoi occhi da cerbiatto facendomi tenerezza, pensandola ingenua, finché non abbasso lo sguardo verso le sue labbra e vedo aleggiare un sorriso sornione su di esse.
<<Forse non vedo... ma sento comunque.>> ed oops, mi irrigidisco ancora più di prima.
Alza il viso verso di me ed io abbasso il mio verso di lei senza pensare a niente.
Il suo respiro sfiora delicatamente il mio viso ed un leggero primo di arancia mi inebria i sensi.
Svia le mie labbra ed avvicina le sue al mio orecchio sinistro.
<<E mi fa altamente schifo, datti un contegno, cazzo!!>> dice e poi scoppia a ridere.
Vorrei sprofondare sotto terra più profondamente possibile ma siccome è praticamente impossibile scoppio a ridere di buon gusto anche io.
2-1 Per te, Slim.
<<Sei il diavolo, ragazza !!>> le dico uscendo da quella trappola.
<<Aww, e saresti tu l'angelo ?!>> sorride e si avvia verso la palestra pesi.
Vorrei risponderle ma non trovo le parole giuste, perché cavolo, ha perfettamente ragione!
Io sono come lei, niente di più niente di meno.Arriviamo finalmente in palestra pesi e consumiamo tutta la matita nera di Slim sulla faccia del Tareletti, per poi fotografare la nostra opera d'arte un paio, centinaio, di volte.
Colgo un attimo di distrazione da parte della bionda e mentre lei sorride piegata a novanta disegnando ancora sulla faccia del professore io le scatto una foto.
E chissà perché in questa foto guardo più il suo magnifico sorriso, grande da un orecchio all'altro, che il ben di Dio che è il suo fondoschiena.{Si lo so, ho aggiornato tardissimo e mi dispiace tantissimo ma ero troppo impegnata con i ragazzi e con il loro arrivo a Roma nonché nella mia città d'altronde.
Domani pubblicherò un capitolo dove vi racconterò per filo e per segno quello che è successo ieri :'))xx
Scusate gli eventuali errori, che comunque poi correggerò,
Buona Lettura,
Un Bacio,
Sogni D'Horan ed a DoMalik a tutti!!
Grazie per le visualizzazioni ed i voti alla storia ed ai singoli capitoli di essa.
PS: spero che vi piaccia anche questo :') xx}-HopeGiXx
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-Why You ?!-
Fanfiction《Tu?! No, tu non devi nemmeno pensare a cose del genere!! Insomma Harry, sono io Slim, Ottavia!! Perchè io e non un'altra?? Hai tutti e tutte ai tuoi piedi, lascia perdere me e prendine un'altra..》disse lei senza fiato, incredula, incredula da morir...