-Ricordi: Parti di Me

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-E perché ad ogni tuo sorriso io mi sciolgo?!
Perché le mie guance si colorano così profondamente quando mi guardi con quei tuoi occhi azzurri?!
Perché le tue labbra sono come calamite per me?!
Perché tu mi sei tanto indispensabile?!-

"Cosa fai?!" mi chiede lei entrando in camera mia.
"Scrivo.." le rispondo osservandola nel minimo dettaglio.
"E cosa scrivi Hazz?!" insiste lei sedendosi sulle mie gambe.
La faccio appoggiare al mio corpo che sussulta ad ogni suo più piccolo tocco.
E lei lo sa, sa quanto forte mi fa tremare l'anima.
"Scrivo di te." rispondo baciandole i capelli e lei sorride.
"Spero siano cose buone.." continua lei.
"Ovvio che lo sono, cosa potrebbe mai essere scritto di cattivo su una persona buona come te?!" dico, facendo diventare l'ovvio più scontato che mai.

E la sentì tremare, e lì mi si fermò il cuore dubitando per la prima volta di sempre che lei potrebbe essere la stessa persona di cui parlano le pagine del mio diario.

"Fottuti ricordi!" pensai non appena sveglio da quel sogno.
<<Fottuto io ad aver creduto in me..>>dissi urlando e sentì la porta della mia camera spalancarsi ed una flebile voce muovere l'aria.
<<Harry..>> disse soltanto venendosi a sedere al bordo del mio letto.
Era notte fonda, ed io l'indomani avrei avuto scuola, ma dei fottutissimi ricordi riprendevano colore comparendo di nuovo visibili nella mia mente.
<<Harry...hey..>> ripeté lei accarezzandomi il braccio.
<<Giuro.. giuro che io..Io non ce la faccio più..>> dissi sul punto di piangere di nuovo.
<<Harry, forse devi solo scambiarla, trovarne il suo completo opposto..>> disse la roscia facendomi aggrottare le sopracciglia.
<<Si Harry, tu trova l'esatto completo opposto di lei, innamorati fino infondo e dimenticala e poi vediamo come andranno le cose..>> ed inarcai un sopracciglio non sicuro della sua sua affermazione.
Perché ovviamente una ragazza che non abbia gli occhi colore del cielo ed i capelli come l'oro nero sarebbe facile da trovare, ma la domanda è: "Riuscirei mai a trovare una persona che mi entri così sotto la pelle come...Lei?!
Riuscirei a dimenticarla come se niente fosse successo?! Riuscirei a dimenticare due anni interi della mia vita?!"
Poco probabile..

Gemma mi accarezzò la guancia e poi senza il bisogno che io dicessi qualcosa gattonò finché non arrivò ai cuscini per poi poggiare la testa sopra di essi ed addormentarsi in seguito.
Gemma, per quanto io la detesti per il suo atteggiamento da pignola, per quanto io odii fottutamente ammettere che lei sia come il mio riflesso nello specchio solo che molto più intelligente di quanto lo sia io, giuro che senza di lei non andrei avanti, perché lei c'è stata e perché lei c'è e sempre ci sarà per me, a tirarmi fuori dall'oblio che è la mia mente, ad aiutarmi in tutto e per tutto, sempre.
E Dio solo sa che anche io farei lo stesso per lei ogni volta, ogni giorno, ogni secondo solamente per vederla felice e sorridente, ma fino ad ora lei problemi che non sia riuscita a risolvere da sola non ne ha avuti.
Andai a dormire subito dopo averle dato un dolce bacio sulla fronte.

È mattina ed io aspetto tranquillo e spensierato il mio cappuccino che mamma sta preparando.
Gemma dorme ancora, oggi lei entra in terza ora siccome manca quella sua di Italiano, mentre io entro in seconda perché oggi la Marallo ci fa il piacere di restarsene a casa.
Mamma mi guarda con tenerezza e mi passa il cappuccino, la ringrazio e subito dopo la porta del retro che dà sulla cucina viene spalancata.
<<Anne, ti scongiuro dimmi che Gemma non sta dormendo ancora?!>>
<<Ooh, che cos'è tutta questa confidenza con mia madre!! E poi non si usa più salutare le persone?!>> sogghigno divertito pronunciando queste parole mentre mamma mi guarda pronta per rimproverarmi ma Slim la ferma iniziando a parlare lei.
<<Zitto, Styles!!>> dice lei e poi viene da me è mi schiocca due baci sulle guance, lasciandomi di stucco.
<<Contento?!>> chiede poi ed io le sorrido compiaciuto.
<<Tesoro, Gemma dorme ancora e sono sicura che nessuno riuscirà mai a svegliarla in tempo..>> dice mamma facendo scomparire il sorriso appena comparso sul viso della bionda.
Già, mentre io mi sveglio anche solo sentendo ronzare una mosca mia sorella ha il sonno molto ma molto pesante.
<<Oh, no..>> risponde flebilmente Ottavia.
<<Vieni, mangia qualcosa!!>> la invita a sedersi mia mamma.
Lei è totalmente sconvolta per la notizia appena ricevuta da mia madre, si siede accanto a me e non spiccica parola mantenendo lo sguardo basso.
È strano e non mi piace vederla così, di solito il suo sorriso splende più del sole a mezzogiorno ed ora che non c'è sul suo viso scompare anche la più piccola traccia di felicità,presente nella mia anima, riacquistata dopo l'episodio di ieri notte. Mi ricorda come anche 'lei' aveva la stessa espressione prima di andare ed io non sapevo neanche il perché del suo mancato sorriso, non che sorridesse molto però quando lo faceva mi faceva scrivere di lei più del solito sulle pagine del mio diario.

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