Capitolo 23

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Cazzo anche qui, "ma questa sta sempre tra le palle?" dico tra me e me, faccio per posare lo skateboard vicino alla porta quando noto Alvaro che viene verso di me e dice <Alla buon ora signorina, pensavo non venissi più> <eh beh pensavi male> dico con tono ironico per poi continuare <allora principino questo è per te> dico porgendogli il regalo <NO VABBE EMMA MA CHE CAZZO DICI> afferma lui emozionato per poi continuare <QUESTE SCARPE LE SOGNO DA ANNI> esclama per poi abbracciarmi sempre più forte, io sorrido per poi dirgli <guarda cosa ho io ai piedi> lui abbassa lo sguardo per poi notare le mie scarpe e dire <ricca di merda adesso possiamo fare i gemellini> io scoppio a ridere e poi Alvaro mi porta nel salone dove ci sono molti visi a me familiari, noto Chase, Charli, Addison, Maura, Alejandro, Roshaun, Avani, Kairi e altre persone, mi siedo su uno dei divanetti accanto a Kairi e dopo un po di tempo arriva Mattia, ha sempre la solita faccia preoccupata, vederlo mi fa male, molto male, non riesco ancora a capire il suo comportamento di oggi e la cosa che mi da più fastidio di tutte e che non vuole dirmi il perché, sembra che mi stia nascondendo qualcosa, ho paura.
Restiamo in po sui divanetti a parlare scherzare e ballare con la musica sparata sotto a palla finché non continua ad arrivare gente e ci dividiamo in molti gruppi, quelli che continuano a bere come spugne, quelli che stanno per i cazzi loro sui divanetti, quelli che ballano e infine quelli che amoreggiano con i propri fidanzati, all'inizio della festa mi stavo divertendo adesso sono seduta su un divanetto accanto a una tipa mezza ubriaca che non conosco mentre noto, Alejandro e Maura che ballano in pista, alla fine loro si sono fidanzati e sono molto felice per loro due, Kairi che limona con una tizia mi pare si chiami Celia ma adesso non ricordo il nome, per il resto Roshaun e Alvaro li ho persi di vista, la casa di Alvaro è gigantesca sembra un cazzo di labirinto, continuo ad osservare e noto in lontananza Lena che non mi toglie gli occhi di dosso e non smette di ridere, che cazzo si guarda questa, sposto gli occhi verso il bancone delle bibite e noto Mattia, lui è uno di quelli che sta bevendo come una spugna, da solo, mi distrugge vederlo così quindi l'unica opzione è andare a parlare con lui, mi alzo da divanetto e mi faccio spazio per andare dall'altra parte della casa che ormai è diventata una di quelle discoteche piene di ragazzi ubriachi e maniaci, arrivo al bancone e mi siedo vicino a Mattia per levargli il bicchiere da mano <la vuoi finire di ridurti a merda> esclamo con aria arrabbiata <cos'è Emma si è ribaltata la situazione? Mi ricordo che ero io quello a salvarti il culo ogni volta> dice balbettando, è molto ubriaco e si vede, afferra di nuovo il bicchiere per versarsi altra vodka, cerco di fermarlo e finisce per versarmi tutto il bicchiere addosso <perfetto> dico io con un tono di voce più tosto basso per poi lanciare un'occhiataccia a Mattia <grazie> continuo per poi girarmi e dirigersi verso il bagno, o almeno ci provo, perché Mattia mi afferra il polso <ti prego Emma scusa> mi dice, sento la rabbia che sale sempre e sempre di più <Emma scusa? EMMA SCUSA? davvero Mattia, è da ieri quando sono tornata che continui a fare lo stronzo e a voltarti male cazzo, non so cosa ti prende e quando provo a parlarti mi eviti e poi cosa fai? Ti spacchi a merda alla festa del tuo migliore amico, quando ti passa me lo fai sapere perché io non riesco piu a continuare così> finisco di parlare senza fiato e mi dirigo in bagno per pulirmi ma dopo un po sento bussare alla porta <occupato!> urlo per poi sentire la porta aprirsi, credevo fosse Mattia, ma a quanto pare non è lui <Ciao tesoro> questa voce mi irrita, mi irrita troppo <che stracazzo vuoi Lena> dico mentre mi pulisco la maglia <niente tesoro mio volevo solo parlare un po con te> mi dice avvicinandosi sempre di più, ho voglia di tirarle un pugno dritto sui denti ma cerco di trattenermi <Lena non credo sia il momento> dico uscendo dal bagno mentre Lena mi insegue, torno nel salone dove Alvaro ferma la musica e afferra il microfono collegato alla console mentre cerca di dire qualcosa, Lena ancora mi insegue e io senza farci troppo caso prendo un bicchiere di vetro e mi verso una bibita, devo bere qualcosa per forza, cerco di ascoltare il discorso di Alvaro quando Lena mi raggiunge <corri veloce eh> mi dice ridacchiando, voglio solo levarmela dai piedi <sentiamo che vuoi> le chiedo scazzata <Beh ho sentito la tua conversazione con Mattia, ti sembra strano in questo periodo vero? Ti sembra stressato e incazzato con te vero? E così come lui tutti gli altri, non è così Emma?> dice lei continuando a ridacchiare avvicinandosi sempre di più a me <tutto il tempo che tu non c'eri> si avvicina sempre e sempre di più <l'ha passato con me.......e lo sanno......Tutti>  lascio cadere il bicchiere di vetro a terra proprio nel momento in cui Alvaro stava facendo una pausa per continuare a parlare e quindi tutti si girano verso di me, vedo le facce dei miei "amici" gli stessi "amici" che a detta di Lena sanno tutto, Maura si avvicina a me piano <Emma tutto ok?> la spingo via <t...tu lo sapevi?> mi iniziano a scendere le lacrime <a.....anche tu lo sapevi> dico indicando Alejandro che ha gli occhi spalancati <e persino voi d......due> dico balbettando indicando Roshaun e Alvaro <e.....e anche tu?> dico indicando Kairi, per più girarmi verso Mattia, non dico niente, mi limito a guardarlo, il mio sguardo parla da solo, scoppio a piangere mentre mi dirigo verso la porta di casa correndo e tutti dietro di me scattano prima Maura seguita da Alejandro e Kairi  poi da Alvaro e da Roshaun e infine Mattia, afferro lo skateboard che era poggiato vicino alla porta dopodiché spalanco questa e mi allontano da quella casa, sento tanti passi dietro di me, non mi giro, non riesco neanche a guardare davanti a me, ho gli occhi pieni di lacrime, continuo ad allontanarmi finché non mi sento prendere il braccio, è Mattia, anche lui ha gli occhi lucidi <Emma ti supplico> mi prende il viso e mi asciuga le lacrime anche se questo gesto è inutile, sono davvero troppe <n....n.....non parlare Mattia> gli dico con voce tremolante per poi continuare <E....Emma> dice lui prima di venire interrotto da me che con voce continua dico <È finita Mattia> per poi continuare ad allontanarmi con lo skateboard senza guardare indietro, questa volta no, non lo farò, non guarderò indietro.


‼️Fine‼️
Ok rega sto piangendo
Lo so sono stronza l'ho fatta finire così male
Vi amo
Tanto
Ma proprio tantissimo
Eh beh niente da dire
Alla prossima💕

𝘔𝘪𝘯𝘦//𝘔𝘢𝘵𝘵𝘪𝘢 𝘗𝘰𝘭𝘪𝘣𝘪𝘰  Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora