Ebbene sì, questo è l'inizio di una storia completamente nuova. Non so se la porterò a termine, ma tanto vale buttar giù qualcosa e sperare che diventi interessante.
Ho deciso di introdurre il racconto con un sonetto scritto da me, di cui vi spiegherò il significato solo alla fine (e se lo capite già, sta benissimo).
Ci saranno parecchi nomi in molte lingue diverse tra loro, per cui cercherò di aiutarvi nella pronuncia.Alcuni dei nomi più importanti dalla pronuncia ambigua:
Giselbert, /'ɡi:zelbɛɐ̯t/ pronunciato "Ghìselbert", con l'accento sulla i. Avevo la mezza intenzione di chiamarlo Ghisalberto, all'italiana, ma per vari motivi ho preferito mantenere l'originale.
Veilchenburg, /'faɪlçenˌbʊɐ̯k/ pronunciato pressappoco come "Fàilchienburk" o "Fàilshienburk". Significa letteralmente "borgo delle violette". Anche questo nome avrebbe avuto una versione italianizzata, ovvero Valchemburgo.
Eisherz, /'aɪshɛɐ̯ʦ/ cognome del nostro protagonista, pronunciato "Àis-herz" (con l'acca aspirata).
Fräulein, /ˈfɹɔɪˌlaɪn/ letteralmente il tedesco per signorina, pronunciato "Froilain"
Altri nomi che arriveranno in seguito verranno spiegati e analizzati nei capitoli ad essi correlati e, se non scriverò nulla, si leggeranno come sono scritti.
Buona lettura.

STAI LEGGENDO
L'Ultimo Conte di Veilchenburg
Historical FictionXIII secolo: Il giovane Giselbert, signore di una contea tra le Alpi austriache, abbandona i suoi averi e si avventura sotto falso nome nelle terre dell'est Europa. La gente del posto non tarda a riconoscere la sua origine nobile, segretamente legat...