Tante paure ingabbiano chi soffre di DCA.
e dopo aver ricevuto mille domande su come abbia iniziato questo percorso di rinascita di cui sono molto orgogliosa vi raccolgo qui ciò di cui mi sono servita per riprendermi la mia vita.
Come inizi il percorso di recovery se hai paura ? Forse non ti ricordi il giorno in cui sei entrata da sola in mare un po' spaventata. Non sapevi nuotare e ti sentivi sopraffatta da tutto quanto. Ti sentivi sola anche se dietro avevi sempre i tuoi genitori pronti a prenderti. Le onde ti spaventavano a morte, non sapevi superarle ed ogni tentativo di superarle ti ritrovavi a fare capriole sott'acqua trascinata dalla corrente fino a riva dove il tuo naso grattava i minuscoli sassolini e la sabbia si infilava nel costume. Arrancavi nel mare, tossendo e sfregando gli occhi. Una, due, tre volte ed ogni volte eri tentata a risalire e non tornare più. Ma poi osservavi le altre galleggiare sulle onde, padroneggiarle e sparivano sott'acqua risalendo forti senza tirarsi in dietro. Tu stavi lì fuori dall'acqua un luogo "sicuro" lontano da ogni cosa. Poi però dei ricordi riaffiorano della te bambina che giocava spensierata e galleggiava senza preoccupazioni. Ed allora li iniziavi a chiederti «come faccio ad entrare se ho paura ?» Ma esattamente cosa temiamo... le onde, gli scogli, le meduse, gli squali, i crampi... cosa ?! . Come inizi il recovery se hai paura ? Io ho iniziato così. UN SOLO PASSO E VEDIAMO COSA ACCADE Osservo, ascolto ed analizzo le mie paure. Ed inizio a rispondere in modo dialettico ...e quindi... e se...e allora... L'autocontrollo meticoloso che ci insegna l'anoressia ci impedisce di fare noi dei ragionamenti. Perciò è necessario interrompere questo circolo. Ponetevi domande, DOMANDE SENZA RISPOSTE troppo complesse. Pochi dettagli, perché l'anoressia si aggrappa a quelli. Ingrasserò!? e quindi ? e se non accadesse ? e cosa farai? Ma non rispondetevi... •ingrasserò? Cosa sarò dopo? Non mi saprò fermare ? Non mi considererà nessuno? Non sarò più malata ?•
UN ALTRO PASSO ora sono così spaventata, fragile e indecisa. Non capisco cosa sia giusto o sbagliato. Sono vulnerabile però ora la voce malata inizia a farmi paura; Non è più un luogo sicuro. Ma anche il dopo mi fa paura ma forse mi manca stare bene. "Ma non posso perdere quella voce" "Lei mi aiuta a tenere il controllo" "Cosa devo fare?" Ed eccoci qua ho paura! Ma vorrei iniziare il recovery. Se sei a questo punto significa che già inizi a sentirti stretta nei panni di quella anoressica. Probabilmente desideri mangiare con serenità ma ancora il controllo è tanto ed hai paura di cambiare e perdere qualcosa. Ed è ora di prendere quella paura metterla sotto i piedi a far si che non sia più un muro ma un gradino che vi ponga più vicino alla serenità. Ora iniziamo un gioco molto faticoso su di noi. L'anoressia davanti allo specchi ingigantiva tutto, ci imponeva di offenderci, di faci schifo, di vederci troppo flaccide, gonfie, grosse, ingombranti. Ora iniziamo noi a fare del male a quella cazzo di voce. Attaccando su due fronti ...E SE... come visto prima e GIUDICARE IL CORPO si con me ha funzionato. Giudicati occhi chiusi e tocca il tuo corpo. Cosa senti, ossa, concavità, sporgenze, freddo, ruvido. Chiediti, che corpo vedo ? e poi ogni giorno inizia a ripeterti invece di VORREI MA HO PAURA... «VOGLIO ANCHE SE HO PAURA» Ho paura e voglio provarci. Ho paura e sono consapevole che la strada è lunghissima ma ne vale la pena. Ho paura e non mi importa. E STI CAZZI se ho paura. Io ora lo voglio. Ripetitelo e non importa se ancora non hai davvero iniziato. Non importa se ancora ti vedi enorme o se nonostante tutto ti senti legata a quella voce. Inizia a dirti ciò che vuoi TU. E non cercare di valutare come avresti fatto perché obiettivamente in questo punto ancora non sei pronta per fare i pro ed i contro. Immagina un mondo ideale in cui non devi preoccuparti e pensa a cosa vorresti fare E se non trovi nulla prova a rispondere a queste domande con gli occhi di una bambina. •sarebbe bello poter aiutare...(canile, anziani, tattile, bambini, mamma, poveri, malati) •sarebbe bello lavorare con... (tante persone, poche persone, sempre le stesse, ogni volta diverse) •sarebbe bello lavorare nel ambito ...(medicina, ingegneria, teatro, fotografia,scrittura) •sarebbe bello ...( andare in "..." ed assaggiare "..." o andare nei musei e ...) •sarebbe figo ... (fare paracadutismo o nutare con i delfini) Ponetevi obbiettivi che possono come non ...essere fattibili.
Siate anche creative. Non cercate uno schema per iniziare il recovery, Giocate con le vostre capacità e scoprite cosa vi piace. Prova a farlo con qualcuno che ti conosce fin da bambina. Chiedi ad esempio ad un genitore di rispondere alle seguenti domande in base a ciò che ti piaceva da bambina e fai altrettanto con ciò che ti piace adesso è vedi cosa scopri di te. Io da bambina dicevo di voler fare l'insegnante dei cavalli. Ahaha ora dieci anni dopo averlo scritto posso confermare di avere una fobia che solo immaginarmeli mi vengono i brividi. Ma mi diverte pensare cosa avrebbe risposto la me bambina.
La verità è che mentre riscoprivi te stessa il recovery lo avevi già iniziato. Perciò vedi che non è poi così male! È possibile, complesso è doloroso... ma potete farlo. Potete chiedere aiuto ma non sentitevi obbligate, un passo alla volta affronterete tutti e sarà giusto così. I ricordi torneranno e faranno paura, graffieranno ma non saranno sforzi inutili. Provaci e rialzati. Segui su Instagram profili ed # positivi. Ad esempio #siamopiufortinoi🏆 o #larinascitadellefarfalleofficial
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••La paura del cambiamento fisico l'ho trattata nel precedente capitolo, mentre quella della reazione degli altri la proporrò più avanti in un altro capitolo••