"Mi lascerò aiutare quando avrò toccato il fondo"
"Non sto ancora abbastanza male"
"Non vedono ancora il mio dolore"
"Non è ancora abbastanza"
"Ho raggiunto un obbiettivo, ma non ho vinto nulla... caliamo"
l'obbiettivo sempre più basso e difficile da raggiungere.
la testa ogni volta alza l'asticella e rinforza le difese.
Sono sotto dittatura.
"Ma lei me lo ha promesso, potrò smettere quando avrò dimostrato cosa posso fare.
Potrò smettere quando avrò toccato il fondo"."Alice hai toccato il fondo!!"
"ALICE ASCOLTACI HAI TOCCATO IL FONDO !!!"
"ti prego non morire, lotta anche se i medici non ti hanno ricoverata"
"AIUTO noi non capiamo, ti vogliamo bene ma perché non possiamo aiutarti ?!..."perché mi dicevano tutto questo.
Io non capivo.
Non avevo un peso rischioso.
Ero sottopeso, ma non sembravo poter morire da un giorno all'altro.
Eppure mi dicevano che avevo toccato il fondo così mi deciso che magari ci avrei provato.
E dopo tanti passi verso la vita sbirciai il passato e vidi con gli occhi della verità il buio in cui mi costringevo a vivere procrastinando l'inizio di un percorso per la vita.Quando parlo con altre ragazze ancora nel pieno del DCA restrittivo sento dire «ma io non ho ancora toccato il fondo».
E mi gelo di rabbia e tristezza perché vorrei andare lì con una torcia, un colpo in testa e poi mostrargli la luce della vita.
E se gli dicevo "secondo me se già nel fondo da troppo"
La risposta era spesso riferita al loro peso che ritenevano troppo alto.
Perciò ora voglio dirlo e lo ripeterò nella speranza che tutte voi lo ricordiate.
Toccare il fondo non riguarda il peso.
Riguarda SOLO l'aspetto mentale.
Il fondo e fare la cosa che più amate e non provare alcuna emozione.
Il mio fondo è stato salire su un palco e non sentire emozioni se non qualche affievolita sensazione.
andare al cinema e non ridere alle battute.
Il mio fondo è stato perdere la luce vitae che mi caratterizzava.
Toccare il fondo in senso fisico se proprio volete considerarlo, è un fondo che nessuno merita di toccare per una malattia.
Toccare il fondo in senso fisico vuol dire MORIRE.
ma morire al 100% nel senso che il cuore si ferma, il cervello pure.
Finisci in una bara o in un vasetto e resti lì.
E non importa se è il peso, il cuore, le ossa, il fegato o altro.
MUORI.
Dici addio alla tua vita e rompi qualcosa nella vita degli altri.
.
perciò direi che toccare il fondo in senso mentale è l'unico sul quale possiamo lavorare per risalire.
perché ridursi al ricovero non è toccare il fondo.
È solo un modo diverso di lottare e non riguarda solo il peso.
la malattia è come entrare in una stanza buia, quando chiudi la porta da qui entrava la luce resti tu e la malattia.
Ti chiudi dentro e preferisci la morte alla vita.
Vai alla cieca perché non sai cosa verrà dopo, continuando a vacillare nel buio e mentre cammini ti allontani dalla vita.
Finché trovi delle pareti quelle pareti le hai create tu con la tua forza di volontà a non continuare a camminare senza la consapevolezza completa di cosa ti porterà tutto questo.
(E non dire il ricovero, perché molti malati di DCA muoiono in casa)
Quando trovi quel muro di consapevolezza puoi decidere di tastare fino a trovare la maniglia per far entrare la luce.Il fondo è quando ogni cosa gira intorno a quel unico desiderio di morte e quando vi dicono "perché continui" , "MORIRAI", "stai rischiando" ed in fondo vi scappa da ridere perché desiderate di più la morte che la vita.
E non vi importa più nulla.
Io ho toccato il fondo ed ero distrutta disperata e non volevo fidarmi.
Non sapevo più fidarmi, ma ho chiesto aiuto dalla disperazione, ho detto "INSEGNATEMI".
Ho chiesto di rendermi consapevole, davvero consapevole.
Non consapevole del tipo "si bla bla bla puoi morire, bla bla bla coma bla bla bla infezioni" ma consapevole davvero di come tutto accada da un momento all'altro e non te ne rendi conto.
E non importa il peso se il tuo corpo cede a 60 chili dopo mesi che restringi eccessivamente, in un mese il fegato e lo stomaco te li giochi e piano piano tutto il corpo si degrada.
Non importa se sei normopeso se il tuo cuore non regge ogni sforzo che fai per compensare le emozioni.
Non importa il peso, anni di storia e scienza ha no mostrato come la malnutrizione e le carenze di determinati alimenti aumentino esponenzialmente i rischi di contrarre infezioni mortali.
La consapevolezza mi ha permesso di accettare di fermare il decadimento e la mia ricerca della morte.
Ho atteso tanto restando ferma a quel peso che mi sembrava ogni giorno aumentare anche se restava sempre uguale.
E piano piano ho lavorato sull'aspetto psicologico e con la mia neuropsichiatra ho iniziato a costruire un modo di pensare e di approcciarmi che mi permetteva di trovare uno scopo per andare avanti.
E senza rendermene conto uscì dal fondo.
Non avevo fatto un passo diretto nella luce.
Ci avevo girato attorno ed avevo osservato la luce spaventata e poco convinta.
Ma più la osservavo e più mi attraeva a se.
Ed una volta nella luce vedevo tutto più chiaramente.

STAI LEGGENDO
Mamma ho paura
Short StoryTante paure ingabbiano chi soffre di DCA. e dopo aver ricevuto mille domande su come abbia iniziato questo percorso di rinascita di cui sono molto orgogliosa vi raccolgo qui ciò di cui mi sono servita per riprendermi la mia vita.