Dominique
Le tende spalancate lasciano il via libera ai raggi solari che mi colpiscono in pieno viso, grugnisco infastidita ma so che non è davvero questo il motivo per cui mi sono svegliata. Sento il suo braccio possente, stretto intorno alla mia vita, che mi tiene incollata al suo petto e immediatamente mi tornano in mente tutti i ricordi della sera precedente e di ciò che abbiamo fatto in questa stanza e su questo letto.
Non è giusto. Ci eravamo promessi che non sarebbe successo di nuovo, che la prima volta era stata tutta colpa dell'alcool. Ma questa volta? Non avrei dato di nuovo la colpa all'alcool. Ieri non ero molto sobria lo ammetto, ma ero del tutto cosciente di ciò che volevo fare e ora che l'ho fatto me ne prenderò le conseguenze.
Si sta bene tra le sue braccia, ma non possiamo continuare così lui è fidanzato e io non vorrei mai che una cosa del genere venisse fatta a me quindi, con tutta la forza di volontà che ho, scosto il suo braccio e mi siedo sul bordo del letto cercando di prendere respiri profondi.
Le urla che sento oltre la porta si intensificano e penso sia mio dovere andare a controllare cosa succede, così mi alzo e comincio a cercare i miei vestiti sparpagliati per tutta la stanza.
"Dom..." sento la sua voce che mi richiama mentre cerco di ignorarla e di non girarmi, se mi voltassi a guardarlo so che crollerei.
Non è giusto quello che stai facendo, Dominique.
Non è giusto quello che sto facendo.
"Dom è successo di nuovo" continua lui imperterrito e l'unico suono che esce dalle mie labbra è un "già".
"Già? È questo tutto quello che hai da dire?" sento che si sta cominciando ad innervosire mentre cerca di mettersi seduto. Ma dove cazzo sono le mie mutande? Devo andarmene di qui il prima possibile.
Trovate, sono davanti al comodino. Il comodino vicino a lui.
Respira Dom, non guardarlo.
Mi abbasso a prenderle e poi mi allontano per indossarle. So che mi sta fissando, sento il suo sguardo addosso per tutto il tempo in cui mi sistemo il vestito, mi brucia la pelle.
"Domi guardami" dice afferrandomi il polso e facendomi voltare verso di lui, ma i miei occhi sono ancora puntati sul pavimento.
"Dom ti prego" è quella sua preghiera, che mi convince ad alzare lo sguardo e a fissarlo in quei suoi occhi fantastici.
Io non prego mai nessuno, Weasley. Ormai dovresti saperlo.
Sospiro afflitta. Perché dovevi ricominciare proprio in questo momento?
"Cosa vuoi sentirti dire? È stato uno sbaglio. Ieri non eravamo ubriachi e lo sai bene, ma non possiamo continuare così. Abbiamo provato a tornare ad essere normali amici e avevamo detto che non sarebbe successo di nuovo, ma invece è successo. Ma ora basta, diamoci un taglio. Tutta questa faccenda non è una cosa che riguarda solo noi" cerco di dire con voce sicura, ma dopo aver pronunciato quelle parole mi rendo conto di quanto mi siano uscite deboli.
"Dominique ma cosa cazzo stai dicendo? Non riguarda solo noi? Ma chi dovrebbe riguardare?" mi dice sprezzante e io esplodo.
"La tua ragazza, razza di coglione" gli urlo in faccia e lo vedo vacillare un po'.
"Tu hai una cazzo di ragazza, che in questo momento non ha la più pallida idea di quello che sta succedendo e che ti starà sicuramente cercando perché ieri sei scomparso nel nulla" continuo puntandogli un dito contro.
"Ora vorresti dare tutta la colpa a me?" dice ghignando.
"No assolutamente. È anche colpa mia, hai ragione. Ma ora basta" dico dandogli le spalle e avviandomi verso la porta.
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Dangerous Night/ Scorose
Fiksi PenggemarUn Malfoy e una Weasley. Cosa succederebbe se il play boy della scuola si innamorasse della cugina del suo migliore amico? E cosa succederebbe se quell'amore venisse ricambiato? -------
