9.

717 20 1
                                        

In soli due secondi ebbi le labbra di Leon sulle mie, camminò finché non mi sbattè contro la porta mentre mi teneva saldamente per la vita senza permettermi di allontanarmi dal suo corpo. Mi mancò il fiato e immaginai che anche a lui dato che allontanó lentamente le labbra dalle mie per baciarmi le guance e la mascella, disegnando una piccola linea con la lingua. Stavo impazzendo.


-È sbagliato- sussurrai sentendo le sue labbra sul mio collo.

-No, non lo è.- Lo sentii sorridere e capii cosa stava pensando, abbassò la mano sulla mia coscia e sollevò la mia gamba fino alla sua vita. Avevo perso totalmente e completamente i sensi.

-Vilu... no- dissi cercando di sembrare seria.

-Solo... arriviamo dove è possibile- disse, baciando il punto esatto in cui il mio sangue palpitava sul collo. Borbottò qualcosa sottovoce.

-Ok è abbastanza- ripresi il controllo del mio corpo e misi i palmi delle mani contro il suo petto per spingerlo via -Questo non è corretto- dissi indicandoci.

-Perché? Possiamo formare la famiglia che abbiamo sempre voluto Violetta

-Questo è il problema... io ho già formato la mia famiglia e tu... tu non ne fai parte- dissi guardandolo.

-Abbiamo una figlia, dannazione- disse con rabbia.

-HO una figlia Leon- dissi con fermezza.

-Vuoi che mi allontani da te o da lei? Vuoi che finga di non sapere dell'esistenza di Maia? Come se tu fossi morta quattro anni fa il giorno in cui te ne sei andata? -Mi guardò e nei suoi occhi notai la sua rabbia e il suo dolore.

-Sì- sussurrai -Si- dissi più fermamente

-Non sperarlo, non devi aspettartelo. Ho intenzione di far parte della vita di Mai e anche della tua. Non ti lascerò nelle mani di altri e non me ne frega un cazzo se "l'altro" è Mike, non ti lascerò stare con nessuno Violetta, perché io ti amo e anche tu mi ami, lo so.

-Le...

-No, non dire niente -mi guardò- non avrebbe senso.

-Per favore ...- supplicai

-Vuoi che me ne vada?- chiese guardandomi

-Sì- guardai di lato, sentii il suo corpo avvicinarsi di nuovo a me e una delle sue mani sulla mia vita.

-Dillo- ha detto davanti a me.

-Vai via- dissi ancora senza guardarlo, mi prese il mento e mi alzò il viso finché i nostri occhi non si incontrarono.

-Guardami negli occhi e dillo- disse con fermezza- Voglio vedere la tua anima, come mi hai sempre detto.

- "Gli occhi sono lo specchio dell'anima"- dicemmo entrambi nello stesso momento.

-Non posso- dissi finalmente -ma ne ho bisogno, per favore Leon- dissi guardandolo

-Va bene... domani verrò con Maia e le diremo che sono suo padre- disse uscendo di casa lasciandomi totalmente e completamente sbalordita.

Scusate l'ora... come state? Come al solito, se il capitolo vi è piaciuto, lasciate un commento e una stellina 💫❤️

Una fottuta scommessaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora