Escape

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La porta del corridoio del centro di recupero si chiuse violentemente, con Calum che imprecava e bestemmiava contro gli assistenti,come suo solito.

Erano sei mesi che si trovava lì, per "risolvere" i suoi problemi con la droga.

In realtà, da quando lo avevano rinchiuso in quel centro,la cocaina nel suo sangue era triplicata:lui non voleva salvarsi,voleva affondare,voleva mollare. Non ce la faceva più, non sopportava gli insulti,non sopportava di essere passato di mano come se fosse stato un inutile numero.
"Hood,la colazione" la voce di Dan lo riportò alla normalità
"Levati dalle palle. Non mangio quella merda nemmeno se mi pagano"

Non mangiare era un altro modo per autopunirsi,erano due giorni che digiunava. La magrezza e la debolezza si stavano facendo strada dentro di lui,probabilmente pronte a trasformarsi in anoressia.
"Se non mangi crepi. E nessuno ti vuole morto qui dentro,sappilo."

Detto questo,Dan si avviò verso la mensa,lasciando Calum da solo,a riflettere e a piangere. Le lacrime salate stavano rigando il viso da cinesino del ragazzo.

Piangeva,bestemmiava. Malediva se stesso e il mondo,per aver permesso che finisse in quel posto orrendo.
"Muovi le chiappe Cal. Hai visite :)"
"Chi è? "
"Un tuo vecchio amico."

Calum si precipitò di sotto,nell'androne del palazzo. Un suo vecchio amico? Vogliamo scherzare?! Lui non aveva amici. Lui era il classico ragazzo odiato e allontanato da tutti senza un motivo,chi mai lo sarebbe venuto a trovare in quel postaccio?

La risposta si materializzò davanti ai suoi occhi negli istanti successivi.
"L..Luke."
"Ciao cal:) ne è passato di tempo eh?"

Calum lo abbracciò,commuovendosi.
"Dopo tutto quello che ti ho fatto passare..."
"Shh è a posto. Non addossarti sempre la colpa di tutto:)"

Il calore di Luke lo avvolgeva,mentre il moro piangeva per la commozione. Luke lo abbracciava,sapeva che Cal non lo faceva apposta ad essere scontroso con tutti;era un modo per sfogarsi,dopo tutti gli insulti che riceveva.

Calum sentì la mano di qualcuno accarezzargli i capelli, e alzò lo sguardo.
"Stai meglio adesso?:)" era la voce di Cynthia,che cercava di confortarlo e di farlo sorridere.

Calum le sorrise dolcemente,staccandosi dal biondo.
"Se meglio vuol dire che ho finito le lacrime,beh, si sto meglio :)"

Cynthia rise,prima di presentarsi al ragazzo
"Io sono Cynthia:) tu sei...?"
"Calum. Chiamami Cal :)"

Arrivò uno dei direttori del centro,e andò verso Calum.
"Hood,puoi tornare a casa. Abbiamo trovato chi potrà prendersi cura di te "

Calum lanciò uno sguardo a Michael,sorpreso e sorridente allo stesso tempo. Non poteva crederci.
"Ti porteremo con noi cal,questo posto è troppo piccolo per te:)"

Calum,a quelle parole si gettò al collo di Michael,contento come non mai.

Andò a prendere la sua roba e seguì gli altri,diretti nella villa ormai disabitata della famiglia di Michael.
"Benvenuto tra noi:)" disse Luke,prendendo la mano a Cyn.

Calum annuì, sorridente. Da quel giorno sarebbe tornato a sorridere,come aveva fatto in passato.

Daylight ||Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora