Capitolo 13

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Writer's Pov

La ragazza stava cominciando a pianificare la sua vendetta, ma senza lasciarlo vedere agli altri.
Si muoveva come un ragno sulla tela, silenziosamente, e senza fare rumore, avvolgeva la mosca in un bozzolo contorto fatto di lacrime versate e parole di rancore.

Ebbene, la nostra mosca non si era ancora accorta di niente, troppo impegnata a pianificare come uccidere un Albus Silente.

Incotrandosi casualmente nei corridoi, si guardavano negli occhi come a dirsi ogni cosa che non potevano esprimere a parole, per poi voltarsi dall'altra parte, facendo finta che non fosse successo nulla.

Draco's Pov

Oggi è il giorno. Dopo prove e prove, l'armadio è pronto per trasportare delle persone.
Faccio arrivare gli altri, Bellatrix e alcuni licantropi di cui non so il nome, per poi recarmi nella torre di astronomia come Voldemort mi aveva detto.

Sento più voci, perciò mi avvicino lentamente.

Silente: Buona sera Draco. Cosa ti  porta qui, in questa bella serata primaverile?

Non può farsi gioco di me in questo modo.

D: Chi altro c'è?! L'ho sentita parlare!

S: Oh, parlo spesso da solo ad alta voce. Lo trovo straordinariamente utile.

Non gli credo, ma non ho intenzione di perdere tempo.

S: Ti sei posto delle domande , Draco?

Non rispondo. So a quale domande si riferisce.
Gli punto la bacchetta contro.

S:Draco, tu non sei un'assassino.

D:Come sa cosa sono? Potrei sconvolgerla!

S:Come per la fattura a Katie Bell sperando che mi desse la collana fatturata? O sostituire una bottiglia di idromele con una al veleno?

Non volevo veramente ucciderlo, e lui lo sapeva.

S:Perdonami, ma questi tentativi sono così deboli che credo tu non ci abbia messo davvero te stesso.

Non posso dargli ragione. Il mio orgoglio prende il sopravvento.

D:Lui si fida di me! Sono stato scelto!

Gli mostro il tatuaggio dei mangiamorte.

Lui sospira sconsolato.

S:ti faciliterò la cosa-

D:Expelliarmus!

La sua bacchetta vola dall'altra parte della torre.

S:Molto bene, molto bene.

Non sembra minimamente scosso.
Si sente un rumore da sotto, sembra una porta.

S:Non sei il solo, ci sono altri.

Mi guarda con un misto di titubanza e... Sorpresa?

S:Come?

D:L'armadio svanitore nella stanza delle necessità. L'ho riparato.

A quel punto sembra capire.

S:Fammi indovinare, c'è ne uno uguale, un gemello.

D: Da magie sinister. Formano un passaggio.

S:Ingegnoso.

Mi accorgo che sta solo provando a guadagnare tempo, ma non so per cosa.

S:Draco, anni fa conobbi un ragazzo che fece tutte le scelte sbagliate. Ti prego, lascia che ti aiuti.

Lui non sa niente. Tutto ciò che ho passato, tutto ciò che ho abbandonato. Lei, l'unica che mi faceva stare bene. Lentamente, piccole lacrime cominciano a solcarmi il viso.

D:Non voglio il suo aiuto! Ma non capisce? Io lo devo fare! Devo ucciderla.

Singiozzai.

D: O lui ucciderà me.

Arrivano Bellatrix e gli altri. Non so per quanto riuscirò a resistere.

B: Bel lavoro Draco.

S:Buonasera Bellatrix. Penso sia l'ora delle presentazioni, tu no?

Bellatrix non si lascia abbindolare.

B:Vorrei tanto Albus, ma penso siamo tutti pieni d'impegni!

Questa volta si rivolge a me.

B:Fallo!

Non riesco. Sono un codardo.

Capobranco: Non ha fegato, proprio come suo padre.

C:Lo finisco io a modo mio.

B:No! Il signore oscuro è stato chiaro, deve farlo il ragazzo!

Continua a sperare in me.

B:Questo è il tuo momento! Coraggio fallo Draco!

B:Ora!

Non riesco a ribattere che arriva Piton.

P: No.

S: Severus. Ti prego.

Piton si fece avanti lentamente. E, come in trance, pronunciò l'anatema mortale.

P:Avada Kedavra

Lo dice quasi in un sussurro, o forse sono io così sopraffatto dalle emozioni da non riuscire a sentirlo.

E, come una foglia che cade da un albero, Silente perse l'equilibrio.
Si rovesciò all'indietro e, con il corpo privo di vita, precipitò dalla torre.

Tutto ciò che accadde dopo, resta come un ricordo sbiadito per me.
Ritorno nel mio dormitorio, incerto su ciò che ho appena fatto.

~~~

Mi sveglio la mattina dopo, analizzando tutto l'accaduto di ieri sera.
Non posso credere di esserci riuscito.
A questo punto dovrei sentirmi bene, magari fiero di me stesso, come di sicuro mio padre si sarebbe sentito.

E allora perché sono così sconvolto? Perché non riesco a essere felice?
Ormai non penso a Silente, sto pensando a questi ultimi mesi, a quello che avevo fatto per proteggerla dai miei sentimenti, da me, da quello che ero diventato. Un mangiamorte*.
E non potevo permettere che scoprissero che lei era tutto per me, lui l'avrebbe usata di sicuro per assicurarsi la mia lealtà per sempre, potevano tenerla in ostaggio o farle del male.
Sono sicuro di aver fatto la scelta giusta, ma allora perché mi sento così male, così vuoto, come lo spettro di me stesso?

Perché lei ti manca.

Ecco l'ultima parte razionale del mio cervello che dice la cosa più vera e banale, così ovvia.
Ma non posso metterla in pericolo, non rischierò di perdere il mio più grande amore. Imparerò ad accontentarmi di guardarla da lontano, senza di me potrà essere felice, potrà essere viva.

*per chi non si ricordasse, i mangiamorte sono i seguaci e servi di Voldemort, il signore oscuro.

Word count: 849

Cc(crazy corner)
Questo capitolo è un po più lungo del solito, ma è per la maggior parte dialogo, quinti cista, dai.

Voglio già avvisarvi: questa storia non durerà ancora molto, penso fino a 20 o 25 capitoli, non di più.

Detto questo, spero che il capitolo vi sia piaciuto, ciao e ave a tutti pandacorni blu 💙

𝒴ℴ𝓊𝓇 𝒷ℯ𝒶𝓊𝓉𝒾𝒻𝓊𝓁 𝓈𝓂𝒾𝓁ℯDove le storie prendono vita. Scoprilo ora