Dopo aver detto quella cosa, tutti diventarono estremamente seri e vigili nei confronti miei e della base.
Vennero organizzati dei turni di guardia sia di giorno che di notte e per spostarci per fare scorte ci affidavamo unicamente a Kurogiri.
Dabi era diventato più iperprotettivo del solito, non mi lasciava sola nemmeno quando compivo le azioni più semplici, persino in bagno mi seguiva e dovevo dargli uno schiaffo potente con un'ala pur di farlo stare fuori mentre facevo la doccia (la maggior parte delle volte veniva scaraventato per qualche metro e finiva malamente sul pavimento, il che mi ha fatto pensare ad una nuova tecnica di combattimento).
In ogni caso, l'atmosfera era molto tesa e Shigaraki era molto nervoso, più del solito, ricordando cosa fosse successo in passato con la Shie Hassaikai.
Cominciava ad architettare piani su piani in caso di un attacco, ma soprattutto per battere la yakuza dall'interno e prendere ciò che stavano sperimentando da tempo.
Addirittura aveva pensato di mandare un messaggio anonimo agli eroi affinché facessero tutto il lavoro al posto nostro, evitando così che dovessimo esporci, però ovviamente l'onore di poter battere Overhaul personalmente non se n'era andato.
Oltretutto, nessuno si era arreso nelle mie ricerche, non ancora almeno. Nelle notizie del telegiornale, Hawks continuava a parlare, facendo appelli per fare in modo che io tornassi indietro da lui e dagli eroi.
Era snervante come situazione, sembrava che il mondo volesse punirmi per le scelte che avevo deciso di seguire, che riconoscevo essere stupide da una parte, ma dall'altra sapevo essere quelle giuste.
Però, in tutto ciò la cosa più inquietante era la continua sensazione di essere osservata in ogni istante, non mi sentivo più molto bene.
Di notte, quella sensazione diventava più forte, era ancora peggio, infatti, l'unico modo che avevo per dormire era che Dabi fosse accanto a me, e lui lo sapeva bene, non mi lasciava mai, neanche se aveva bisogno di alzarsi un attimo.
Lo stavo facendo preoccupare troppo, per quello dovevo trovare un modo per risolvere tutti quei problemi, ma ovviamente, figurarsi se sapevo come fare."E se davvero ho fatto la scelta sbagliata? E se tornassi semplicemente al punto di partenza?"
Ero un po' paranoica, continuavo a ripetermi che per non mettere in pericolo Dabi e gli altri, forse avrei dovuto tornare alla mia vecchia vita, ma sarebbe stato inutile, Overhaul era troppo forte, sarebbe stato un massacro in ogni caso.
Non sapevo con certezza come funzionasse il suo Quirk, ma se portava tutto il tempo dei guanti, non era difficile capire che erano le mani la fonte di attivazione.
Inoltre, il sogno che avevo fatto qualche tempo prima, mi aveva dato un piccolo indizio sul suo effettivo potere distruttivo, per non parlare di quando Toga mi aveva parlato del loro scontro contro Overhaul quando gli eroi mi avevano portata via.
Devo dire che grazie a tutte le informazioni che avevo, ormai ero sicura che la sua unicità era al pari con quella di Tomura per quanto riguardava la potenza, se non anche superiore.
Ciononostante, i suoi subordinati erano il vero problema, le loro capacità erano un vero mistero e ciò che avevo visto fare da Mimic era solo un piccolo assaggio.Passò un po' di tempo, in cui pensavo solo a quello, solo alle mie folli idee e alle mie convinzioni riguardo ciò che mi circondava.
Ero in camera mia, seduta sul mio letto con il mio quadernetto, una volta pieno di analisi sui Quirk dei villains della lega di Shigaraki, che ormai era diventato una gigantesca ipotesi sulle capacità della Shie Hassaikai.
Credevo di essere vicina ad una soluzione, ma in realtà non sapevo che fare, sentivo come se ogni giorno fosse uguale, ero in un vicolo cieco...Dabi:"Ruby!"
Quella voce roca bastò a distrarmi dai miei pensieri malsani e mi fece concentrare solo sul mio ragazzo, a cui era meglio dire dov'ero, l'ultima volta che non l'avevo sentito chiamarmi fu un macello.
Ruby:"Sono in camera!"
Lo sentii correre e in pochi secondi, vidi la porta della stanza venire aperta con forza e Dabi entrare richiudendosela dietro.
Appena i nostri sguardi si incrociarono, cacciò un sospiro di sollievo, che ormai era diventato un'abitudine, dato che era così esasperato da tutto quello che ci stava accadendo che aveva la costante paura che sia eroi che villains potessero portarmi via.
Si mise istantaneamente vicino a me, avvolgendo le sue braccia attorno alla mia vita, come al solito.
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MYSTICAL FLAME
Fanfiction"Lei era il fuoco: bello e scintillante, ma potente e indomabile. E se una fiammella blu, all'apparenza debole, riuscisse a starle vicino e a domarla?" Che cosa succederebbe se una Pro Hero amata da tutti e apparentemente fredda e distaccata, veniss...