5 come fosse un 101

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"Ha un cuore grande"
È questo quello che spesso sento dire sul mio conto.
È una bella cosa penserai,
certamente, ti rispondo io.
Purtroppo però, come qualsiasi cosa, ha un lato buono, e quello amaro, più amaro di un caffè senza zucchero.
Avere un cuore grande significa avere attenzione alle cose, essere premurosi e affettuosi.
C'è sempre l'altro prima di te.
Il lato amaro fa male. Tremendamente.
Spesso ti fa battere il cuore all'impazzata,
lo senti uscire dal petto
andare via chissà dove.
Come se volesse abbandonarti
perché non vai tanto bene,
perché quel cuore troppo grande fa solo danni.
Da amore a chi non se lo merita
vede il buono dove non c'è,
per poi alla fine soffrire tanto.
A volte il mio cuore ha bisogno di qualche cerotto.
È stato calpestato tante volte,
preso a calci e a pugni.
Non sempre dagli altri,
molto spesso da me stessa. Forse un po' troppe volte.
Penso di arrivare a 100 nonostante in un momento, quello che riesco a fare sia un misero 5.
Il mio cuore me lo comunica,
ma io non lo ascolto, mi ostino a dar retta alla mia testa che pensa a quel 100 non raggiunto. Quindi mi riduco a pensare di essere una misera fallita.
Però poi, quando nella notte la mia testa
finalmente si addormenta,
penso a quel 5 come fosse un 101,
perché la testa non sa quello che quel cuore sgretolato conosce.
Tutte le salite, le discese,
come fossi una stupida montagna russa che corre all'impazzata
e sorrido, e con me
sorride anche il cuore.

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