I crampi erano fortissimi, per non parlare del mal di testa, della fame e degli sbalzi d'umore. Il mio ciclo non era mai stato leggero ma in quel periodo mi sentivo morire, letteralmente. Loki, il mio ragazzo, non faceva che peggiorare la situazione: non parlava, si limitava a guardarmi con fare abbastanza disgustato, e questo mi faceva arrabbiare moltissimo. <<Senti Loki, se non vuoi proprio fare niente, alza il culo e va via perché non voglio vedere te che mi guardi schifato!>> Odiavo troppo quando faceva così. Non si degnò nemmeno di rispondere. Così andai via io. Ma appena varcata la soglia mi sentì tirare il braccio. <<Mi dispiace>> accennò un piccolo sorriso <<Io...ecco...non so come comportarmi>> nel suo sguardo poteva vedersi benissimo la tristezza e il rimpianto <<Sta tranquillo, è anche colpa mia, non posso mica pretendere che tu mi faccia passare il ciclo>> riuscì a far ridere entrambi.
Mi avvolse in un abbraccio che mi fece sentire meglio all'istante <<Forse c'è una cosa che puoi fare>> Mi guardo con sguardo interrogativo ma allo stesso tempo divertito perché aveva già capito a cosa mi riferivo <<Ho voglia di gelato, tanto tanto gelato>>
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