Passarono cinque giorni. Io e Sandri continuavamo a ricevere quella chiamata, per fortuna a lei non chiamarono più dopo il secondo giorno. Mentre per me no. Chiamavano di notte, giorno, quando ero al lavoro. Stava diventando un incubo. Questo incubo partiva da Louis. Louis. Si proprio lui. Quel ragazzo di cui mi innamorai. Per lui avevo proprio perso la testa, ero proprio innamorata. Provavo questo sentimento da mesi, finchè un giorno mi decisi a dirglielo.
-Ricordo
'Sister sei sicura di quello che stai facendo?'
'Certo Sandri.. ho almeno credo.' Dissi a Sandri mentre stavamo uscendo da scuola.
Ero riuscita per una volta a prendere coraggio ad aprire il mio cuore a Lou.'Eccolo li' disse Sandri mentre mi prese il braccio rivolgendo la mia attenzione verso Lou.
Come sempre era seduto alla panchina fuori scuola mentre fumava una sigaretta. Odiavo questo suo vizio, ma lo rendeva ancora più attraente.
'Ci sentiamo dopo..' dissi a Sandri mentre lei mi fissava con sguardo preoccupato
'Non so se..'
'Andrà bene, sono stanca di tener tutto dentro..' disse quasi disperata.
Sandri mi abbracciò e mimando un 'buona fortuna' se ne andò.
'Ciao Lou' dissi sorridendogli. Iniziavo a sentirmi agitata. Questo non andava bene.
'Ooh ciao Alex' disse buttando la sigaretta e abbracciandomi.
'Come mai ancora qui? Non sei con la tua amica?' Chiese sorridendo
'Ehm.. veramente.. devri parlarti' dissi iniziando a fissar le mie scarpe. Non avevo il coraggio di guardarlo in volto. Ero troppo agitata.
'Dimmi' chiese un pò sorpreso
'Senti.. io.. allora, questa cosa è un pò.. non so come dire.. io volevo dirti che..'
'Vuoi una sigaretta?' Chiese prendendo il pacchetto
'NO!' dissi ridendo
'Odio le sigarette!' Dissi arricciando le fronte
'Lo so bene. Ma potrebbero rilassarti, sei parecchio tesa' disse mettendo via il pacchetto
'Quindi?' Dal tono di voce capì che si stava iniziando a scocciare
'Provo qualcosa per te' dissi guardando dritto negli occhi. Lui continuava a fissarmi senza dir mezza parola. Iniziavo a maledirmi di averglielo detto.
'Stasera c'è la festa da Cameron, vieni con me?' Disse alzandosi dalla panchina. Non aveva nemmeno dato una risposta o detto qualcosa su quello che gli avevo appena detto. Ma dal suo invinto ne fui subito felice
'Ehm.. si'
'Ci sentiamo dopo allora, ciao piccola' disse dandomi un bacio a stampo.
Avrei preferito non essere andata a quella festa. Quella sera fu un vero e proprio incubo. Louis mi fece ubriacare e mi portò in una stanza e.. successe quel che successe. Non avrei mai creduto che proprio lui avrebbe approfittato di me quando non ero sobria. Da quella sera lui iniziò a chiamarmi, scrivermi, cercarmi. Continuava a dire 'Le cose non sono andate così come pensi! Davvero scusami.' Ma io lo ingnoravo. Dal punto di provare qualcosa per lui ad arrivare al punto di odiarlo. I miei amici gli dissero di lasciarmi stare, ma lui continuava ad insinuare che le cose non erano andate come credevano. Per un periodo le acque si erano calmate per fortuna.. Speravo che non mi avrebbe più cercato. Ma a quanto pare mi sbagliavo. L'unica cosa che non capivo era 'Perchè a chiamato proprio Sandri?'
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|| Free at last ||
FanfictionLa vita é dura. É piena di alti e bassi. Piena di menzognie, bugie, dolore. Tutto questo faceva parte della vita di Alex, una ragazza di 18 anni intrappolata in quattro mura della sua casa. La sua famiglia pretendeva troppo da lei, le ordinavano co...