“Prendendo in considerazione quello che Tess non era, Angel trascurava quello che Tess era e dimenticava che la cosa imperfetta può avere più valore di quella completa e intera.”
- Thomas Hardy, Tess dei d'Urberville
I giorni di riposo dopo numerose date sono un po' come la sensazione di smarrimento alla fine di un concerto. L'adrenalina, l'aspettativa e la voglia di divertirsi piano piano lasciano spazio ad un vuoto dentro e ad una calma quasi soffocante.
Mi sposto ad osservare il paesaggio sotto di noi mentre ci innalziamo in volo per tornare a casa. Niall dorme al mio fianco mentre dall'altra parte Sophia sfoglia una rivista.
Mi sembra strano tornare a Londra dopo questa parentesi in Irlanda, è andato tutto così velocemente, nel giro di qualche giorno ho incontrato una ragazza tre volte e mi sono sentito così strano. E' veramente possibile infatuarsi di qualcuno così velocemente? Ho sempre pensato fosse qualcosa di impossibile, ma forse quello è l'amore. Ecco, innamorarsi di qualcuno in poco tempo è fuori discussione ma forse prendere una sbandata per qualcuno è plausibile.
Mi giro ad osservare Sophia e mi sento così stupido, che poi alla fine Elisabeth non la conosco caratterialmente, magari mi attrae solo fisicamente e nient'altro.
Mi passerà. Forse.
Sposto lo sguardo qualche fila più avanti e vedo Louis e Zayn parlottare, ridono come sempre, forse dovrei veramente scambiare quattro chiacchiere con il moro, giusto per mettere in chiaro i miei pensieri. Lui è quel tipo di ragazzo che prima di parlare a qualcuno deve averci come minimo condiviso prima un patto di sangue e invece ieri sera era tutto tranquillo e affascinato da Liz, come me in realtà.
E' una ragazza come tante, di una bellezza comune, giriamo il mondo e incontriamo sempre tante ragazze bellissime eppure c'è qualcosa che mi incuriosisce di lei, deve sfuggirmi qualcosa.
Mi concedo un respiro più profondo degli altri e poggio la testa sul sedile, devo pensare alla mia vita, non posso fantasticare su qualcosa che non può diventare realtà.
Elisabeth's POV
Sono passate già due settimane da quando la mia vita è stata completamente stravolta, non mi sembra ancora vero di aver conosciuto persone che vedevo solo attraverso lo schermo di un computer, mi sembra di essere una privilegiata e forse è davvero così.
A volte mi fermo a pensare a tutte le persone che sperano di incontrarli, come facevo io solo quindici giorni fa, c'è una sensazione dentro di sconforto e speranza allo stesso tempo, sai che le possibilità di incontrarli sono minime eppure c'è quel qualcosa che non ti fa mai demordere.
E sono felice di non averlo fatto, perché adesso sono dalla parte dei fortunati e so che non dovrei ma non nego di stare male nel non aver ricevuto risposta a nessuno dei messaggi mandati a Liam in questi giorni.
Sembrava tutto troppo bello per essere vero, certo, tra meno di un mese ci sarà il lancio del libro quindi li rivedrò ma sono già in ansia per quello che succederà.
Sblocco il cellulare e -33 leggo sul countdown, solo trenta tre giorni, ce la posso fare.
Rimetto in tasca il telefono e posiziono sullo scaffale l'ultima copia di un nuovo best seller americano arrivato in libreria e sbuffo quando con un movimento sbagliato faccio crollare la pila di volumi alla mia destra.
– Liz, va tutto bene? – chiede Connor affacciandosi per controllare.
– Si, si, va tutto bene – dico sbuffando ancora, per poi inginocchiarmi a terra e riposizionare i libri.
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The most beautiful flower | Liam Payne
FanfictionLiz gestisce una libreria nel centro di Dublino. Ama i libri immensamente, ha costruito la sua vita attorno a loro. Si destreggia tra lavoro e casa e qualche volta si concede di dar vita alle sue follie interiori. I concerti ne sono un esempio lampa...
