La vita è come un'eco:
se non ti piace quello che ti rimanda,
devi cambiare il messaggio che invii.
(James Joyce)
Cammino velocemente verso la libreria, sono in ritardo di mezz'ora.
Questa notte ho dormito pochissimo, ho fatto una doccia fredda per cercare di svegliarmi ma ne ho ricavato solo dei capelli bagnati e dei minuti in più di ritardo, direi che la giornata è iniziata nel peggiore dei modi.
Quando arrivo Connor è seduto a gambe incrociate davanti alla saracinesca, ha gli occhiali da sole e sfoglia allegramente una rivista.
— Ciao — dico appena entro nel suo campo visivo.
Mi rivolge un'occhiata e un sorriso gentile, poi — Nottata in bianco? — chiede.
Mugolo qualcosa di indefinito e apro la porta lasciandolo passare.
Le cose stanno piano piano rotolando via, mi guardo intorno e vedo i sacrifici e i risparmi di una vita, sia dei miei genitori che miei, scivolare via dalle mani.
Cos'altro potrei fare se non gestire questa libreria?
Non mi vedo a fare altro nella vita.
Passo attraverso gli scaffali e chiudo gli occhi, nella tasca dei jeans il disegno di Zayn sembra pesare più di un sasso.
Non sono pronta a lasciare questo posto, a lasciare Dublino e tornare a casa. Per fare cosa poi?
— Liz? — sento la voce di Connor richiamarmi.
Apro gli occhi e lo guardo accennando un sorriso, sembra capire un po' il mio stato d'animo, soprattutto dopo la chiamata di ieri sera a notte fonda per spiegargli la situazione.
— Cosa succederà adesso? — chiede mentre ci dirigiamo verso il bancone.
Tiro indietro la sedia e — Non lo so, non voglio pensare di dover chiudere tutto questo — dico portando una mano sul mio viso.
Una cliente entra e chiede aiuto per un regalo, così mando Connor da lei.
Tiro fuori il cellulare e digito un "Come stai?" veloce prima di inviarlo a Liam.
Se sta anche solo un po' come immagino vuol dire che ha passato la notte in bianco.
Il cellulare vibra, mi immagino di trovare un messaggio e invece continua a vibrare annunciando una chiamata in arrivo.
Il cuore inizia a tremare e — Zay — chiedo alzandomi e salendo velocemente le scale per avere un po' di privacy.
Sento un sospiro, poi — Liz — dice.
Non riesco a reggere la sua voce strascicata oggi, così mi siedo sulla piccola poltrona e — Dimmi che non è vero — dico, anche se so perfettamente che è così.
Un altro sospiro, poi silenzio. Lo sento respirare e non so cosa dire, non vorrei dire qualcosa di sbagliato e ferirlo, vorrei non essere così legata a loro come fan per poter essere obiettiva, invece l'unica cosa che riesco a dire è — Sarà strano seguire i ragazzi senza di te — .
E' quello che penso, sono sicura che andranno avanti alla grande ma Zayn mancherà sempre.
— Possono farcela — dice solo.
— Lo so — dico sincera e in cambio ricevo solo un lamento di approvazione.
Restiamo in silenzio ancora un po', posso sentire Connor che batte lo scontrino in cassa, sento i campanellini sulla porta ma dall'altra parte del telefono solo silenzio.
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The most beautiful flower | Liam Payne
Fiksi PenggemarLiz gestisce una libreria nel centro di Dublino. Ama i libri immensamente, ha costruito la sua vita attorno a loro. Si destreggia tra lavoro e casa e qualche volta si concede di dar vita alle sue follie interiori. I concerti ne sono un esempio lampa...
