Chapter I

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.Chapter I.


Non significa niente amare tanto o amare poco. Si può solo amare o non amare.
È una vita che ti aspetto -Fabio Volo


 

Conosco quella ragazza da meno di ventiquattro ore e già non riesco a togliermela dalla testa. Non ho mai creduto ai colpi di fulmine, li trovo stupidi e insensati, eppure non riesco a dare un altro nome a questa voglia di rivederla se non infatuazione.

Louis mi prende sempre in giro, dice che non so vivere quello che la vita mi pone davanti, dice che sono troppo preso dal fare sempre la cosa giusta e forse, non ha tutti i torti.

Mi butto sul letto, nella stanza dell'albergo in cui alloggiamo a Dublino e chiudo gli occhi per qualche secondo, torno con la mente a ieri sera, dentro quel bar sperduto, che solo Niall poteva conoscere.

Ci capita spesso di incontrare le nostre fan quando siamo in giro, alcune di loro ci rimangono più impresse di altre ma non mi era mai successo di stare a pensare costantemente ad una di loro.

Cerco di delineare nella mia mente i contorni del viso di Elisabeth, questo è il nome della ragazza e mi do dello stupido da solo per non riuscire a ricordare la forma delle sue labbra.

La porta della stanza si apre e i ragazzi entrano insieme ridendo, alzo lo sguardo su di loro, accenno un saluto e affondo la testa nel cuscino.

 – Ehi Lee, tutto ok? Dai che stasera si replica – dice Niall allegro venendo ad abbracciarmi.

Mi volto e stringo le braccia attorno al suo esile corpo e affondo la testa nel suo collo. Lui mi scompiglia i capelli e – E' da ieri sera che sei strano – dice e io non rispondo.

Sono fatto così, tendo a tenermi dentro i miei pensieri, le mie preoccupazioni e tutto quello che mi succede e non posso uscirmene con un“Tranquillo Niall, sto solo pensando ad una nostra fan che abbiamo incontrato ieri sera di cui so solo il nome”, mi prenderebbe per pazzo... e farebbe bene in realtà, così nego con la testa e – Sono solo un po' stanco – dico.

Lui sembra crederci, o fa finta e inizia a parlare dello spettacolo di questa sera, la seconda tappa al Croke Park, per lui ha un significato enorme e noi ragazzi abbiamo tutti una speciale attenzione per Niall così accantono per un po' i miei pensieri e mi faccio travolgere dalla sua felicità.

Parliamo del concerto di ieri sera, ridiamo sulla caduta in grande stile che ho fatto, proviamo qualche canzone per tenere le voci calde e poi continuiamo a ridere.

Mi rilasso e sembra che la mia testa si sia finalmente liberata quando – Ah, avete presente le ragazze nel bar ieri sera? Nella tasca dei jeans ho trovato questo foglio con gli account twitter – dice Harry poggiando un foglietto stropicciato sul materasso.

Il mio cervello registra l'informazione immediatamente e mi stendo ad afferrarlo – Lo prendo io, tanto lo sappiamo che sono io quello che segue fan – dico infilandolo in tasca.

Tutti annuiscono, in fondo ho usato una scusa plausibile, quel biglietto brucia nella tasca destra dei jeans, potrebbe esserci anche il suo contatto.

Mi alzo con la scusa di andare in bagno e mi siedo al centro del tappeto bianco e morbido, le spalle contro la porta, un foglietto da una parte e l'i-phone dall'altra.

Ci sono sette contatti in tutto scritti in una bella grafia, si saranno preparate prima il biglietto, provo a digitare gli account, ma nessuna delle ragazze corrisponde a lei, alcune non hanno le foto ma provando a scorrere i tweet mi accorgo che nessuna di loro si chiama Elisabeth, è proprio mentre scorro la bacheca dell'ultimo account che una foto colpisce la mia attenzione.

The most beautiful flower | Liam PayneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora