E delle volte non è proprio un bacio, se chiudi gli occhi è un viaggio.
*
Elisabeth's POV
Rimango a fissare la parete quasi piena di cartoline con le mani poggiate sui fianchi, Toronto, Los Angeles, New York, Orlando, ci sono tutte le città in cui i ragazzi hanno fatto tappa nella parte del tour americano, infilo l'ultima appena arrivata dal Messico e asciugo una piccola lacrima mentre mi avvio in camera per vestirmi ed andare a lavoro.
Mi siedo ai piedi del letto sospirando, non vedo Liam da un mese e mezzo, da quando sono stata a Londra per il suo compleanno, sono successe tante cose in questi mesi, tra noi due, nella mia vita, con Zayn. Sospiro, Zayn è stato un punto interrogativo nella nostra relazione per settimane, alcune volte mi capita di tornare con la mente alla telefonata avuta con Liam i minuti successivi al bacio e non riesco a scacciare via l'idea di averlo deluso.
– Liz tesoro – mi risponde dopo pochi squilli.
Non riesco a parlare, rimango in silenzio e l'unica cosa che esce dalla mia bocca è un singhiozzo.
– Elisabeth, che succede? – la sua voce è preoccupata e più alta del solito e io non so di preciso come dirgli di Zayn
– Io... Zayn, lui...– mi stringo le ginocchia al petto e lascio che altri singhiozzi sfuggano dalla mia bocca.
– Cos'è successo? State bene? Cosa ha fatto Zayn? – chiede e dopo aver tirato su con il naso mi faccio coraggio e – Mi ha... mi ha baciata e io... mi dispiace così tanto Liam – dico in preda al panico, sento l'aria mancarmi e respiro a fatica, per me quel bacio non ha significato assolutamente nulla, non sono una stupida e so che quello che ha poggiato le labbra sulle mie è uno degli uomini più belli del mondo ma non è Liam, per me lui viene prima di tutto il resto e forse ad alcuni può sembrare sciocco ma l'amore, quello vero, non ha eguali a mio parere e Liam è quell'amore che cresce dentro giorno dopo giorno e solo il pensiero di averlo ferito mi fa sentire male.
Non mi risponde e io mi asciugo le lacrime agli occhi.
– Liam, io...– mi blocco perché in realtà non so cosa dire, quali parole sono giuste in questi casi?
– Quando è successo? – mi chiede, il tono freddo e distaccato.
– Mezz'ora fa più o meno, eravamo... eh, in negozio, sono tornata a casa prima di chiamarti – dico, la mano destra stretta attorno al mio corpo come a rassicurarmi.
Sento un sospiro e lo immagino chiudere gli occhi, vorrei essere lì con lui e assicurargli di essere l'unico.
– Grazie per avermelo detto – dice, la voce ancora bassa.
– Perché non avrei dovuto? Io... mi sento legata a te anche se non siamo niente ancora – dico sincera e per i cinque minuti successivi sento solo il suo respiro nelle orecchie, mi va bene così, anche solo sentirlo respirare per me è magico.
– Cosa hai provato? – mi chiede.
Rimango un po' sorpresa dalla sua domanda, in realtà non mi sono nemmeno soffermata a pensarci, ho pensato solo a lui, a come sarebbe stato una volta venuto a conoscenza di tutto ed è quello che dico a lui, perché è la verità, perché sono incazzata con Zayn per quello che ha fatto a Liam, lui che mi aveva promesso che sarebbe stato al suo posto e capisco che è arrabbiato anche Liam quando – Come diavolo... mh, dov'è ora? – chiede.
– Non lo so – dico sincera.
– Ok, ti credo, io... ti richiamo io ok? – dice prima di chiudere la chiamata senza darmi il tempo di rispondere.
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The most beautiful flower | Liam Payne
FanfictionLiz gestisce una libreria nel centro di Dublino. Ama i libri immensamente, ha costruito la sua vita attorno a loro. Si destreggia tra lavoro e casa e qualche volta si concede di dar vita alle sue follie interiori. I concerti ne sono un esempio lampa...
