Chapter XIX

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Quei maledetti occhi mi fottevano sempre. Ci facevo l'amore solo a guardarli.
(Sfumature d'ombra – Charles Bukowski)

*

Quando apro gli occhi sono girata verso Liam con il fianco destro a premere sul materasso, sorrido mentre lo osservo dormire, i capelli scompigliati a ricadergli sul viso, la bocca leggermente aperta e un leggero russare a rompere il silenzio, ha una mano sotto il cuscino e l'altra attorno al mio fianco, poggiata delicatamente sulla mia pelle.

Alzo una mano e traccio i contorni del suo viso, le sopracciglia folte, il naso a patata, la bocca rossa. Lo vedo fare una smorfia con il naso e trattengo una risata per non svegliarlo, poi mi avvicino piano al suo petto scoperto, lascio piccoli baci dalla spalla fino al collo, poi torno indietro.

Mi faccio più vicina a lui con il corpo quasi a premere sul suo, chiudo gli occhi quando a causa dello spostamento la mano che prima era sul mio fianco scivola più giù. Traccio dei contorni immaginari sulla sua schiena e bacio ancora il suo collo.

– Mmh – lo sento rafforzare la presa sul mio corpo, si gira poggiando la schiena completamente sul materasso e mi trascina su di lui. Rido mentre guardo i suoi occhi combattere per aprirsi, mette su un dolcissimo broncio e – Buongiorno – balbetta prima di aprire completamente gli occhi e sorridermi dolcemente. Gattono per avvicinarmi al suo viso e – Buongiorno – rispondo dandogli un bacio a fior di labbra. Mi stringe con entrambe le braccia il corpo e cattura le mie labbra in un bacio degno di essere chiamato tale, riesco a sentire ogni singolo centimetro del suo corpo e sorrido sulle sue labbra quando mi accorgo di riuscire a sentire proprio tutto.

– Mh, si è svegliato anche qualcun altro – lo prendo in giro e lui mi morde il labbro inferiore nascondendo poi il viso nel mio collo. Scoppio a ridere e lui si lascia coinvolgere mentre mi morde una spalla.

– Vorrei svegliarmi così tutte le mattine – dice teneramente e io sento il cuore sciogliersi, alcune volte una frase buttata lì per caso ha il potere di renderti più felice di qualsiasi altra cosa.

Mi stringo a lui e poggio la testa sul suo petto, vorrei poterlo fare tutti i giorni anche io ma non è possibile per il momento, me ne rendo conto da sola e così cerco di catturare quanto più posso da questi momenti con lui. I ricordi sono sempre stati, a mio parere, la parte più importante di una persona: potranno portarti via tutto, potranno privarti di fare alcune cose o di dirne altre ma nessuno sarà mai in grado di portarti via i tuoi ricordi, le emozioni che hai provato in quel momento e il modo in cui ti fa sentire riviverli.

Così ne faccio tesoro, mi imprimo nella testa le immagini di Liam, lui che si alza baciandomi la fronte, lui che si muove nella stanza liberamente come se fosse sua, lui che mi manda un bacio e mi sorride prima di andare a fare una doccia.

Alzo il lenzuolo bianco fin sopra la testa e soffoco un urlo di felicità, perché è così che mi sento con lui, felice, felice, felice.

Scendo dal letto recuperando un pantalone e una maglietta bianca, poi recupero dalla valigia una camicia di Liam a quadretti rossi e neri, la infilo per poi legarla in vita. Alzo i capelli in una coda disordinata fissandomi allo specchio e poi corro in cucina a preparare la colazione.

Stranamente non piove, anzi fa anche piuttosto caldo così colgo l'occasione per aprire la finestra e far entrare un po' di aria fresca, so che quando è in tour non può mangiare tutto così ringrazio di avere della frutta e preparo un paio di pancakes a testa con i frutti di bosco e una spremuta d'arancia.

Canticchio sottovoce qualche canzone mentre sistemo la tavola e aspetto che lui mi raggiunga.

Sento l'acqua della doccia spegnersi e qualche minuto dopo lo vedo uscire avvolto in un accappatoio blu che ha tutta l'aria di essere morbido e caldo.

The most beautiful flower | Liam PayneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora