Andando alla torre

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Pov's Giulia
Oh cavolo, mi sa proprio di aver interrotto qualcosa
Giulia: Ragazzi davvero scusate io-ehm davvero mi dispiace.
Ero abbastanza arrossata, era brutto fare la terza incomoda.
Alberto: Beh, ormai hai fatto.
Gli si leggeva in faccia che era infastidito. Fece scendere Luca, rosso come un peperone.
Luca: Beh allora? Come è andata l'uscita con Molly?
Stava palesemente deviando  il discorso ma poco importava, volevo raccontar loro tutto.
Finito di raccontare intervenne Alberto.
Alberto: Allora, lei è palesemente lesbica o minimo interessata alle ragazze ora sta a te vedere, ti piace davvero o ti piacciono unicamente le sue attenzioni?
Cavolo, bella domanda, io non avevo mai provato interesse per una ragazza esistente ma bensì solo grazie alle mie fantasie mi accorsi di non essere completamente etero ma lei mi faceva davvero uno strano effetto.
Giulia: Io-non so. Lei mi fa davvero uno strano effetto però è anche l'unica persona ad aver dimostrato un interesse nei miei confronti.
Luca mi guardò e sembrava che stesse cercando le parole giuste per dirmi qualcosa.
Luca: Giulia, momentaneamente non puoi sapere se il tuo è vero interesse o è solo un fatto di attenzioni. Vedi se le va di frequentarti e se noti che lei non ti piace davvero come persona cerca di troncare il rapporto.
Aveva ragione, dovevo frequentarla prima di capire tutto.

Pov's Alberto
Dopo la chiacchierata con Giulia, io e Luca andammo alla torre e il mio pensiero era uno. Appena arrivati lo sbattei al muro e presi a baciarlo con molta foga, tra un bacio e l'altro o sentì parlare.
Luca: Stai riprendendo quello che hai lasciato incompleto eh?
Non gli risposi neanche che incominciai a sbottonargli la camicia e baciargli il petto, sentirlo così vicino a me mi faceva impazzire. Quando lui iniziò a passarmi la mano tra i capelli stringendoli di tanto in tanto il mio cervello andò in tilt.
Alberto: MI fai impazzire se fai così Furono le ultime parole prima di lasciarci travolgere dalla passione.

Quando ci svegliammo era l'alba e mi ricordai di non aver avvisato ne Giulia ne Massimo di dove andammo.
Alberto: Luca cazzo alzati, è l'alba, non abbiamo avvisato nessuno.
In tutta risposta ricevetti un mugolio.
Alberto: Luca! Cazzo alzati.
Non si alzava, si era stancato troppo forse. Lo presi in braccio e iniziai a nuotare a tutta velocità. Quando arrivammo a casa, Luca era ormai sveglio, vedemmo Massimo e Giulia tutti preoccupati.
Alberto: Papà, Giulia siamo qui. Scusate se non vi abbiamo avvisato. Dissi io chinando il capo, sentì subito delle braccia possenti stringermi e la voce di Giulia che diceva a Luca di avvisare la prossima volta.
Massimo: Fortunatamente state bene, siete spariti per tutta la notte senza avvisare, ci avete fatto prendere un'infarto. Potrete pure esser grandi, m si avvisa. Non fatelo più.

Adoravo Massimo proprio per questi motivi: era comprensivo, affettuoso e generoso. Non a caso mi aveva accolto in casa sua proprio come se fossi suo figlio, cosa che ora sono!

Ciao, volevo solo dirvi che la storia è quasi completa, mancano giusto un paio di capitoli. Se vi piace la storia votate grazie.

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