Ora di decisioni

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Pov's Massimo
Quel giorno sarei dovuto andare da un avvocato per risolvere la situazione di Alberto, la mamma di Giulia era un avvocato, anche molto brava e che sapevo come lavorava, quindi sarebbe stata un ottima scelta telefonare lei per un aiuto. Presi il cellulare e composi il suo numero e attesi una sua riposta.
Emma ( mamma Giulia): Pronto?
Massimo: Ciao Emma sono Massimo, scusa il disturbo. Ho bisogno di un avvocato per risolvere une situazione, ti andrebbe bene incontrarci per discuterne meglio?
Emma: Certamente, verrò io a Portorosso.
Massimo: Va bene, grazie mille.
Tirai un sospiro di sollievo, era un ottimo avvocato quindi avrebbe sicuramente trovato una soluzione
Emma: Figurati!

Dopo qualche ora andai a prendere Emma alla stazione e insieme ci dirigemmo in un bar abbastanza vuoto per discutere della situazione.
Massimo: Grazie di essere venuta, riguarda uno degli amici di Giulia. Il padre l'aveva abbandonato quando non aveva nemmeno 14 anni e ieri si è presentato alla porta con un legale e se l'è portato via.
Spiegai io molto brevemente.
Emma: Mi fa molto piacere che tu ti sia preso a cuore questo ragazzino ma se suo padre è il suo tutore legale io non posso farci niente. Rimasi un po' deluso dalla sua risposta ma di certo non mi sarei arreso.
Massimo: Il fatto che lo abbia abbandonato non può influenzare in qualche modo la sua posizione nei confronti di Alberto?
Chiesi speranzoso.
Emma: Certamente, ma Massimo, per simili accuse bisognerà affrontare un processo in tribunale e tu non essedo nessuno per Alberto, almeno legalmente parlando, non potrai far comunque niente. Se tutto va bene verrà tolto dal padre e verrà messo in una casa-famiglia a Genova.
Massimo: E se lo adottassi?
Mi venne un illuminazione con la storia dell'adozione
Emma: Beh, al processo dovrai presentare un modulo di adozione, già compilato e firmato da almeno un legale, e vedere come va il processo.
Massimo: Quel legale potresti essere tu? Chiesi con la speranza di un si.
Emma: Beh, ormai sono dentro a questo caso, sarò il legale che ti firmerà il modulo e quello che ti accompagnerà al tribunale di Genova.
I miei occhi iniziarono a brillare a quelle parole
Massimo: Grazie mille Emma, ti devo un favore.
Emma: Non preoccuparti, d'altronde è il mio lavoro.

L'accompagnai alla stazione, ci salutammo e tornai a casa fiducioso .

Pov's Luca
Quest'oggi Massimo era andato a parlare con un avvocato del caso di Alberto e nel mentre io e Giulia rimanemmo a casa. L'ansia e lo stress mi avrebbero ucciso se Massimo non sarebbe tornato a breve. Proprio mentre pensavo testuali parole sentì la porta d'ingresso aprirsi e chiudersi dopo qualche secondo, Massimo era tornato. Corsi da lui e lo tormentai di domande come se fosse riuscito a risolvere la questione o se il legale avrebbe risolto tutto nel minor tempo possibile
Massimo: Ok, ok calmati un secondo Luca. Chiama Giulia e vi spiegherò tutto.

Corsi da Giulia e la chiamai per andare in cucina e dopo che arrivammo Massimo iniziò a spiegare.

Massimo: L'avvocato sarà la tua mamma Giulietta e insieme abbiamo preso una decisione Adotterò Alberto.

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