Alcuni giorni dopo era rientrata in sede principale della CIA come insegnante.
Uno stuolo di ragazzi, giovani, la fissava. Doveva insegnare loro come comportarsi, come pensare e come muoversi, se e quando sarebbero stati sotto copertura.
-Il problema non è quando vi presentate, il problema inizia prima. In epoca di social, come ora, uno che non ha fb o twitter, o altre cose, è sondato più di uno che ha più profili. La copertura non è solo un'immagine, èqualcuno che ha una storia che dovrete conoscere come la vostra, è qualcuno che la vive giornalmente: carattere, foto, litigi e quant'altro, scritti giornalmente. Non un solo profilo, ma dieci, quindici, venti. Dove passare giornalmente qualche minuto del vostro tempo. Ogni soggetto deve avere una famiglia, un basso profilo, degli attestati di studio, un lavoro, una casa e tutto.-
-Cioè, noi dobbiamo creare ora dei profili dei nostri futuri alias?- Chiese una ragazza molto carina e con uno sguardo super attento.
-Esattamente.-
-Quanti profili ha gestito lei?- Chiese un altro ragazzo.
-Se te lo dicessi poi dovrei ucciderti.- Gli rispose ridendo e facendo scoppiare a ridere tutti. Poi tornò seria. -Ne va della vostra vita. Più conoscerete i vostri alias, più sarete protetti.- Fissò le ragazze davanti a lei. -Vi verranno chieste cose, che porterete dentro come ferite per il resto dei vostri giorni. Non avrete più taboo, aprirete la mente ad ogni...- Guardò anche i ragazzi. -Ogni cosa che possa capitare. Ad alcuni potrebbe esser chiesto di fare sesso sia con partner del sesso opposto che dello stesso sesso e di farlo pure bene. Di essere talmente credibile da diventare importante per il soggetto.-
-Niente di più facile.- Commentò un ragazzo divertito.
Rome lo guardò seriamente. -Bene. Bacia il tuo vicino di banco e facci credere che sia stato il bacio migliore della tua vita.-
-Co...come?-
-Avanti, hai detto che è facile. Fallo!- Fissò il ragazzo per interminabili secondi.
-No, non è ciò che dovrebbe insegnarci.-
Rome tirò fuori la pistola dalla fondina tolse la sicura e gli si avvicinò puntandola sulla sua fronte. Sparò e nel silenzio generale si sentì solo un "click".
Si abbassò a guardarlo negli occhi. -Io vi insegno a sopravvivere. Se fossi stato in missione saresti morto.-
Rimise la pistola nella fondina sotto il braccio e ritornò al centro della stanza.
-Metà di voi verrà eliminata prima della fine del corso. Una parte se ne andrà da sé e quelli che rimarranno qui fino alla fine...- Guardò tutti negli occhi. -Per quelli... andranno le mie preghiere.- Guardò alcuni di loro.
-Ogni vostra decisione presa per istinto, per logica o per salvarvi le chiappe, avrà delle conseguenze sulle mosse successive. Se dovete baciare una persona del vostro stesso sesso e farci anche sesso, lo farete. Perché ne va della vostra vita.- Guardò i ragazzi uno ad uno. -La vostra sopravvivenza e la sopravvivenza della missione è nelle vostre mani... o nel vostro corpo. Se servirà a salvarvi la vita, lo farete senza paura.-
-Che conseguenze psicologiche si hanno?- Una ragazza che sembrava una nerd in fondo alla classe aveva parlato con chiarezza.
-Quelli che ogni persona umana ne avrebbe, ferite interiori. Imparerete a conviverci continuando ad andare avanti riuscendo a guardarvi allo specchio ogni giorno.-
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La lezione terminò dopo che aveva dato loro delle indicazioni per costruire i loro alias.
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Rome **Serie Pink Lady**
ChickLitSeguito di "regole d'amore" anche se qui non si parla di Barcellona, ma del resto della sua famiglia, Rome in particolare. Una vita sempre in missione, prima come militare, poi per la CIA. Al rientro dall'ultima missione sotto copertura il trauma...
