N:"perchè dici che sono problematici quando anche tu hai il sostegno"
Questo è il quesito che ha fatto Nicola a Federico lo scorso capitolo,ma torniamo a noi:
F:"perché... Bé... Si, io ho il sostegno, ma in realtà non ne avrei bisogno, è tutta una fissa dei miei genitori"
Stava mentendo, si poteva notare perfettamente,così perfettamente che questo dettaglio non cadde neanche al ciuffo bianco
N:"va bene" sapeva che mentiva, ma avrebbe voluto indagare su questa storia un pò piú in là
N:"comunque, ti va di scambiarci i numeri?" continuando la frase
Federico lo guardò con aria interrogativa
N:"intendo di telefono"
Nicola non fece neanche in tempo a finire la frase che Federico chiese incuriosito:
F:"cos'è un telefono? "
Le risate che scapparono fuori dalla bocca del ragazzo furono tante. Ma appena si calmò gli rispose:
N:"veramente non sai cos'è un telefono?"
Chiese stupito, Federico fece cenno di si
N:"è questo"
Disse tirandosi dalla tasca uno strano coso rettangolare di colore nero con dei pulsanti ai lati e un buco sotto, strano aggeggio per Federico, ma troppo comuni per noi
N:"questo è un cellulare" disse non troppo connesso, si stava divertendo a vedere la faccia del ragazzo davanti a lui... Non ci voleva credere;tutti conoscevano cos'era un cellulare...come era possibile che lui non lo sapeva?
N:"ormai tutti sanno cos'è un cellulare, anche i bambini più piccoli... Come mai tu no?"
Federico rispose con aria molto indifferente
F:"semplicemente non esco molto"
Disse poggiando la schiena sullo schienale con le mani incrociate dietro la testa...
Voci:"non ce la fai proprio a fare il simpaticone per un giorno he" "ma lo hai visto com'è!? Sempre serio, da quando non sorridi?" "anche se sorridesse ora, si paralizzerebbe il viso dato che non è più abituato"
Era da parecchio che non si facevano più sentire...
Federico Chiuse gli occhi e sospirò fortemente... Nicola, nel frattempo, non stava capendo neanche un singolo pensiero che girava nella mente del ragazzo più basso di fronte a lui... E forse era meglio così, Federico non avrebbe detto i suoi problemi al primo che passa, e il ciuffo bianco lo aveva capito bene. Ma quella domanda, gli venne spontanea, come se fosse sicuro che il moro gli avrebbe risposto
N:"perchè sbuffi?"
F:"non posso sbuffare?"
disse a tono secco, cosa che non fece molto piacere all'altro
N:"ok, sei strano, prima sei tutto felice e amorevole e simpatico, poi diventi freddo e distaccato, dimmi in poche parole, che rapporto vuoi con me? Perché se ti sto antipatico ogniuno si fa il compito per conto suo, e ogniuno per la strada sua"
F:"non lo so" spiegò subito dopo che finì la frase
Rimasero secondi di silenzio tra i due, chi guardava l'altro, e chi rimaneva ad occhi chiusi, era un modo per capirsi.
Sapete, se uno è attento, può capire l'umore di quella persona anche solo sentendola respirare, ed era questo che stava facendo Nicola, ascoltava, e da quel respiro, capì che il ragazzo davanti a lui era agitato, il perché? Non lo sapeva.
Mentre noi ormai sappiamo benissimo cosa accade dentro quella piccola mente complessa...
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"La mia unica cura" strecico❤️💜
Ficción GeneralUn ragazzo di nome Federico all'età di soli 8 anni viene mandato in un manicomio, nel suo percorso incontrerà un ragazzo di nome Nicola... Ma non vi voglio dire troppo leggete la storia per sapere 😀 ⚠️ATTENZIONE⚠️ Questa storia è ambientata in un m...